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GRAZIE TRUMP: PER COLPA DELLA GUERRA IN MEDIORIENTE TUTTO IL MONDO È IN GINOCCHIO - A CAUSA DELLA CRISI ENERGETICA, LA SLOVENIA IMPONE AI CITTADINI UN LIMITE MASSIMO DI ACQUISTO DI CARBURANTE: NON PIÙ DI 50 LITRI AL GIORNO (200 PER LE IMPRESE) - IN EGITTO, L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA È STATA RIDOTTA E BAR E RISTORANTI DEVONO CHIUDERE ALLE 21 - IN COREA DEL SUD L’USO DELL’AUTO È STATO LIMITATO PER I DIPENDENTI PUBBLICI. LE FILIPPINE HANNO ACCORCIATO LA SETTIMANA LAVORATIVA (A QUATTRO GIORNI) - A CAUSA DELLA GUERRA IN MEDIORIENTE, L'UE DEVE PREPARARSI A UNA CRISI ENERGETICA DI LUNGA DURATA: IL RISCHIO È CHE GLI AEREI RIMANGANO A TERRA A CAUSA DELLA MANCANZA DI CARBURANTE...

LA UE: VA MESSO IN CONTO IL RAZIONAMENTO DEI CARBURANTI LE RICETTE DEI PAESI CHE SI PREPARANO ALL'AUSTERITY

Estratto dell'articolo di Fausta Chiesa per il “Corriere della Sera”

 

REGIME CHANGE - VIGNETTA BY STEFANO ROLLI

«Meglio essere preparati che pentirsi». Così il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen ha sintetizzato quello che nello scenario peggiore della crisi in Medio Oriente ci aspetta: l’ austerity , in particolare sui carburanti.

 

La Ue deve prepararsi a una crisi energetica «di lunga durata» — ha dichiarato Jorgensen in un’intervista al Financial Times — e sta valutando «tutte le possibilità» per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio.

 

Il primo Paese europeo ad aver introdotto restrizioni ai consumi è la Slovenia: 50 litri di carburanti al giorno per i privati e 200 per le imprese. In Egitto a causa dei prezzi è stato imposto un consumo minore di energia elettrica: l’illuminazione pubblica è stata ridotta e bar e ristoranti devono chiudere alle 21. Ma è l’Asia — il continente che dipende maggiormente dall’import di petrolio dal Golfo Persico — ad aver inaugurato l’austerità.

sticker di trump sulle pompe di benzina 3

 

In Corea del Sud l’uso dell’auto è stato limitato per i dipendenti pubblici. Le Filippine hanno accorciato la settimana lavorativa (a quattro giorni) per i dipendenti pubblici. In Myanmar, sono in vigore le targhe alterne per i privati.

 

Ma quali prodotti potrebbero mancare in Europa? I primi prodotti «critici» sono il carburante per aerei e il gasolio e — ha detto Jorgensen — «le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane».

 

Non è escluso che Bruxelles possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni dagli Stati Uniti. «Non siamo ancora arrivati al punto», ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei e dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle».

 

Il commissario ha rimarcato che, sebbene l’Ue «non si trovi ancora in una crisi di approvvigionamento», Bruxelles sta elaborando piani per affrontare gli «effetti strutturali e duraturi» del conflitto e si «prepara a scenari peggiori». Sarà una «crisi lunga» e «i prezzi dell’energia rimarranno alti per molto tempo» e i «Paesi devono essere certi di avere ciò di cui hanno bisogno».

 

I COLLOQUI DI DONALD TRUMP CON L IRAN - VIGNETTA

La raffinazione Il commissario ha parlato per l’Unione. L’Europa ha un gap di 20 milioni di tonnellate di gasolio e 10 tonnellate di jet fuel . Ma la situazione dei singoli 27 membri è diversa e l’Italia non è affatto il Paese messo peggio. Anzi. [...]

 

I VOLI SONO A RISCHIO CANCELLAZIONE QUANTO CHEROSENE HANNO GLI STATI

Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

 

1 Quanto cherosene importiamo dal Golfo?

Nel 2025, calcola Scope Ratings, il Golfo Persico ha fornito il 43% delle importazioni europee di jet fuel , «con una dipendenza maggiore per Spagna, Italia e Grecia».

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E IL DISASTRO IN IRAN

 

2 Quanto jet fuel hanno gli Stati europei?

Qui bisogna vedere le scorte. Secondo Argus, se le forniture dal Golfo «non potessero essere sostituite», il Regno Unito finirebbe le scorte in 3 mesi, il Portogallo in 4, l’Ungheria in 5, la Danimarca in 6, l’Italia e la Germania in 7, Francia e Irlanda in 8.

 

3 Ma i voli prenotati per l’estate saranno operati?

Negli scenari peggiori l’impatto sui voli dovrebbe verificarsi dopo settembre, ma dipende dalle aree. Il quadro cambia da Paese a Paese.

 

4 Quali sono i voli più e meno «certi»?

Difficile da dire. Secondo alcune aviolinee i collegamenti intra-europei hanno un rischio bassissimo. Nello scenario peggiore — carenza di jet fuel nello scalo di destinazione — l’aereo può imbarcare alla partenza più carburante così da non rifornirsi. Anche i voli verso l’America non sono visti come problematici.

donald trump - stretto doi hormuz

 

5 E i voli verso l’Asia?

La situazione è variegata. La Cina è al riparo, ma altri Paesi (come il Vietnam) iniziano a intervenire sulle scorte.

 

6 Che tipo di prenotazione devo effettuare?

Viste le troppe incognite, il consiglio è di acquistare i voli con tariffe flessibili e rimborsabili. Non solo per tutelarsi da una cancellazione, ma anche perché se la guerra dovesse finire e i prezzi calare, si può cambiare o cancellare senza perdere tutto.

 

7 È consigliabile una vacanza con più voli?

Dipende dalla zona. Negli Stati Uniti non ci sono criticità.

benzina - razionamento energetico - unione europea

Ma altrove, come l’Asia, sì. Ecco perché è meglio puntare sui voli diretti. Se proprio non ci sono, allora è preferibile la soluzione con il minore numero di scali.

 

8 Quali sono le destinazioni meno problematiche?

Europa e Americhe. Qualche problema (localmente) non è escluso nel Sud-Est Asiatico.

Attenzione: criticità si potrebbero palesare all’improvviso ovunque.

 

9 Come posso restare informato?

La soluzione migliore è scaricare l’app della compagnia aerea prenotata, così da ricevere le notifiche in tempo reale. È consigliabile anche consultare i loro profili social.

GUERRA IN IRAN - IMPORTAZIONE DI PETROLIO E GAS IN UE razionamento energetico - unione europea

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