DOPO IL TRACOLLO DI IERI, RISCATTO DI PIAZZA AFFARI, CHE VOLA DEL 3,44% SPINTA DALLE BANCHE - BPER +8,6% E BANCO POPOLARE +7,9% - CAUTA TELECOM (+1,4%) NEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA - ANIMA GIU' (-3,6%), DEBOLE ESPRESSO (-1,8%)

Carlotta Scozzari per Dagospia

Dopo la batosta di ieri, torna subito il sereno a Piazza Affari, che oggi ha chiuso in forte rialzo, trainata dal balzo del settore bancario, distanziando così gli altri listini europei (che hanno comunque chiuso con segno positivo). Nel complesso, alcuni dati macroeconomici, in arrivo anche dalla Cina, sembrano fotografare una situazione migliore rispetto a quella che si temeva all'inizio del 2014. Una circostanza che sembra tranquillizzare gli operatori oggi più di ieri. Il Ftse Mib ha così guadagnato il 3,44% a 21.534,52 punti, mentre lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è sceso a 161 punti dai 164 di ieri.

All'interno del Ftse Mib, in volata il settore del credito, con la Popolare dell'Emilia Romagna in forte rialzo dell'8,6%, il Banco Popolare che è balzato del 7,89%, Bpm su del 6,49% e Ubi in progresso del 7,57 per cento. La popolare guidata da Victor Massiah proprio oggi ha annunciato la rimodulazione degli accordi di bancassurance nel settore Vita con la britannica Aviva.

Rispetto all'euforia del mercato e del settore del credito, seduta contenuta per il Monte dei Paschi, che ha guadagnato il 2,76% dopo che ieri era precipitato del 10% sulle indiscrezioni, che appaiono sempre più verosimili, di un innalzamento dell'asticella sull'aumento di capitale fino a 5 miliardi. Un'eventualità che non sembra entusiasmare la Fondazione Mps capitanata da Antonella Mansi, che insieme ai nuovi soci sudamericani di Rocca Salimbeni si era detta disponibile a partecipare all'operazione se fosse stata da 3 miliardi (come era apparso fino a due-tre giorni fa).

Poco entusiasmo anche per Finmeccanica, che, dopo che ieri aveva ceduto oltre il 5%, oggi ha guadagnato appena il 2,36 per cento. Il mercato sembra continuare a nutrire dubbi sull'arrivo dalle Ferrovie di Mauro Moretti al posto dell'attuale amministratore delegato Alessandro Pansa.

Rialzo limitato all'1,42% per Telecom Italia, mentre a mercato chiuso risultava ancora in corso l'assemblea degli azionisti chiamata tra le altre cose a rinnovare il consiglio di amministrazione. Alla presidenza dovrebbe andare il presidente uscente dell'Eni Giuseppe Recchi, mentre nel ruolo di ad dovrebbe essere confermato Marco Patuano.

Fuori dal Ftse Mib, in un panorama di mercato decisamente positivo, crollo del 3,6% per le azioni Anima Holding, nel primo giorno di quotazione in Borsa. Sempre fuori dal paniere principale, balzo di quasi il 12% per la finanziaria Mittel, tradizionalmente vicina al presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, sulla scia delle indiscrezioni del "Sole 24 Ore" secondo cui l'Investindustrial di Andrea Bonomi punterebbe al controllo della società.

Calo dell'1,81% per le azioni dell'Espresso, che oggi ha annunciato che nel primo trimestre dell'anno il gruppo editoriale ha registrato ricavi per 157 milioni contro i 182 dello stesso periodo del 2013 e un utile netto di 2,1 milioni rispetto ai 2 milioni precedenti. L'indebitamento netto è in diminuzione a 58,2 milioni. Le previsioni del secondo trimestre per la pubblicità "alla luce dell'andamento delle prenotazioni, sembrano indicare un'attenuazione del trend negativo", afferma una nota.

 

Silvia Monti De Benedetti Monica Mondardini ed Enrico Letta mondardini de benedetti r ESPRESO large LOGO BPERMATTEO RENZI E ANTONELLA MANSI

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