BASTA PAGINATE SUL DEGRADO DELLA CAPITALE, VELTRONI VUOLE SOLO BUONE NOTIZIE: CORSO "MINCULPOP" DI RIEDUCAZIONE PER I GIORNALISTI DELLE CRONACHE DI ROMA, IN CATTEDRA ASSESSORI E ASSOSTAMPA.

Claudio Pompei per "Il Giornale" (cronaca di Roma)


L'Associazione Stampa romana (che, per chi non lo sapesse, è l'articolazione regionale della Federazione nazionale della stampa, ossia del sindacato unico dei giornalisti italiani) potrebbe organizzare un corso accelerato, magari in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti, per insegnare al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali come si amministra una città.

Una proposta provocatoria? Niente affatto. È un progetto speculare al corso «Comunicazione e sicurezza», presentato ieri nella sede dell'Associazione stampa romana da due assessori di Veltroni, Cecilia D'Elia (Pari opportunità) e Jean Leonard Touadi (Sicurezza).

Il corso - è stato spiegato - servirà ad aggiornare i giornalisti delle testate locali sulle tematiche della sicurezza urbana per migliorare la loro capacità di informare i cittadini evitando la diffusione di allarmismo, preoccupazione e paura tra la gente.



«La sicurezza - ha detto D'Elia - è un tema strategico per la costruzione dello spazio pubblico romano e il rischio è che la questione venga declinata solo come richiesta di legalità e ordine pubblico. Il trend di reati contro le persone diminuisce, eppure non è questo il sentimento percepito dai cittadini».

E Touadi ha aggiunto: «I giornalisti devono riflettere sulla valenza sociale del proprio scrivere. La ricerca della spettacolarità rischia di provocare una fuga dalla realtà estremamente pericolosa. Bisogna evitare la stigmatizzazione di determinate categorie».

Traduzione: cari giornalisti, non potete scrivere che Luigi Moriccioli è stato ammazzato a bastonate da due romeni per rubargli un cellulare e un lettore cd; non potete scrivere che Vanessa Russo è stata ammazzata da due prostitute romene una delle quali le ha conficcato un ombrello nell'occhio dopo una banale discussione in metrò; non potete scrivere che Giovanna Reggiani è stata brutalmente ammazzata da un romeno per rubarle la borsa con pochi euro; non potete scrivere che la banda dell'"arancia meccanica" che ha rapinato, stuprato, aggredito decine di persone era formata da romeni arrestati e poi liberati, perchè così facendo «stigmatizzate determinate categorie».


Dagospia 09 Gennaio 2008