LA GUERRA SCONTATA - IL PRIMO BILANCIO DEL GOVERNO USA FA TIRARE UN SOSPIRO A BUSH. LA GUERRA IN IRAQ È COSTATA MOLTO MENO DEL PREVISTO (62,6 MILIARDI DI $).
Guerra economica quella in Iraq. USA Today pubblica i primi conti sui costi della Guerra preparati dall'amministrazione americana e scopre che, tutto sommato, poteva andare molto, molto peggio, tant'è che Bush non dovrà tornare al Congresso a chiedere altro denaro e far sprofondare ancora di più il deficit dello stato. Alla fine, sembra che tutto si fermerà prima dei 62,6 miliardi chiesti nel marzo scorso.
Infatti rispetto alle stime, sono stati sparati molti meno missili, e si sono dovuti spegnere molti meno pozzi petroliferi in fiamme di quanto non si prevedesse, e sono cifre di tutto rispetto. Ad esempio, si era calcolato che potessero essere lanciati oltre 200 antimissile Patriot, invece hanno lasciato le loro rampe meno di 25. E ogni Patriot costa 2.3 milioni dollari.
Erano previsti 489 milioni di dollari per spegnere i 500 pozzi petroliferi che si riteneva possibile gli iracheni potessero incendiare. Ma è successo a meno di 10 pozzi, con un costo medio a pozzo di 5 milioni di dollari.
Anche i possibili rifugiati erano stati calcolati in 2 milioni e non hanno superato i 100 mila. Per loro erano stati stanziati 593 milioni di dollari.
Infine i soldati. Il piano prevedeva una rotazione di 400 mila uomini e relativo equipaggiamento ogni sei mesi, con un costo che raggiungeva i 30 miliardi. Ma ora è stata presa la decisone di mantenere molto più a lungo gli attuali 160 mila, e il costo di riportarli a casa può essere posticipato.
Dagospia.com 13 Giugno 2003
Infatti rispetto alle stime, sono stati sparati molti meno missili, e si sono dovuti spegnere molti meno pozzi petroliferi in fiamme di quanto non si prevedesse, e sono cifre di tutto rispetto. Ad esempio, si era calcolato che potessero essere lanciati oltre 200 antimissile Patriot, invece hanno lasciato le loro rampe meno di 25. E ogni Patriot costa 2.3 milioni dollari.
Erano previsti 489 milioni di dollari per spegnere i 500 pozzi petroliferi che si riteneva possibile gli iracheni potessero incendiare. Ma è successo a meno di 10 pozzi, con un costo medio a pozzo di 5 milioni di dollari.
Anche i possibili rifugiati erano stati calcolati in 2 milioni e non hanno superato i 100 mila. Per loro erano stati stanziati 593 milioni di dollari.
Infine i soldati. Il piano prevedeva una rotazione di 400 mila uomini e relativo equipaggiamento ogni sei mesi, con un costo che raggiungeva i 30 miliardi. Ma ora è stata presa la decisone di mantenere molto più a lungo gli attuali 160 mila, e il costo di riportarli a casa può essere posticipato.
Dagospia.com 13 Giugno 2003