BORSA DI MILANO KO (-3,1%) - CROLLANO SAIPEM (-5,6%) ED ENI (-4,2%), COL PETROLIO IN PICCHIATA E LO SCORPORO RIMANDATO - LA BCE APPROVA I PIANI DI MPS E CARIGE PER IL CAPITALE

1.PETROLIO E CINA METTONO KO PIAZZA AFFARI, TONFO PER SAIPEM ED ENI

Finanza.com – Ultima seduta dell'ottava incolore per Piazza Affari che paga il nuovo tonfo del petrolio. L’indice Ftse Mib è scivolato di slancio sotto la soglia dei 19.000 punti aumentando progressivamente le perdite nel corso della seduta andando a chiudere in calo del 3,13% a quota 18.600 punti. Le quotazioni del Wti sono scivolate fino ad area 58 dollari, nuovi minimi dal 2009. Inoltre il cattivo umore dei mercati è stato acuito anche dai deboli dati arrivati dalla produzione industriale in Cina.

petrolio e dollari petrolio e dollari

 

L'effetto petrolio ha contribuito al nuovo tonfo di Saipem scesa del 5,64% a 8,23 euro complice anche lo stop della cessione della quota in mano ad Eni, anch'essa in forte calo (-4,24%). Ieri a mercati chiusi il gruppo del cane a sei zampe ha annunciato di aver al momento sospeso le valutazioni delle opzioni per la valorizzazione di Saipem.

 

A luglio Eni aveva annunciato l’adozione di una nuova struttura organizzativa più focalizzata sul business di esplorazione e produzione e, di conseguenza, la partecipazione in Saipem era stata definita non più strategica per il gruppo. Con questo nuovo scenario gli analisti vedono più probabile la necessità di un aumento di capitale per Saipem.

 

SAIPEM SAIPEM

Seduta molto difficile anche per Tenaris (-5,76% a 11,62 euro), anche in questo caso in scia all'effetto petrolio. Il titolo della società attiva nella produzione di tubi per l’esplorazione e la produzione di petrolio è sceso ai sui minimi dal 25 novembre del 2011. Tra i peggiori performer di giornata spicca poi Yoox (-5,50%) che è stata anche sospesa per eccesso di ribasso. Tra le banche ribassi nell'ordine del 5% per Bper e Bpm. In affanno anche Stmicroelectronics che ha ceduto il 2,81% nel giorno in cui gli analisti di Ubs hanno rivisto al ribasso il giudizio a sell.

claudio descalzi 638x425claudio descalzi 638x425

 

2.GB: S&P CONFERMA RATING TRIPLA A, OUTLOOK STABILE

Radiocor - S&P ha confermato il rating di tripla A sul debito a lungo termine della Gran Bretagna e il rating di A-1+ sul debito a breve. L'outlook e' stabile. L'agenzia americana ha anche confermato il rating di tripla A della Banca di Inghilterra e quello della Network Rail Infrastructure Finance Plc. S&P ha motivato la sua decisione con l'alta flessibilita' del mercato del lavoro inglese e la natura altamente diversificata a ricca dell'economia britannica.

 

3.ATLANTIA: SAPIN, AVANTI CON NEGOZIATO ECOMOUV, RISPETTEREMO INVESTITORI

michel sapinmichel sapin

Radiocor - Il Governo francese intende rispettare 'i problemi legittimi' posti dagli investitori e dalle imprese che hanno realizzato in Francia il sistema Ecomouv, il sistema di pedaggiamento realizzato da un consorzio controllato dal gruppo Atlantia. Cosi' il ministro delle Finanze francese Michel Sapin interpellato a margine di una conferenza a Roma. 'Sappiamo che le imprese hanno investito capitali e dobbiamo rispettare imprese e investitori che hanno realizzato questo sistema' ha aggiunto Sapin che ha quindi spiegato perche' la Francia abbia poi rinunciato al sistema Ecomouv.

FAMIGLIA BENETTON FAMIGLIA BENETTON

 

'Troveremo una soluzione' aggiunge Sapin e ai cronisti che gli chiedono se sia possibile l'accordo entro fine dell'anno risponde 'non ci sono date precise, non ci sono ultimatum, vogliamo essere efficaci e positivi per risolvere i problemi posti legittimamente dagli investitori'.

 

4.BCE: SUPERVISORI APPROVANO PIANI ADEGUAMENTO CAPITALE MPS E CARIGE

Radiocor - I supervisori della Bce hanno approvato oggi i piani di rafforzamento patrimoniale per le banche che avevano fallito gli stress test di fine ottobre. 'Il board di supervisione - si legge in un comunicato - ha approvato l'ultimo gruppo di piani di rafforzamento di capitale per le banche che l'esercizio di valutazione complessiva aveva trovato in difetto'. In totale 25 banche avevano fallito gli stress test con i dati al 31 dicembre e 13 avevano ancora deficit da ripianare nell'anno in corso: fra questi Mps e Carige. Le banche ora hanno fino a 9 mesi di tempo per tradurre in atto questi piani di rafforzamento di capitale.

BANCA CARIGE BANCA CARIGE

 

L'approvazione finale dei piani di ricapitalizzazione e del programma di supervisione per ogni singola banca spetta al consiglio direttivo della Bce ed e' attesa agli inizi del prossimo anno. Il via libera ricevuto oggi dal Supervisory Board rappresenta dunque un primo importante passo e ora tutte le 13 banche hanno a disposizione dai 6 ai 9 mesi di tempo (a seconda dei singoli casi) per coprire i deficit riscontrati dagli stress test e per implementare i piani di rafforzamento sottoposti all'attenzione dell'Eurotower.

 

franco bassaninifranco bassanini

La Bce e' divenuta il 4 novembre supervisore unico delle banche dell'eurozona e sta ora lavorando per creare un programma di supervisione per il 2015. Un compito specifico dei supervisori sara' quello di esaminare il modello di business delle banche che hanno fallito gli stress test onde evitare il ripetersi di crisi analoghe in futuro.

 

5.CDP: BASSANINI, METROWEB STRATEGICA, PRONTI AD AUMENTARE DOTAZIONE FINANZIARIA

Radiocor - 'La nostra partecipazione e' strategica, non e' in vendita. Siamo pronti ad aumentare la dotazione finanziaria di Metroweb, sperando che ci sia presto un'azionista di maggioranza'. Lo ha detto il presidente di Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, che ha aggiunto: 'F2i fara' le sue valutazioni'.

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...