È LEI O NO? - UN POLITICO ULIVISTA SPACCIA FILM HARD CON LA PRESUNTA COVER GIRL (IL PORNO-ENIGMA CHE INTRIGA I SALOTTI)

Da Il Riformista


Metti una sera a cena, in un salotto romano gestito con divertita malizia da una cine-pierre. Il piatto forte, l'esca che accende la curiosità degli invitati, è un frammento di film porno: otto-dieci minuti, mal duplicati e senza sonoro, portati da fotografo di moda che li ha ereditati da un politico di primo piano, aria ulivista, piuttosto viveur, fors'anche un po' cinefilo, e ora li sottopone al giudizio del selezionato pubblico con aria finto-distratta. Raccolti attorno al tavolo fatto di conchiglie, il giornalista, il produttore, l'attrice, l'antiquario, la manager, il ballerino, lo sceneggiatore e qualcun altro si preparano a offrire il loro giudizio. Sarà lei o no?

Stavolta non c'entra Deborah Bergamini, la bella manager della Rai che il Riformista avrebbe volentieri voluto, prima dei fulgori berlusconiani, interprete stracult di Zombi 3. La posta è più appetitosa: la fanciulla bionda, neanche ventenne, coi denti un po' sporgenti e l'incedere flessuoso, impegnata a soddisfare con rapidi passaggi di bocca un gruppo di tetragoni ricconi raccolti attorno a lei in stile Eyes Wide Shut, può essere lei? La fotomodella tedesca dal nome italiano, cover girl tra le più gettonate e col pallino dell'illusionismo?



Dalla prima sequenza risulta francamente arduo risalire all'identità della ragazza, ma poi, quando il viso si illumina, bisogna riconoscere che la somiglianza è impressionante. Gli abiti e gli ambienti sono fine anni Ottanta, la nazionalità del film è francese. La padrona di casa riflette su una coincidenza: fu nella ville lumière che C. mosse i primi passi, prima dei suoi 20 anni, e si sa che gli inizi non sono mai facili. Dunque potrebbe essere lei. No, il seno è troppo minuto, lo sguardo non corrisponde, e poi l'originale è più alta, protesta deluso il produttore, che già sentiva l'odore dei soldi. Il seno non conta, quello si rifà, anzi se l'è rifatto, replica l'attrice, rievocando le sue vicissitudini con Playboy per via di alcune foto rubate.

Il fotografo conferma: è lei (i suoi avvocati hanno messo tutto a tacere). Così acconsente a un secondo passaggio. A quel punto il clima diventa vagamente surreale: oral o anal che sia, il sesso non se lo fila nessuno, l'attenzione degli astanti si concentra sui nei della fanciulla, sui capelli, allora boccoluti, sul sorriso smorfiosetto. Alla fine il verdetto recita: fregatura. Del resto, sul sito ufficiale della star leggiamo: «È qualcosa che sin dall'inizio ho deciso di non fare mai: il nudo». Non solo: l'ultimo film da lei girato, nel 2000, si intitola Life without Dick. Chi sa l'inglese non può che prenderlo come una conferma.


Dagospia.com 29 giugno 2003