LA SPALLATA DI SILVIO - VIA RIOTTA E CAPPON - DI BELLA LASCIA E ARRIVA CAPRARICA
PROBABILE STEFANO PARISI DIRETTORE GENERALE - FINI SOGNA MAZZA DIRETTORE TG1
SARÀ IL DIRETTORE DE "IL RIFORMISTA" ANTONIO POLITO A CONDURRE "OTTO E MEZZO"?
PROBABILE STEFANO PARISI DIRETTORE GENERALE - FINI SOGNA MAZZA DIRETTORE TG1
SARÀ IL DIRETTORE DE "IL RIFORMISTA" ANTONIO POLITO A CONDURRE "OTTO E MEZZO"?
1 - RAI-BALTONE D'AUTUNNO
Franco Bechis per "Italia Oggi"
È giunto il momento della spallata alla Rai, dell'atto più classico di tutti i governi alla fine dell'estate del loro insediamento: il Rai-baltone. Avverrà fra fine settembre e i primi di ottobre, non appena sarà entrata nelle sue piene funzioni la commissione parlamentare di vigilanza e terremoterà buona parte delle poltrone di viale Mazzini. Certa l'uscita dal Tg1 di Gianni Riotta, mentre sarà lo stesso Antonio Di Bella a liberare quella del Tg3 (dove andrà Antonio Caprarica) per tornare all'estero.
Probabile Stefano Parisi direttore generale al posto di Claudio Cappon. Se ne è parlato martedì sera in un vertice di maggioranza a palazzo Grazioli, prima della cena fra Silvio Berlusconi e i suoi senatori. C'è ancora un braccio di ferro sulla poltronissima in palio, quella che dovrà dirigere il primo telegiornale italiano, perché lì ha posto le sue attenzioni la componente Pdl di Alleanza nazionale, chiedendo la nomina di Mauro Mazza, attuale direttore del Tg2.
Una candidatura che non convince ancora i berluscones, ed probabile che alla fine sarà proprio il premier a dovere sciogliere la questione. Vero che in questo caso- a differenza del passato- il Raibaltone è ampiamente giustificato dalla scadenza del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione guidato da Claudio Petruccioli e dell'incarico collegato di Cappon. I vertici Rai sono in prorogatio dall'assemblea di approvazione del bilancio 2007 e oltretutto il consiglio di amministrazione sembra davvero paralizzato dal caso di Agostino Saccà, con code velenose che rendono ancora più urgente la ricerca di una soluzione.
Ma non c'è dubbio che l'autunno caldo parta proprio da lì, da un Berlusconi pronto ad affrontare subito dopo la pausa estiva in un colpo solo la riforma della giustizia e l'assetto della radiotelevisione di Stato, due tradizionali bucce di banana per il premier. Facile immaginare che non si tratterà né in un caso né nell'altro di scelte bipartisan: Walter Veltroni cercherà di spingere più che mai la radicalizzazione dello scontro anche per recuperare quel terreno che secondo i sondaggi gli ha tolto sotto i piedi Antonio Di Pietro.
Diventa così improbabile quella successione a Petruccioli che da più parti era stata immaginata in un quadro politico assai diverso: l'approdo alla presidenza di viale Mazzini dell'attuale direttore del "Corriere della Sera", Paolo Mieli, che sembrava gradire l'ipotesi. Si cercherà quindi una candidatura un po' meno impegnativa...
2 - POLITO DIAVOLITO
Il direttore de "Il Riformista" condurrà "Otto e mezzo", dalla prossima stagione? La voce gira con insistenza dalle parti del "canaro" Stella (amministratore taglia teste de La7). Polito El Drito lascerà il giornale degli Angelucci oppure, come Ferrara, la conduzione sarà in duplex?
Dagospia 31 Luglio 2008
Franco Bechis per "Italia Oggi"
È giunto il momento della spallata alla Rai, dell'atto più classico di tutti i governi alla fine dell'estate del loro insediamento: il Rai-baltone. Avverrà fra fine settembre e i primi di ottobre, non appena sarà entrata nelle sue piene funzioni la commissione parlamentare di vigilanza e terremoterà buona parte delle poltrone di viale Mazzini. Certa l'uscita dal Tg1 di Gianni Riotta, mentre sarà lo stesso Antonio Di Bella a liberare quella del Tg3 (dove andrà Antonio Caprarica) per tornare all'estero.
Probabile Stefano Parisi direttore generale al posto di Claudio Cappon. Se ne è parlato martedì sera in un vertice di maggioranza a palazzo Grazioli, prima della cena fra Silvio Berlusconi e i suoi senatori. C'è ancora un braccio di ferro sulla poltronissima in palio, quella che dovrà dirigere il primo telegiornale italiano, perché lì ha posto le sue attenzioni la componente Pdl di Alleanza nazionale, chiedendo la nomina di Mauro Mazza, attuale direttore del Tg2.
Una candidatura che non convince ancora i berluscones, ed probabile che alla fine sarà proprio il premier a dovere sciogliere la questione. Vero che in questo caso- a differenza del passato- il Raibaltone è ampiamente giustificato dalla scadenza del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione guidato da Claudio Petruccioli e dell'incarico collegato di Cappon. I vertici Rai sono in prorogatio dall'assemblea di approvazione del bilancio 2007 e oltretutto il consiglio di amministrazione sembra davvero paralizzato dal caso di Agostino Saccà, con code velenose che rendono ancora più urgente la ricerca di una soluzione.
Ma non c'è dubbio che l'autunno caldo parta proprio da lì, da un Berlusconi pronto ad affrontare subito dopo la pausa estiva in un colpo solo la riforma della giustizia e l'assetto della radiotelevisione di Stato, due tradizionali bucce di banana per il premier. Facile immaginare che non si tratterà né in un caso né nell'altro di scelte bipartisan: Walter Veltroni cercherà di spingere più che mai la radicalizzazione dello scontro anche per recuperare quel terreno che secondo i sondaggi gli ha tolto sotto i piedi Antonio Di Pietro.
Diventa così improbabile quella successione a Petruccioli che da più parti era stata immaginata in un quadro politico assai diverso: l'approdo alla presidenza di viale Mazzini dell'attuale direttore del "Corriere della Sera", Paolo Mieli, che sembrava gradire l'ipotesi. Si cercherà quindi una candidatura un po' meno impegnativa...
2 - POLITO DIAVOLITO
Il direttore de "Il Riformista" condurrà "Otto e mezzo", dalla prossima stagione? La voce gira con insistenza dalle parti del "canaro" Stella (amministratore taglia teste de La7). Polito El Drito lascerà il giornale degli Angelucci oppure, come Ferrara, la conduzione sarà in duplex?
Dagospia 31 Luglio 2008