ALLA FINOCCHIARO NON PIACE L'OMBRA (DI WALTERLOO) - LUCA-LUCA SOTTO IL VULCANO DI PUNZO - IL "NEO" AMICO DI ABO - SARMI, POLTRONA "ASSICURATA" - LUCCA SENZA VELINE - COM'È CADUTO IN BASSO IL CICLISMO.

A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"

1 - NELL'OMBRA DI D'ALEMA.
Il governo ombra non è legittimato da un voto democratico, i gruppi parlamentari sì... L'attacco più duro contro lo shadow cabinet del Pd non giunge dagli avversari, ma dall'interno del partito. Durante l'ultima riunione con Walter Veltroni sulle riforme istituzionali in arrivo in Parlamento, Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato, ha alzato le barricate contro l'ipotesi che il governo ombra possa essere inserito nel pacchetto dei regolamenti parlamentari. Una novità fortemente voluta dai veltroniani, per dare alla nuova creatura sedi, risorse, corsie preferenziali per i disegni di legge. Il governo vero, per bocca del ministro Roberto Calderoli, è d'accordo.

Il malumore è interno al Pd: oltre alla Finocchiaro c'è l'opposizione del vice-capogruppo, il dalemiano Nicola Latorre: "E con l'Udc che facciamo? In Italia c'è il bipolarismo, non il bipartitismo". Conclusione (provvisoria): per ora il governo ombra è sparito dalle proposte del Pd. "Andiamo avanti sui punti su cui siamo d'accordo", ha suggerito Veltroni. Preoccupato di trovarsi in una situazione paradossale: con il governo Berlusconi a favore del governo ombra e un bel pezzo di Pd contrario. (M. D.)

2 - UN VULCANO MOLTO ATTIVO.
Si rafforza ancora l'asse tra il presidente della Fiat e della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, e l'imprenditore napoletano Gianni Punzo, fondatore di Cis-Interporto Campano, uno dei più importanti hub logistici italiani, proprietario tra l'altro del Vulcano Buono, il centro di servizi commerciali progettato da Renzo Piano a Nola.
I due, già soci in Charme, il fondo che controlla il Gruppo Poltrona Frau, sono anche azionisti, con Generali, Intesa, Diego Della Valle e Giuseppe Sciarrone, della Ntv, la società costituita per partecipare alla privatizzazione del trasporto ferroviario. Nelle prossime settimane a stringere il legame ci sarà l'arrivo, sulla poltrona di direttore generale dell'Interporto, del trentacinquenne Carlo Calenda, un ex Ferrari (e Sky) che in Confindustria è stato prima assistente di Montezemolo e poi direttore delle attività internazionali. (S. L.)

3 - A MILANO L'UPA VA A TEATRO.
Lorenzo Sassoli de' Bianchi, titolare della Valsoia, come nuovo presidente dell'Upa, l'associazione delle aziende che investono in pubblicità, non vuol far rimpiangere il suo brillante predecessore Giulio Malgara, che ha regnato sul settore per oltre 20 anni. Ma il mercato, in questi mesi, non sta andando molto bene: la pubblicità, invece, tiene, e lui ha deciso di trasformare l'annuale assemblea degli utenti, che si terrà l'11 giugno a Milano, in un evento-show in cui, a salire sul palco, saranno guru della comunicazione e grandi imprese.

Insomma, un'assise-spettacolo che non a caso si terrà in una location insolita come quella del Teatro Strehler. Sotto i riflettori, personaggi come Luca De Meo, capo della comunicazione di Fiat e image maker della 500; Sergio Rossi, nume della comunicazione di Ing Direct; e Jack Trout, teorico dell'arte della guerra applicata al marketing: come dire, se i consumi non decollano, a mali estremi estremi rimedi. (V. P.)

4 - INTERVISTA CON SVISTA.
Cicero pro domo sua? Ha fatto rumore, nella sede romana dell'agenzia giornalistica Agi, un'intervista 'innocentista' al professor Silvio Garattini sul caso Aifa, l'Agenzia per il farmaco inquisita a Torino per presunte tangenti e favori alle case farmaceutiche. A sorprendere non è la tesi del luminare, che attribuisce all'Europa il via libera all'Aulin, ma la firma dell'intervistatore: DDD, che sta per vicedirettore, nella specie Roberto Iadicicco. Responsabile per l'Agi delle nuove iniziative e della sanità.

Ma anche consigliere d'amministrazione dell'Aifa. Presidente dell'Aifa è Antonella Cinque, fedelissima dell'ex ministro Girolamo Sirchia (condannato in primo grado per corruzione), di cui lo stesso Iadicicco è stato direttore generale per la comunicazione del dicastero. Gli altri consiglieri dell'Aifa sono due assessori di Lazio e Lombardia: il democratico Augusto Battaglia e il formigoniano Romano Colozzi. (P. B.)

5 - QUEL PICCOLO NEO.
"Voglio salutare prima di tutto il mio neo amico Achille Bonito Oliva": così ha esordito il neo assessore alla Politica culturale della giunta Alemanno, Umberto Croppi, inaugurando il 28 maggio cena e mostre al Museo Macro di Roma. Neo, ha specificato l'assessore, perché in realtà si conoscono da soli dieci giorni, ma evidentemente già si vogliono bene. E mentre la platea del mondo dell'arte applaudiva al neo potere, la sola voce fuori dal coro è stata quella dell'artista Luigi Ontani che polemicamente si è allontanato dal tavolo, dalla sala e dalla neo ovazione. (L. Q.)

6 - POLTRONA ASSICURATA.
Dopo una complessa vicenda, fatta di passi avanti e tanti ripensamenti, le Poste Italiane si apprestano a entrare a gamba tesa nel settore delle assicurazioni Rc-auto con una propria controllata, Poste Assicura, dopo averlo fatto da tempo con Poste Vita nel ramo previdenziale.
La decisione è l'effetto della complessa trattativa politica, tutta interna ad An, che ha consentito la riconferma di Massimo Sarmi alla poltrona di ad di Poste Italiane. Il mantenimento della ricca poltrona ora è sub iudice all'attivazione del progetto, curato a suo tempo dalla società di consulenza Ernst&Young. A spingere è stato il deputato di An Amedeo Laboccetta che è anche il presidente di Poste Assicura, con una lunga presenza da sindacalista nel settore assicurativo. Meno contente le compagnie tradizionali del settore che temono l'arrivo delle Poste, forti di 14 mila sportelli sul territorio nazionale. (G. S.)

7 - PATRIMONIO IN DIVISA.
Sicurezza sul territorio: il bene più richiesto in questo momento, che rappresenta anche la missione dei carabinieri da 194 anni. Così il bilancio operativo presentato il 5 giugno per l'anniversario dell'Arma mette in primo piano proprio i risultati svolti dalle stazioni presenti in tutta Italia, quelle a cui si rivolgono i cittadini in cerca di sicurezza. Nel 2007 hanno perseguito 2.023.788 reati, pari al 66,7 per cento delle denunce presentate a tutte le forze di polizia: 271 mila persone sono state denunciate e 52.861 arrestate con ben 3 milioni e 300 mila servizi di vigilanza svolti in tutta la Penisola.

Assieme a loro è stato evidenziato il lavoro dei Nuclei radiomobile, che vengono contattati in tutte le città 24 ore su 24 per le emergenze: 24.383 arresti in flagranza per furti, rapine e aggressioni. Il concetto, sottolineato nel rapporto del comandante generale Gianfrancesco Siazzu, è quello di presentare i carabinieri come 'patrimonio delle comunità'. (T. M.)



8 - UN VELO SULLE VELINE.
Alla fine Lucca, la città di Marcello Pera e Paolo Del Debbio, volto televisivo di Mediaset, ha detto di no (a malincuore) alle veline di 'Striscia la notizia'. La proposta di registrare, in giugno, nella storica piazza del Giglio le sei puntate dell'edizione estiva di 'Striscia' per la selezione delle nuove veline, è stata accolta con entusiasmo dall'assessore alla Cultura Letizia Bandoni, Fi, ma ha creato non poche perplessità nella giunta di centrodestra. Motivo? Per registrare la trasmissione di Antonio Ricci, Mediaset pretendeva dal Comune lucchese 70 mila euro.
Una cifra troppo onerosa per i bilanci del Comune, e anche discutibile agli occhi di molti esponenti dello stesso centrodestra. Così che alla fine il sindaco Mauro Favilla, ex senatore dc vicino all'Udc, non se l'è sentita di sfidare i malumori della città. (M. La)

9 - BOLOGNA SI RICICLA.
Chi l'ha detto che la spazzatura è solo fonte di problemi? A Bologna non lo pensano e cercheranno di dimostrarlo con 'L'École del Rusco '08' (rusco è la spazzatura), manifestazione che si svolgerà nella città felsinea dal 21 al 27 giugno e dall'11 al 14 settembre. Dicono gli organizzatori del centro culturale La Pillola che gli eventi previsti hanno per centro "l'arte come forma creativa per il riuso e la seconda vita delle cose".

Qualche esempio? La mostra 'Spagiria - Sette artisti per sette metalli', ideata da un'azienda che ricicla materie ferrose e non, ospiterà sette sculture realizzate con materiali di recupero e ispirate ai sette metalli alchemici. Vi sarà anche un 'coro fonomatico': 30 vecchie lavatrici, con un altoparlante al posto del cestello, eseguiranno 'La forza centrifuga del destino', opera in quattro atti. E per chi preferisse il cinema un vecchio autobus fungerà da sala di proiezione. (T. M.)

10 - L'899 SQUILLA AL TAR.
Una manciata di piccole aziende che offrono servizi telefonici tipo oroscopi, chat erotiche, ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro una delibera dell'Agcom pensata per frenare le truffe che sfruttano numeri a valore aggiunto (899, satellitari e altri). Delibera richiesta da anni dalle associazioni dei consumatori. Dal 16 giugno, infatti, per volere di Agcom, saranno disattivate in automatico le chiamate da rete fissa a quei numeri.

Gli utenti erano indotti a chiamarli tramite pubblicità ingannevole (così definita dall'Antitrust), per esempio attraverso quiz in onda su reti private. Il problema resterà scottante se il Tar darà ragione a quelle aziende (prima udienza a metà giugno) colpite nel proprio business. L'utente può sempre chiamare i loro numeri tramite cellulare o chiederne lo sblocco all'operatore di rete fissa; procedure però che potrebbero scoraggiare alcuni utenti, soprattutto i minori. (A. L.)

11 - TESTIMONIAL SOSPETTO.
Ivan Basso, vincitore del Giro d'Italia 2006, promuove i Mondiali di ciclismo di Varese nelle iniziative rivolte ad alunni e tifosi. Dalle scuole fino alle pedalate intorno al lago è un crescendo di appuntamenti per il campione di Cassano Magnago scelto come testimonial della Provincia di Varese e dai supermercati Tigros per le gare su strada che partiranno il prossimo 22 settembre. Un personaggio che fa storcere il naso a molti: Basso è indagato per uso di sostanze dopanti nell'ambito dell'inchiesta spagnola 'Operacion Puerto'.

Un terremoto che ha portato a 58 ciclisti indagati e a svelare un'organizzazione che si dedicava alla gestione di autoemotrasfusioni, alla vendita di dopanti come l'Epo, ormoni della crescita e anabolizzanti. L'ex maglia rosa ha sempre dichiarato di "non aver mai fatto uso di doping né tanto meno di aver praticato l'autoemotrasfusione". Ma un mese fa arriva la richiesta di patteggiamento. In gioco sei mesi di reclusione e 4 mila euro di multa. La fine dei guai giudiziari permetterebbe a Basso di accorciare i tempi di rientro dalla squalifica sportiva, prevista fino al 24 ottobre 2008, e di tornare in sella per il Mondiale di casa. (M. Sa.)

12 - CASO ALMIRANTE: LA PAROLA A BORRELLI.
La proposta di dedicare una via romana a Giorgio Almirante ha riaperto l'interesse per le vicende processuali del leader del Msi. Nel 1971 la Procura di Milano, partendo da alcune manifestazioni violente, contestò al Msi il reato di ricostituzione del partito fascista. Il procuratore generale Luigi Bianchi d'Espinosa chiese alla Camera l'autorizzazione a procedere contro Almirante nel 1972 e due anni dopo per il segretario milanese Franco Servello. Entrambe furono concesse a larghissima maggioranza.

Ma se il procedimento contro Almirante venne trasferito a Roma e poi archiviato, quello contro Servello e i missini milanesi arrivò invece in aula. Fu un dibattimento lungo cinque anni, con la difesa affidata ad Antonino La Russa, padre dell'attuale ministro, e a Benito Bollati, che ha appena ricostruito la vicenda nel volume 'La destra alla sbarra'. Alla fine ci fu l'assoluzione 'con formula piena'. Pronunciata da una corte presieduta da un insospettabile: Francesco Saverio Borrelli, futuro protagonista del 'Resistere, resistere, resistere' anti-berlusconiano. (G. D. F.)

13 - CHE BELLA IDEA.
Vistosa sì, ma non sprovveduta. Elvira Savino, deputata di Fi e Miss Parlamento secondo un sondaggio tra gli onorevoli di Montecitorio, non si rassegna a essere dipinta solo come la pin up della Camera. Così, dopo aver pubblicizzato il suo curriculum (laurea in economia e un master) ha depositato una proposta di legge per rendere più difficile ottenere dal Tar la sospensione di opere di rilevanza regionale o nazionale definitivamente approvate da tutte le autorità competenti.
"Il senso della proposta", spiega la Savino, "è quello di limitare l'efficacia dei ricorsi pretestuosi contro opere già autorizzate". Un andazzo che conduce "alla sospensione dei lavori, a un clima di pesante incertezza per le imprese e a un'escalation dei costi" delle opere da realizzare. (P. D. N.)

14 - CONSIGLIO A DOMICILIO.
Il Consiglio regionale della Campania si riunisce a Casal di Principe. Una mobilitazione contro la camorra? No, non c'entra. La richiesta di tenere nella capitale dei Casalesi le sedute della Commissione regionale affari generali nasce da una situazione agli antipodi. Il presidente della Commissione ha l'obbligo di dimora: se esce dalla cittadina rischia di tornare agli arresti.
Nicola Ferraro, consigliere regionale e leader Udeur nel Casertano, è stato coinvolto nella retata di gennaio che travolse il partito di Mastella. Imprenditore attivo nel settore dei rifiuti, privo di certificato antimafia per le parentele con padrini di primo piano, è accusato per le pressioni contro i vertici dell'ospedale di Caserta. Dopo un periodo di arresti domiciliari, ora ha l'obbligo di dimora nella città. Perciò ha chiesto alla commissione di tenere lì le riunioni. Domanda: non sarebbe più opportuno dimettersi? G. (D. F.)



Dagospia 06 Giugno 2008