bolla intelligenza artificiale

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, UN’OPPORTUNITÀ O UN RISCHIO? PER LA BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI, L’AI È UNA BOLLA CHE POTREBBE METTERE A REPENTAGLIO LA CRESCITA E LA STABILITÀ ECONOMICA, INSIEME AL RITORNO DELL’INFLAZIONE: “L’OTTIMISMO POTREBBE NON DURARE, NONOSTANTE LE SUE PROMESSE DI FUTURI AUMENTI DI PRODUTTIVITÀ. L’ATTUALE IMPENNATA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE POTREBBE RIVELARSI INSOSTENIBILE SE LE STROZZATURE DELL’OFFERTA LIMITASSERO LA PRODUZIONE. INOLTRE, L’INTENSA CONCORRENZA PER LA LEADERSHIP DI MERCATO POTREBBE ALIMENTARE UN ECCESSO DI INVESTIMENTI, COME OSSERVATO NELLE PRECEDENTI ONDATE DI INNOVAZIONE…”. TRADOTTO: È UNA BOLLA PRONTA A ESPLODERE, E A TRAVOLGERE TUTTI…

BRI: BOOM AI, INFLAZIONE E DEBITO SONO RISCHI PER CRESCITA E STABILITA'

Banca dei Regolamenti Internazionali Basilea

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -  La possibile bolla dell'intelligenza artificiale, gli elevati debiti pubblici combinati con quelli degli hedge fund, l'inflazione e gli shock dal lato dell'offerta sono i fattori di tensione economica che possono mettere a rischio la crescita economica globale. Lo scrive la Banca dei regolamenti internazionali nel suo Annal Economic Report.

 

"La sostenibilità del boom dell’intelligenza artificiale, le vulnerabilità finanziarie e le finanze pubbliche sotto pressione sono tra i punti critici che l’economia globale deve affrontare, insieme al ritorno dell’inflazione" sintetizza l'istituto.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LAVORO IN BANCA

"L’inflazione è aumentata: in un contesto caratterizzato da shock negativi sull’offerta sempre più frequenti, un rischio fondamentale è che l’inflazione più elevata possa diventare endemica qualora le aspettative inflazionistiche perdessero il loro ancoraggio - scrive la Bri - Questo potrebbe alimentare le pressioni inflazionistiche anche dopo la normalizzazione dei flussi energetici e dei prezzi del petrolio a seguito dell’apertura dello Stretto di Hormuz".

 

"L’ottimismo riguardo all’intelligenza artificiale potrebbe non durare, nonostante le sue promesse di futuri aumenti di produttività - aggiunge con riferimento alla sostenibilità dei valori attuali attribuiti alle nuove tecnologie - L’attuale impennata delle spese in conto capitale potrebbe rivelarsi insostenibile se le strozzature dell’offerta limitassero la produzione. Inoltre, l’intensa concorrenza per la leadership di mercato potrebbe alimentare un eccesso di investimenti, come osservato nelle precedenti ondate di innovazione".

donald trump - inflazione

 

Il rapporto 2026 si sofferma poi ad analizzare gli altri fattori di rischio con riferimento alla liquidità dei mercati finanziari e all'elevato debito pubblico globale. "Le vulnerabilità finanziarie rimangono motivo di preoccupazione - scrive la Bri - La liquidità nei mercati obbligazionari principali potrebbe risultare più fragile a causa delle valutazioni degli asset troppo elevate e del compiacimento degli investitori. Il finanziamento dell’AI è sempre più basato sulla leva finanziaria, caratterizzato da interazioni complesse all’interno della catena di approvvigionamento dell’AI".

 

intelligenza artificiale e analisi dei dati biometrici

Il debito pubblico vicino ai livelli record e i tassi di interesse più elevati "stanno mettendo a dura prova le posizioni di bilancio in molte economie, lasciando ai governi meno margine di manovra per rispondere a future recessioni o crisi". Le fragilità fiscali, unite ai cambiamenti strutturali nei mercati del debito sovrano, "rappresentano un rischio crescente per la stabilità finanziaria" aggiunge l'istituto: "Il ruolo sempre più importante degli operatori non bancari, come gli hedge fund, può amplificare e accelerare la trasmissione delle tensioni di mercato, soprattutto in alcune delle principali economie avanzate. Ciò pone sfide sempre più impegnative alle banche centrali".

 

IA, ALLARME DELLE BANCHE CENTRALI "RISCHI CRESCENTI PER I MERCATI"

Estratto dell’articolo di Rosaria Amato per “la Repubblica”

 

guerra in iran - inflazione e aumento del prezzo del petrolio negli stati uniti

La persistenza dell'inflazione, la sempre minore sostenibilità degli investimenti nell'IA, la crescente vulnerabilità finanziaria dei mercati e l'indebolimento dei conti pubblici: quattro minacce che singolarmente sono gestibili, messe insieme mettono fortemente a rischio la stabilità finanziaria mondiale.

 

Il monito arriva dal rapporto annuale della Bri (Banca dei regolamenti internazionali, con sede a Basilea), pubblicato alla vigilia del "Forum sulla politica monetaria" delle banche centrali mondiali, che si apre oggi a Sintra, in Portogallo.

 

STRETTO DI HORMUZ - INGORGO DI IMBARCAZIONI - 23 GIUGNO 2026

La combinazione dei rischi rende meno efficaci le politiche collaudate che i governi dei vari Paesi e le banche centrali potrebbero mettere in atto per affrontarli. «Con livelli di debito già elevati, i governi devono far fronte a crescenti richieste di spesa in un contesto caratterizzato da shock energetici e tensioni geopolitiche», rileva la Bri.

 

Mentre disavanzo e debito crescono, la crescita del Pil frena, limitando ancora di più i margini d'intervento.

 

[…] Troppo esposte con gli acquisti dei titoli del debito pubblico effettuati negli ultimi anni, le banche centrali subiscono le pressioni dei Paesi emittenti, che verrebbero danneggiati nel caso in cui questi titoli venissero rimessi sul mercato, ma subiscono effetti negativi anche dai rialzi dei tassi.

 

dio intelligenza artificiale

Ecco perché la Bri suggerisce ai governi di ridurre l'indebitamento, adottando misure «temporanee e mirate» per sostenere famiglie e imprese, magari concentrandosi sulle situazioni di maggiore vulnerabilità. Anche se non tutte le situazioni di forte indebitamento sono determinate dall'esigenza di far fronte agli shock geopolitici, rileva Reichlin: «Bisogna anche dire che ci sono Paesi, come la Francia, che hanno comunque difficoltà ad adottare una politica fiscale prudente, per via della crisi politica in corso.

 

E comunque, anche se lo stato delle finanze pubbliche è in parte giustificabile, questo non significa che l'eredità che ci portiamo appresso non sia un peso».

 

stretto di hormuz

Un peso che potrebbe rivelarsi ancora meno gestibile se alla congiuntura attuale si dovesse aggiungere la "bolla" dell'IA, determinata da una eccessiva concentrazione di investimenti che potrebbero non garantire i risultati sperati.

STRETTO DI HORMUZ - SITUAZIONE AL 22 GIUGNO 2026DIPENDENZA DA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO