FATE LEGGERE AI MARANZELLI, CHE SPREGIANO I VALORI DEL NOSTRO PAESE, LA STORIA DI ANDY DIAZ, MEDAGLIA DI BRONZO AI GIOCHI OLIMPICI DI PARIGI 2024 E PRIMATISTA ITALIANO DI SALTO TRIPLO, E OGGI CONCORRENTE DI “BALLANDO CON LE STELLE” – LA FUGA DA CUBA, L’ARRIVO IN ITALIA SENZA BAGAGLI, DOCUMENTI, SOLDI (“PIANGEVO OGNI SERA, NON AVEVO UNA SISTEMAZIONE, NON MANGIAVO”), L’INCONTRO CON FABRIZIO DONATO (“LUI ERA UN FINANZIERE, NON POTEVA AVERE A CASA SUA UN CLANDESTINO”). E POI LA CITTADINANZA CONCESSA PER MERITI SPORTIVI, LE MEDAGLIE, I RECORD E LA TV CON “BALLANDO” – “SONO FIERO DI RAPPRESENTARE IL PAESE CHE MI HA ACCOLTO” (CAPITO, MARANZA?) – VIDEO
Dagonews
“Per le autorità cubane, lasciare la delegazione significava diventare un disertore. Per me significava cercare un futuro”.
Andy Diaz, medaglia di bronzo agli ultimi Giochi olimpici di Parigi 2024 e primatista italiano di salto triplo, racconta a “Ballando con le stelle”, dove è in gara come concorrente, la sua storia di sport e libertà, rinascita e integrazione.
Al termine delle Olimpiadi Tokyo del 2021, durante lo scalo a Madrid della delegazione cubana, lasciò la squadra, e scelse di venire in Italia. Per trovare una seconda opportunità, realizzarsi dal punto di vista sportivo e aiutare la propria famiglia che viveva in condizioni precarie a Cuba.
Ma Andy, al suo arrivo, si trovò, in una terra a lui sconosciuta, senza bagagli, documenti, soldi e persone a cui appoggiarsi. “Piangevo ogni sera, non avevo una sistemazione, mi domandavo: ‘Ma cosa ha fatto?’. Non mangiavo, ero passato dall’obiettivo di diventare campione a quello di cercare un posto in cui vivere”.
A quel punto contattò l’ex triplista Fabrizio Donato, che aveva incontrato sui campi di gara, e gli chiese una mano.
“Lui era un finanziere, non poteva avere a casa sua un clandestino”. Ma Fabrizio e la moglie Patrizia lo accolsero in casa, a Ostia, come un figlio. Poi Andy ha chiesto asilo politico, arrivando a dormire di notte sul marciapiede davanti all'ufficio immigrazione di Roma per non perdere il posto in coda.
La cittadinanza gli è stata concessa per meriti sportivi. Il cubano di Roma gareggia col tricolore sul petto dal 23 febbraio 2023.
Allenato da Fabrizio Donato, ha conquistato il bronzo olimpico a Parigi 2024 e l’oro agli Europei di Birmingham 2026 saltando 18 metri e 15 centimetri (nuovo record italiano e quarta prestazione di sempre).
Ora l’occasione di “Ballando”, per farsi conoscere anche dagli italiani che non seguono l’atletica leggera e per riconnettersi alla storia familiare. La mamma a Cuba aveva una scuola di ballo “e ha sempre voluto che facessi il ballerino”.
Dalla pista da ballo alla pedana del triplo, Andy Diaz si dice orgoglioso di rappresentare l’Italia che è la terra che gli ha dato la libertà, il futuro e una seconda opportunità: “Sono fiero di saltare per il Paese che mi ha accolto…”
ANDY DIAZ GIOIA GIOVANATTI
ANDY DIAZ
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