CUCCHIANI VOLEVA ROTTAMARE BAZOLI! IL CEO PENSAVA DI FONDERE INTESA CON UN ALTRO GRANDE GRUPPO (DEUTSCHE BANK O COMMERZBANK) E DEPOTENZIARE IL PRESIDENTE

Gian Maria De Francesco per "Il Giornale"

Clima ancora teso a Intesa Sanpa¬olo. Anche se i diretti protagonisti del¬lo scontro - il presidente del cds Gio¬vanni Bazoli e il ceo Enrico Tomaso Cucchiani - tacciono, la comunità fi¬nanziaria continua a interrogarsi sul¬le cause dello scontro. E, soprattutto, inizia concretamente a dubitare cir¬ca una prosecuzione della «conviven¬za » ai piani alti di Ca' de Sass. Ieri in Borsa Intesa ha perso il 3,78%, risul¬tando uno dei peggiori titoli del com¬parto bancario.

Secondo quanto riferiscono alcu¬ne indiscrezioni, lo scontro al vertice si sarebbe inasprito dopo le dichiara¬zioni di Cucchiani nella conference call sulla trimestrale. In quell'occa-sione il ceo aveva riferito di pensare, nell'ottica di un'unica Autorità di vigi¬lanza europea, alla possibilità di un matrimonio «alla pari» tra Intesa e un altro grande gruppo di Eurolandia.
Tale proposito non sarebbe rima¬sto solo una pia intenzione.

Cucchia¬ni, forte della sua precedente espe¬rienza in Allianz, avrebbe preso con¬tatti in Germania. In quel Paese esi¬stono- tolta Unicredit- solo due gran¬di realtà Deutsche Bank ( capitalizza¬zione 35 miliardi) e Commerzbank (10 miliardi di capitalizzazione), che - prima di essere parzialmente nazionalizzata - aveva acquistato Dresd¬ner proprio da Allianz.

In entrambi i casi, soprattutto nella remota ipotesi di una fusione con un gruppo più grande, gli attuali soci di Intesa (a partire da Cariplo e dalla Compagnia di San Paolo) sarebbero iperdiluiti e la loro presa sugli assetti di vertici sarebbe di molto indebolita con inevitabili conseguenze sul ruo¬lo del presidente Bazoli. Di qui la ri¬chiesta di un chiarimento (che po¬trebbe estendersi anche ad alcune esternazioni pubbliche di Cucchiani sul caso Zaleski) che si concretizzerà nei consigli convocati già da tempo per martedì prossimo.

È chiaro che in una situazione di in¬certezza come quella attuale, dal¬l'esterno ( e in qualche caso anche dal¬l'interno) si cerchi di esasperare il cli¬ma. A esempio, ieri era circolata la vo¬ce di un presunto coinvolgimento di Ca' de Sassnel salvataggio del Monte dei Paschi. Il presidente del cdg, Gian Maria Gros-Pietro, ha smentito seccamen¬te. «Ipotesi completamente destitui¬te di fondamento», ha chiosato.

 

ENRICO CUCCHIANI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINO ENRICO CUCCHIANI A BAGNAIAASSEMBLEA GENERALI DI BANCA DITALIA GAETANO CALTAGIRONE E GIOVANNI BAZOLI FOTO LA PRESSE GIAN MARIA GROSS PIETRO FLAVIO CATTANEO E PIERO GNUDI - copyright pizzi

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