UN PALAZZINARO CINESE SCALA SAN MARINO - CHI È QUESTO CHUNG HON DAK, CHE FINO A POCHI MESI FA SI CHIAMAVA CHUNG KIN KWOK, CHE VUOLE APRIRE UNA BANCA E INVESTIRE ALMENO 100 MLN € NELLA REPUBBLICA TASCABILE? - LA SUA “MAXDO”, ACCOLTA CON ONORI SOTTO IL TITANO, HA UN CAPITALE DI 97 MILA € E NON HA NEANCHE UN SITO INTERNET - NON È CHE L’INTERESSE NASCE DAL FATTO CHE SAN MARINO È UN PARADISO FISCALE, NELLA BLACK LIST DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO?...

Mario Gerevini per il "Corriere Economia - Corriere della Sera"

Chung Hon Dak è un imprenditore cinese che fino a pochi mesi fa si chiamava Chung Kin Kwok. Ignota l'età e i motivi per cui ha cambiato nome. Si sa, invece, che vuole sbarcare a San Marino e ha chiesto 60 passaporti per i suoi uomini.

È nato nella provincia di Hunan, 66 milioni di abitanti, nel cuore della Cina. Ha fatto il servizio militare e poi si è lanciato negli investimenti immobiliari e nella finanza. Gli è andata molto bene tant'è che oggi è alla guida di una conglomerata (immobili, finanza, miniere, petrolio) che si chiama The Maxdo Group Limited e ha sede ad Honk Kong, più precisamente nella suite 1213 del Prince's Building un grande palazzo nel centro della città.

Da settimane a San Marino si discute e si polemizza sulla proposta cinese. Si va dai toni catastrofici, che possono essere riassunti con questo titolo: «Il palazzinaro cinese vuole fare l'Opa sul Titano», ai toni di grande apertura per l'iniezione di capitali (si parla di un pacchetto iniziale da 100 milioni) che darebbero respiro alle finanze boccheggianti della piccola Repubblica.

Alcuni descrivono il gruppo cinese come «un colosso quotato in Borsa» pronto ad aprire in mezzo alla Romagna un hub finanziario per espandersi verso i paesi del G20. Da Hong Kong giungono però notizie contraddittorie: Maxdo (30 dipendenti) ha un buon rating di credito, una rete di società controllate e un solido rapporto con la Bank of China che ha una branch anche a Milano.

Però è tutt'altro che «un colosso quotato in Borsa»: il capitale è di appena un milione di dollari di Hong Kong che vuol dire circa 97 mila euro. Il 95% è in mano a mister Chung Hon Dak (ex Kin Kwok) e il resto a un certo Ko Lai Ting. Per un gruppo che come business principale ha lo sviluppo immobiliare e che ha mire di espansione internazionale il sito Internet, nel 2013, è indispensabile. Anche per la trasparenza delle attività. Invece non esiste. L'indirizzo, maxdo.co, è stato registrato nel 1998 e mai utilizzato. Dell'azienda si sa pochissimo.

Per esempio che anch'essa, come il suo leader, pochi mesi fa ha cambiato nome: fino a maggio 2012 si chiamava Chinese Noble Company. A San Marino, però, il governo sostiene di avere ottime credenziali su Maxdo; «Banca Centrale - ha dichiarato il Segretario all'industria Marco Arzilli - ha già verificato la validità del gruppo».

Curioso come si è sviluppata la vicenda. I primi contatti sono stati presi durante l'Expo di Shanghai. Poi l'estate scorsa il governo (nel frattempo ci sono state le elezioni ma non è cambiato granché) con la delibera numero 50 ufficializzò la «Proposta di investimenti della società The Maxdo Group Limited».

La ufficializzò senza renderla pubblica tant'è che sulla vicenda fu messo un tappo informativo per mesi. Diceva, la delibera del governo, dei «progetti di internazionalizzazione dell'economia», degli incontri avvenuti con Maxdo che hanno posto le basi «per un rapporto proficuo che porti investimenti internazionali da parte della Maxdo Group». E poi sottolineava i riscontri «sulla serietà e trasparenza» dei cinesi e la loro intenzione di aprire una sede a San Marino per investire nel settore bancario e delle infrastrutture.

Ma perché i cinesi sono attratti da San Marino? La domanda non ha ancora una risposta chiara. Il Titano per l'Italia è tuttora in black list sotto il profilo delle norme antiriciclaggio. Gli accordi fiscali non sono ancora stati ratificati da Roma. Dunque l'isolamento finanziario e commerciale di San Marino sarebbe un ostacolo non da poco allo sviluppo delle attività di un investitore che guarda al G20.

Tra l'altro in Italia c'è un'attenzione (e un allarme) particolare sulle attività cinesi. Un filone di un'indagine sul riciclaggio di denaro contante (4,5 miliardi) verso la Cina ha toccato anche San Marino e coinvolto - si legge nella relazione annuale 2012 della Direzione nazionale Antimafia - la filiale italiana della Bank of China.

Insomma «L'opa del palazzinaro cinese su San Marino» appare piuttosto problematica. Anche perché in Svizzera, a Losanna, Chung Hon Dak già da tempo ha aperto (e amministra) la Maxdo Finance. E se il gruppo cinese ha già una sede in Europa, guarda caso in Svizzera dove il fisco è leggero e le banche molto riservate, perché vuole aprire una sua banca e investire a San Marino? Forse perché in Svizzera non gli è concesso.

 

 

CHUNG HON DAK CHUNG HON DAK REPUBBLICA DI SAN MARINO jpegRICICLAGGIO DI DENARO jpegThe Maxdo Group Limited jpeg

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...