trump dazi

TRUMP SI È DATO IL DAZIO SUI PIEDI – DODICI MESI DOPO IL “LIBERATION DAY” ANNUNCIATO DAL TYCOON PER RIPORTARE IN PATRIA LE PRODUZIONI INDUSTRIALI, GLI AMERICANI SONO SOTTO LA TENAGLIA DEI RINCARI: SPENDONO IN MEDIA 1.500 DOLLARI IN Più RISPETTO A UN ANNO FA – SULLE CARTE DI CREDITO L’INDEBITAMENTO È SALITO FINO A 1.300 MILIARDI DI DOLLARI, CIRCA 6.500 DOLLARI A TESTA: METÀ DELLA POPOLAZIONE NON RIESCE A SALDARE IL CONTO MESILE – EPPURE IL COATTO DELLA CASA BIANCA CONFERMA LE TARIFFE SU ACCIAIO, ALLUMINIO E FARMACEUTICA...

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni  per "la Stampa"

 

donald trump - dazi

Un anno fa Donald Trump mostrava la tabella con le tariffe reciproche per ogni Paese, elenco di numeri dal quale l'Amministrazione contava di fare bingo, riportare in patria produzioni industriali dimenticate, attrarre investimenti e dare imperitura fortuna all'America First.

 

Un anno dopo non solo è cambiata la location di quella promessa strombazzata nel "Liberation Day" - il Giardino delle Rose da splendido prato è diventato un patio pavimentato -, ma sono cambiati anche gli Usa e l'uso come clava politica delle tariffe è stato ridimensionato dalla sentenza della Corte Suprema dello scorso febbraio.

 

[...] 

 

i dazi di trump - andamento dei prezzi dei prodotti importati negli usa dal gennaio 2024

Ma i portafogli degli americani sono più gonfi di speranze che di contanti: il debito sulle carte di credito è schizzato a 1.300 miliardi di dollari, circa 6.500 dollari a testa, e circa metà della popolazione non salda il conto mensilmente a causa dell'aumento di affitti, delle assicurazioni sanitarie, del cibo e della stagnazione degli stipendi.

 

Il costo del carburante è ben oltre i 4 dollari al gallone, causa conflitto in Iran. Le ricadute delle tariffe si aggiungono a questi ed altri fattori.

 

Fuori da un supermercato Safeway nei sobborghi di D.C., una famiglia entra a fare la spesa. Spenderanno di più rispetto a un anno fa, quasi il 3% - oltre il livello quindi dell'inflazione -, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura.

 

donald trump - dazi

Solo per comprare lo zucchero e i dolciumi pagheranno il 5,7% in più; il prossimo anno le stime parlano di aumenti del 6,7%. Una bottiglia di vino mediamente si è apprezzata fra uno e 2,40 dollari. Nei supermercati ci sono meno offerte, meno promozioni e anche la disponibilità di prodotti è diminuita, ha notato Business Week in un'inchiesta recente.

 

L'indice dei prezzi al dettaglio elaborato dal Cato Institute registra - sia per produzione domestica sia per i beni importati - a partire dal 2 aprile 2025 una variazione verso l'alto della curva altrimenti in progressivo e graduale calo.

 

Uno studio della Harvard Business School del 30 gennaio su migliaia di prodotti ha concluso che i prezzi dei beni importati sono aumentati approssimativamente il doppio rispetto a quelli dei beni nazionali.

 

DONALD TRUMP MOSTRA LA TABELLA CON I NUOVI DAZI

La traslazione dei dazi a livello di vendita al dettaglio ha raggiunto il 24 per cento, contribuendo per circa 0,76 punti percentuali all'Indice dei prezzi al consumo complessivo entro l'ottobre 2025. I costi tariffari sono stati gradualmente, ma costantemente, trasferiti ai consumatori statunitensi, generando ulteriori effetti di ricaduta anche sui beni di produzione nazionale. [...]

 

[...] La Fed di New York in un report recente e criticato dalla Casa Bianca ha addirittura posto la quota del costo dei dazi per i consumatori al 94%, prevedendo una riduzione dell'impatto all'86% in futuro. Il capo della Federal Reserve nell'ultima conferenza stampa, dieci giorni fa, ha imputato alle tariffe la responsabilità di contribuire per lo 0,5%-0,75% al tasso di inflazione.

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E I DAZI

Ecco perché, la lettura di Jerome Powell, siamo "oltre il 2%" obiettivo fissato da tempo cui portare l'inflazione. Basta mettere piede in un supermercato o in un centro commerciale e le evidenze non mancano.

 

[...]  gli aumenti per i capi di abbigliamento sono attorno all'8%.

 

Mediamente, perché una t-shirt identica acquistata ieri è sui 40 dollari, un anno fa 32. Il Dipartimento dell'Agricoltura ha pubblicato un report e stimato il peso della scure daziaria sulle famiglie nel 2025: 1.500 dollari in più rispetto al 2024.

 

[...] 

 

Chi ha comprato ieri un iPhone o un MacBook Pro lo ha pagato dal 12 al 18% in più rispetto al primo trimestre del 2025. I rincari sono compositi, una quota fra il 6 e il 10% del totale è dovuta ai dazi sull'import. La Casa Bianca non solo difende la politica dei dazi, ma la conferma.

 

LA CORTE SUPREMA USA BOCCIA I DAZI DI DONALD TRUMP

La sentenza con cui a febbraio la Corte suprema ha definito incostituzionale le modalità di imposizione dei dazi tramite le misure emergenziali dell'Ieepa, ha demolito lo strumento, ma non la filosofia trumpiana.

 

Ieri il presidente Usa ha firmato un ordine esecutivo che conferma i dazi sui prodotti farmaceutici e su alluminio, rame e acciaio (per l'Europa la tariffa è al 15%) e meccanismi punitivi o di premi per chi sposta la produzione di pillole e medicinali negli stabilimenti Usa.

 

Il dazio sui metalli resta al 50% e sarà calcolato sul «prezzo reale pagato negli Usa», non quello dichiarato all'estero per evitare, spiega una fonte, «trucchi sui prezzi».

I DAZI DI TRUMP - ILLUSTRAZIONEdonald trump e la guerra dei dazieffetto dei dazi di trump sui mercati

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