UN ADDIO AL GIORNO PER IL FISCO ITALIANO: ORA È COLANINNO CHE PENSA DI PORTARE LA PIAGGIO A NEW YORK - ENEL GREEN POWER VENDE LE OPERAZIONI FRANCESI PER CONCENTRARSI IN SUDAFRICA E CILE

1. PARTERRE

Da “Il Sole 24 Ore

 

ENEL GP CEDE LA FRANCIA IN CORSA EDF E TERRA FIRMA

Enel Green Power esce dalla Francia. Sarebbe alle battute conclusive, secondo le indiscrezioni, il processo di cessione delle attività transalpine della controllata di Enel. Sarebbero infatti arrivate negli scorsi giorni le offerte vincolanti per gli asset francesi che complessivamente, secondo le stime degli operatori del settore, potrebbero valere attorno ai 250 milioni di euro con una capacità di circa 160 megawatt.

 

enel green powerenel green power

Secondo i rumors Enel Green Power, assistita dall'advisor Societe Generale, starebbe ora valutando le offerte vincolanti giunte sul tavolo: in corsa ci sarebbero alcuni grandi fondi di private equity specializzati sulle rinnovabili come l'inglese Terra Firma ma anche alcuni operatori industriali, in particolar modo la francese Edf Energies Nouvelles, controllata del colosso transalpino Edf. Le cessione delle attività francesi rientra nel piano di Enel Gp (che oggi presenterà i conti) di focalizzarsi su aree geografiche, come ad esempio il Sudafrica e il Cile, dove potrà acquisire una posizione di leadership. (C.Fe.)

 

EDF EDF

UNICREDIT, VIVALDI IN POLE PER L'EST EUROPA

Il nome del sostituto di Gianni Franco Papa alla guida delle attività di UniCredit nell'Europa centro-orientale «sarà annunciato l'11 novembre» al termine del cda della banca che quel giorno diffonde i risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi dell'anno, ha anticipato la settimana scorsa il ceo del gruppo, Federico Ghizzoni.

federico ghizzonifederico ghizzoni

 

Sulla carta restano diversi i candidati («Cerco sempre di ringiovanire le prime linee e questa è un'ottima opportunità», aveva detto sempre Ghizzoni a metà ottobre, facendo intendere che la rosa è ampia), ma in queste ore sembrano crescere le quotazioni di Carlo Vivaldi: attuale rappresentante del gruppo in Turchia, dove è executive director e deputy ceo della controllata Yapi Kredi, vanta un lungo percorso nel gruppo, partito da Cassamarca e transitato per diverse controllate dell'Europa orientale; il suo nome ieri sarebbe stato esaminato anche dal Comitato governance. Papa, invece, dal primo gennaio sarà il nuovo numero uno del corporate & investment banking di gruppo, al posto di Jean-Pierre Mustier. (Ma.Fe.)

 

L'INCOGNITA AUSTRIACA SU PEDEMONTANA

Piove sul bagnato per Pedemontana. A corto di capitali, in forte ritardo sulla tabella di marcia prevista (neppure la variante Expo sarà terminata in tempo utile), l'autostrada lombarda ora deve fare i conti anche con una richiesta monstre da parte di Strabag, capofila del consorzio a cui fa capo un maxi appalto da 1,7 miliardi di euro. Il gruppo austriaco, come riportato da Radiocor, ha infatti iscritto "riserve" per 1,5 miliardi di euro.

 

Pedemontana LogoPedemontana Logo

Si tratta, in sostanza, di una sorta di pretesa economica nei confronti di Pedemontana per i ritardi accumulati dall'opera, che hanno creato disagi al consorzio titolare dell'appalto. Una cifra monstre, che non solo mette in ambasce Pedemontana , ma scoraggia qualsiasi potenziale acquirente del controllo dell'autostrada controllata dalla Milano Serravalle, da poco passata sotto l'orbita della Regione. A meno che non sia proprio Strabag, in futuro, a rilevare il controllo dell'infrastruttura, sciogliendo così lo spinoso nodo delle maxi riserve. (Ch.C.)

 

 

2. SUSSURRI & GRIDA

Dal “Corriere della Sera

 

renzi colaninno vespa cinarenzi colaninno vespa cina

PIAGGIO STUDIA IL TRASLOCO DEL QUARTIER GENERALE A NEW YORK

C.Tur. per il “Corriere della Sera” - Una Piaggio con la testa a New York? Per ora è soltanto un progetto, a cui però il presidente Roberto Colaninno sta pensando seriamente. Sarà l’effetto Marchionne, ormai di casa negli States. O la voglia di dare più visibilità nella Grande Mela al gruppo della Vespa, che nel mercato Usa degli scooter vanta una quota del 21%.

 

Colaninno e Berlusconi presentano Piaggio NT3Colaninno e Berlusconi presentano Piaggio NT3

L’idea comunque c’è e la volontà di concretizzarla anche, visto che l’imprenditore mantovano ne ha già fatto cenno ai membri del consiglio e ai collaboratori più stretti. Il ragionamento di Colaninno si può riassumere così: Piaggio è un gruppo globale, con stabilimenti in Italia, India, Vietnam, Cina e un centro stile già a stelle e strisce (a Pasadena, in California).

 

ROBERTO COLANINNO IN MOTO ROBERTO COLANINNO IN MOTO

Anche le vendite coprono tutte le aree: Europa, America (Nord e Sud), India, Asia Pacifico. Pontedera resterebbe il cuore produttivo ma il quartier generale si potrebbe spostare a New York. Con gli uffici della stesso Colaninno e della prima linea dei manager di finanza, personale, legale, coordinamento produzione. Il semaforo verde non è ancora arrivato, ma una decisione potrebbe essere presa entro poche settimane. 

MARCEGAGLIA O ARVEDI, VIA CDP PER L’ILVA
A.Pu. per il “Corriere della Sera” -
A forza di invocare l’intervento della Cassa depositi e prestiti, va a finire che l’ente di via Goito nell’acciaio entra davvero, ma per separata via. La Cdp non può partecipare, come noto, al capitale di aziende in perdita come l’Ilva, perché lo statuto del suo Fondo strategico — il braccio di Stato per le acquisizioni in aziende medio-grandi — vieta investimenti a rischio.

 

steno emma e antonio marcegaglia steno emma e antonio marcegaglia

Nulla impedisce, però, che inietti capitale in acciaierie sane, che a loro volta possono acquisire quote dell’Ilva. Secondo fonti industriali e finanziarie, è perciò allo studio il possibile ingresso della Cdp in una delle due società per azioni interessate all’acciaieria di Taranto: Marcegaglia in cordata con Arcelor Mittal (nella foto Emma Marcegaglia) e Arvedi. In via Goito sul tema c’è riserbo, certo l’acciaio è ritenuto strategico e perciò rientra nelle linee d’intervento di Fsi. Che potrebbe, fra l’altro, annunciare a breve altre novità. 

LA PRIMA RETE D’IMPRESA NELLA SICUREZZA
F. Sav. per il “Corriere della Sera” -
Migliori economie di scala. Maggiore potere negoziale nei confronti dei fornitori. Il modello aggregativo delle reti d’impresa (che dopo un primo slancio sembra aver perso ora un po’ della sua forza propulsiva) approda anche nel settore della sicurezza.

GORNO TEMPINI GORNO TEMPINI

 

L’associazione delle aziende aderenti a Confindustria (Anie) ha dato vita a «Keep Control Team», un network di cinque realtà geograficamente lontane tra di loro che si propongono come partner unico a livello nazionale. Si tratta della toscana A4 Sicurezza (fornitrice di sistemi elettronici), la bolognese Sistemi Integrati, la sassarese Videotecnica sistemi elettronici integrati, la Deletron di Arcore (Monza-Brianza) e la veneta Integra Sei Safety. Si sono messe insieme come fornitori integrati di impianti di allarme e videosorveglianza, manutenzione e pronto intervento. 
fabiosavelli

ILVA DI TARANTO ILVA DI TARANTO

 

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