ALITALIA, I SINDACATI CONVOCANO PRODI - LEGA: MALPENSA? CONFERMATI I TIMORI - BOLLORÉ: BERNHEIM È UN GENIO - INTERBANCA, IN GARA MICHELI E DE BENEDETTI JR - DAL SATELLITE INTERNET PER TUTTI.

1 - ALITALIA, SINDACATI A GOVERNO: SERVE UN INCONTRO URGENTISSIMO.
(Agi)
- Cgil-Cisl-Uil, con una lettera firmata dai segretari generali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno chiesto al presidente del Consiglio, Romano Prodi, "un incontro urgentissimo". Nella lettera i tre leader sindacali sottolineano che "la vicenda Alitalia continua a presentare aspetti di forte criticita'. Per questo, come abbiamo gia' ripetuto nell'incontro di ieri, torniamo a chiedervi un incontro urgentissimo anche al fine di affrontare i nodi strategici che coinvolgono l'intero sistema del trasporto aereo in Italia".

2 - LEGA INCONTRA PRATO: CONFERMATI TIMORI SU MALPENSA.
(Agi)
- Dopo l'incontro di ieri con il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, questa mattina il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Maroni e il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, hanno avuto un colloquio con il presidente di Alitalia, Maurizio Prato. "L'ncontro - riferiscono Maroni e Calderoli in una nota - e' stato molto franco, ma ha confermato tutte le nostre preoccupazioni sul futuro dell'aeroporto di Malpensa e la convinzione che e' il Governo a dover trattare con Air France perche' e' chiaro che la valutazione non si puo' fermare al piano industriale di Alitalia, ma deve tenere conto delle ricadute sul sistema aeroportuale complessivo e in particolare su Malpensa, garantendo la salvaguardia dei posti di lavoro e degli investimenti previsti".

3 - PRATO: CON SPINETTA "LE COSE VANNO BENE.
(Agi) - "E' stato un incontro di routine e di conoscenza, le cose stanno andando abbastanza bene compatibilmente con il contesto". Cosi' l'ad di Alitalia, Maurizio Prato, ha commentato l'incontro avuto stamane con il numero uno di Air France-Klm Jean Cyril Spinetta. Il manager si e' anche detto ottimista sulla possibilita' che gli incontri di oggi possano servire a rasserenare il clima. Sui tempi della trattativa in esclusiva l'ad della compagnia aerea ha dichiarato che "non ci sono indicazioni precise, i tempi restano quelli comunicati dal Tesoro. Poi si potrebbe finire prima ma anche dopo". Prato ha precisato che "ci saranno altri incontri, sicuramente a livello di struttura tecnica ma anche con Spinetta. Intanto, dopo aver incontrato Prato e Padoa Schioppa in mattinata il presidente di Air France sta ora incontrando il segretario generale dell'Ugl, Renato Polverini.

4 - ALITALIA, IL RILANCIO DI AIR ONE.
S. Ta. per il "Corriere della Sera" - L'AirOne di Carlo Toto non ci sta: «Il destino di Alitalia non è ancora definito», insiste la compagnia in una nota. Ma le trattative in esclusiva con Air France-Klm vanno avanti e proprio oggi è a Roma per una serie di incontri istituzionali il numero uno della società franco-olandese, Jean-Cyril Spinetta.

5 - GENERALI, BOLLORÉ SOSTIENE BERNHEIM: LO CONSIDERO UN GENIO.
(Agi/Reuters) - Il finanziere francese Vincent Bollore' si schiera al fianco di Antoine Bernheim nella battaglia scoppiata attorno ai vertici di Generali. "Lo considero un genio. Il suo futuro e' radioso. I risultati di Generali sono eccellenti", afferma a margine dell'assemblea di Havas. "Il tema delle sue dimissioni", aggiunge, "e' stato sollevato da un piccolo fondo. Gli abbiamo risposto che siamo molto soddisfatti dell'attuale management". Insomma, Bollore' sostiene Bernheim senza tentennamenti. "E' naturale che lo faccia. Sono un suo grande estimatore", conclude.

6 - INTERBANCA, IN GARA MICHELI E DE BENEDETTI JR.
Dal "Corriere della Sera" - Conto alla rovescia per il passaggio di mano di Interbanca, la merchant bank di Antonveneta messa in vendita dagli spagnoli del Santander. Il termine per le offerte non vincolanti è il 14 gennaio e a farsi avanti potrebbero essere in tanti. La lista di pretendenti, una trentina di soggetti, comprende anche i fondi di private equiti come Clessidra di Claudio Sposito (con Crt) e Carlyle guidato da Marco De Benedetti.

In lizza c'è anche Francesco Micheli, Credem e Ge Capital, braccio finanziario della multinazionale americana che da tempo valuta le opportunità di crescita nel credito in Italia. Un pensierino ce l'aveva fatto anche la Bpm di Roberto Mazzotta ( nella foto). Ieri, tuttavia, il comitato esecutivo della banca di Piazza Meda avrebbe frenato sull'ipotesi di un'acquisizione rinviando l'eventuale discussione al consiglio di martedì prossimo.



7 - LODI, MODENA, PADOVA: BPM FERMA AL CASELLO.
Al.G. per "Il Sole 24 Ore"
- Ancora una ritirata. Per la Banca Popolare di Milano non è una novità. E così dopo i dossier Bpi, Bper e il traballante dialogo con il Credit Mutuel, anche il tentativo di acquisizione di Interbanca è finito in archivio. La banca presieduta da Roberto Mazzotta, anche e forse soprattutto su input del suo numero uno, aveva presentato una manifestazione d'interesse per partecipare alla gara organizzata dal venditore Santander.
Ma ieri il comitato esecutivo di Bpm, dopo un vivace dibattito, ha deciso di non andare avanti. Rinunciando a presentare l'offerta vincolante entro i tempi previsti dagli advisor. L'operazione è stata giudicata strategicamente non interessante. E con troppi impegni dal punto di vista finanziario, anche ipotizzando il supporto di partner (tra cui lo stesso Mutuel). In Bpm, quando si tratta di non fare, l'unanimità non manca mai.

8 - DE CAROLIS VELEGGIA DA BIPOP A COLOGNO.
S.Fi. per "Il Sole 24 Ore"
- Quando battezzò, con un pizzico di ironia, la barca «Grazie Bipop», Adrio De Carolis era uno degli uomini d'oro della new economy italiana. Nel 1999 cedette per 70 miliardi delle vecchie lire il 75% della sua creatura DataNord a Bipop e Fortune gli diede l'onore di una propria copertina. Due anni dopo traghettò la società alla fusione con Inferentia (oggi Fullsix) per poi quotarsi sul Nuovo Mercato. In seguito arrivò lo sboom di Internet e il manager-imprenditore si ritagliò un ruolo più defilato.
Nel 2004 De Carolis è tornato in pista rilevando DMail e risanando la società. Due giorni fa, sulla scia della notizia di contatti preliminari con Mediaset, DMail è finita sotto i riflettori, guadagnando più del 10% (+23% lunedì e uno storno dell'11% ieri). Mediaset potrebbe entrare nel capitale oppure siglare un accordo commerciale. E chissà che stavolta De Carolis non decida difarsi un'altra barcae chiamarla «Grazie Mediaset».

9 - BERTONE, ROSSIGNOLO DISPONIBILE RILEVARE 100% HOLDING.
(Agi) - Gian Mario Rossignolo, l'imprenditore che nelle settimane scorse aveva presentato un piano di rilancio delle Carrozzerie Bertone, rilancia e si dice disponibile a rilevare il 100% delle azioni rappresentative il capitale sociale di Bertone Spa.
"Nell'estremo tentativo di offrire a tutti gli azionisti di Bertone Spa una proposta che possa consentire loro di trovare un accordo per la cessione della Carrozzeria Bertone Spa, GMI Europe Spa, societa' facente riferimento al dottor Rossignolo, ha informato oggi - si legge in una nota - i propri professionisti, l'avvocato Giorgio Giorgi e il dottor Roberto Paolo Gallo ed il proprio financial advisor Meliorbanca Spa della propria disponibilita' a rilevare il 100% delle azioni rappresentative il capitale sociale di Bertone Spa al corrispettivo ed alle condizioni che emergeranno da una 'fairness opinion' relativa alla situazione patrimoniale della societa', redatta da primaria Istituzione finanziaria indipendente da individuarsi di comune accordo tra le parti".

10 - ANCHE MAHINDRA SBARCA SOTTO LA MOLE.
A.Mal. per "Il Sole 24 Ore" - Mahindra & Mahindra, colosso indiano rivale di Tata, sbarca a Torino: l'azienda di Mumbai ha annunciato ieri l'acquisto della Grafica Ricerca Design (Grd), un'azienda di ingegneria. Finanziariamente l'operazione è piccola - qualche milione di euro - ma conferma un paio di cose:che nel campo dell'auto gli indiani fanno sul serio, e sono pronti a sferrare l'assalto anche all'Europa ( Tata insegna); e che il capoluogo subalpino resta uno dei poli di eccellenza del settore auto a livello mondiale.
Non è un caso che General Motors sia rimasta, dopo il divorzio da Fiat, e continui ad ingrandire il centro di ricerca sui motori diesel; che Bolloré abbia siglato un accordo produttivo con Pininfarina; e che già due aziende cinesi - Changan e Jac - si sono stabilite all'ombra della Mole.

11 - IL CREDITO INCAGLIATO SI SBLOCCA CON IL BASTONE.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - La ricetta indiana per le sofferenze bancarie forse non desterà con-sensi fra i nostri banchieri. Certo non ne troverà fra la clientela. Perché secondo un'inchiesta del Wall Street Journal,le banche indiane per mantenere in bonis 124 miliardi di dollari di crediti concessi negli scorsi tre anni, si sono messe ad assoldare gli «spezza pollici», più o meno come succedeva nella Chicago di Al Capone. Bande di brutti ceffi dalle maniere convincenti.
Il sollecito per un debito non rimborsato può essere simile a quelle che ha ricevuto il 21enne Vinod Kumar,mandato all'ospedale-10 giornidi ricovero-da un "promotore" di uno dei principali istituti di credito del Paese. Kumar è stato assalito, mentre era nella sua auto, con una spranga di ferro. E se questi sono i sistemi di sollecito, non c'è da stupirsi che fino ad oggi gli indiani siano stati poco attratti dal credito al consumo.

12 - DAL SATELLITE INTERNET PER TUTTI.
Da "Il Sole 24 Ore" - La convergenza nelle tlc di massa rimbalza tra i satelliti. Dopo anni di discussioni l'internet veloce via "spazio" diventa realtà. Eutelsat e Viasat hanno dato vita a una collaborazione per il lancio, ciascuno, di un satellite in grado di offrire una capacità di trasmissione 10-15 volte superiore a quella di molti satelliti già in orbita e a costi minori. Ma quale la vera novità? Fino ad oggi, il problema che ostacolava il web satellitare era l'utilizzo di frequenze delle spettro molto basse.
Una situazione ottimale per la trasmissione broadcasting (cioè punto-multipunto) ma non adatta all'interazione richiesta dal web. Con la nuova tecnologia messa a punto da Viasat e Eutelsat, invece, sarà possibile segmentare geograficamente le aree di ricezione e, giocoforza, offrire una trasmissione adatta alla Grande rete. Eutelsat, quindi, sarà concorrente delle telecom? No. Gli operatori satellitari continueranno a offrire la loro capacità di banda alle telecom tradizionali. Ma lo faranno non più solo per clienti professionali ma anche, e soprattutto, per quelli consumer.


Dagospia 09 Gennaio 2008