ITALIA DA RECOVERY – FATE SENTIRE A CONTE E GUALTIERI L’APPELLO DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ABI GIOVANNI SABATINI A SPENDERE BENE I SOLDI IN ARRIVO DA BRUXELLES: “L’EUROPA HA DEFINITO LE PRIORITÀ. COMPITO DELL’ITALIA SARÀ SVILUPPARE PROPOSTE COERENTI” – È PROPRIO QUESTO IL PROBLEMA: L’AGOGNATO PIANO ITALIANO RISCHIA DI ESSERE PIENO DI MANCETTE E PRIVO DI INVESTIMENTI E BRUXELLES POTREBBE BOCCIARLO. A QUEL PUNTO DAL RECOVERY ANDIAMO DRITTI IN TERAPIA INTENSIVA…

 

GIOVANNI SABATINI

 

Mario Fabbroni per www.leggo.it

 

Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi (Associazione bancaria italiana): l’indebitamento dell’Italia, intesa come famiglie e imprese, è aumentato nell’ultima parte del 2020: colpa dei mesi difficili del lockdown e della crisi?

«Le banche, con le moratorie dei debiti sia in attuazione degli accordi con le Associazioni di imprese e dei consumatori, sia in attuazione delle disposizioni di legge, stanno svolgendo la fondamentale funzione di sostenere il mondo produttivo e le famiglie. La pandemia sta mettendo a dura prova le imprese e i cittadini. Allo stesso tempo però aumentano considerevolmente i depositi bancari ad evidenziare la capacità di risparmio delle famiglie».

GIUSEPPE CONTE IN UN MOMENTO DI PAUSA DURANTE LE TRATTATIVE SUL RECOVERY FUND

 

La scommessa sull’efficacia del Recovery plan è altissima…

«Nel Piano sono presenti elementi di un disegno organico imperniato su investimenti e riforme che possono promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione. L’Europa ha definito le grandi priorità strategiche e individuato per ciascun Paese le criticità da affrontare. Compito dell’Italia sarà sviluppare proposte coerenti».

 

conte ursula

Va rimessa in moto l’economia: quali stimoli sono assolutamente necessari?

«Dalla nostra prospettiva appare imprescindibile prevenire quanto più possibile le crisi d’impresa e al contempo sostenere le famiglie. È necessario individuare strumenti per ricapitalizzare le imprese. Occorre anche evitare che gli automatismi contenuti in alcune regole bancarie europee, come le nuove definizioni di default, possano accelerare la formazione dei crediti deteriorati. Occorre che le politiche regolamentari siano allineate alle politiche monetarie e fiscali».

 

GIUSEPPE CONTE PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

I 209 miliardi e oltre in arrivo dall’Europa sono un’occasione irripetibile: crede che la maggior parte degli investimenti vada fatta al Sud?

«La definizione degli obiettivi e delle priorità spetta alle Istituzioni. Certamente il superamento dei divari tra Nord e Sud è un elemento imprescindibile per la ripresa complessiva dell’economia italiana».

 

Quale sarà il ruolo del mondo bancario nei prossimi 5 anni, quando i vaccini avranno sconfitto il Covid?

GIOVANNI SABATINI

«Il ruolo delle banche che operano in Italia è stato, è e sarà quello di sostenere le imprese, le famiglie e la crescita dell’economia con la sana e prudente erogazione del credito, l’offerta di servizi di pagamento moderni ed efficienti grazie anche alle nuove tecnologie, la consulenza alle imprese per lo sviluppo e l’internazionalizzazione».

 

I privati che hanno liquidità, in quali settori dovrebbero investire per produrre ricchezza?

«Occorre canalizzare il risparmio verso forme di investimento produttive, in direzione dell’economia reale e quindi del tessuto imprenditoriale in una fase cruciale per la ripresa. Prodotti come i mini-bond e i PIR, i fondi specializzati nascono espressamente per convogliare risorse alle imprese nazionali, ma anche i fondi comuni di investimento tradizionali e i fondi pensione, che possono giocare un ruolo altrettanto importante».

 

CONTE MERKEL

 

 

 

Lo scenario attuale in Europa certo non induce ottimismo: la ripresa vera e propria quando dovrebbe verificarsi?

«Sotto la morsa dell’emergenza Covid stiamo attraversando nel mondo una fase complessa, ma proprio in questa grave emergenza l’Europa ha ritrovato lo spirito comune delle origini, adottando misure che fino a pochi anni fa erano impensabili, definendo un insieme di misure di ammontare eccezionale per supportare i Paesi membri e garantire risorse aggiuntive per la ripresa. Il Fondo di Ripresa è un’iniziativa comunitaria che non ha precedenti nella storia dell’Unione europea e che destina all’Italia fondi per 209 miliardi tra sovvenzioni e prestiti a tassi ridottissimi».

 

Quale sarà l’influenza della Brexit nel sistema aziendale e produttivo italiano?

SANCHEZ CONTE RUTTE ALLA DISCUSSIONE SUL RECOVERY FUND

«Stiamo assistendo a una nuova definizione dei rapporti commerciali tra Regno Unito e il resto dell’Europa. La tutela della competitività delle imprese italiane ed europee è fondamentale e siamo sicuri che è una delle priorità dell’agenda di Bruxelles. Proprio martedì la Commissione europea ha nominato un nuovo organo per l’applicazione e la gestione dell’accordo post-Brexit».

 

L’Italia è un Paese più forte di quello che appare?

«In passato l’Italia ha saputo affrontare e superare difficoltà di ogni genere. Facciamo nostra la lezione della storia. Servono responsabilità, capacità, impegno e volontà di ripresa da parte di tutti. Ci sono le possibilità, grazie anche alle risorse europee, di avviare gli indispensabili processi di digitalizzazione, trasformazione in senso sostenibile dei processi produttivi, di un recupero di produttività e di competitività che riporteranno l’Italia al centro dell’Europa».

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTEgiuseppe conte roberto gualtieri

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