jet fuel - carburante per aerei

LEZIONI PER I CATASTROFISTI: IL MERCATO SI RIORGANIZZA SEMPRE (BASTA PAGARE) – LE PREVISIONI NEFASTE SULLA CRISI DI CARBURANTE PER GLI AEREI SONO STATE SMENTITE: AD APRILE GLI “ESPERTI” VATICINAVANO LO STOP DI TUTTE LE ROTTE MONDIALI NEL GIRO DI QUALCHE SETTIMANA, E INVECE LE COMPAGNIE SI SONO RIORGANIZZATE, E HANNO TROVATO ALTERNATIVE AL JET FUEL DEL GOLFO, COLPITO DALLA GUERRA TRA USA E IRAN – RISULTATO? I VOLI CONTINUANO COME PRIMA E LE VACANZE SONO SALVE - L'UNICO CETRIOLONE? GLI AUMENTI DI PREZZO...

L'UE RASSICURA SUI JET FUEL, 'NESSUN SEGNALE DI CARENZE'

jet fuel - carburante per aerei

(ANSA) - BRUXELLES, 05 GIU - "Al momento in Europa non si registra alcuna carenza di carburante per aerei e non abbiamo segnali che ne indichino una nel prossimo periodo". Lo ha detto il commissario Ue per i Trasporti, Apolostos Tzitzikostas, in un'intervista pubblicata sul sito di Reuters, aggiungendo che gli aeroporti regionali sono quelli più a rischio. La principale preoccupazione è legata all'impennata dei prezzi dei jet fuel, che sta portando "alcune compagnie" a "cancellare alcune rotte che non avevano senso economico", ha spiegato Tzitzikostas, sottolineando che la situazione è "molto diversa da vettore a vettore".

  "E' fondamentale - ha aggiunto - che la guerra finisca e lo Stretto di Hormuz venga riaperto al più presto. Dobbiamo sempre tenere presente che l'Europa è preparata: abbiamo scorte di emergenza nei nostri Paesi. Al momento, si registra un certo grado di stabilità". 

 

VOLI SÌ, VOLI NO: CRISI RIMANDATA. MA L’AUTUNNO RISCHIA DI COSTARCI CARISSIMO

Estratto dell’articolo di Cesare Alemanni per “Domani”

 

Con la chiusura dello stretto di Hormuz e l’interruzione di una delle principali rotte mondiali per i prodotti raffinati, a partire dallo scorso marzo numerosi osservatori hanno iniziato a mettere in guardia circa l’avvicinarsi di una grave crisi di reperibilità di carburante per aerei, il cosiddetto jet fuel, un composto chimico realizzato con una specifica miscela di idrocarburi.

 

jet fuel - carburante per aerei

Secondo previsioni diffuse ad aprile dall’Agenzia Internazionale per l’energia, la crisi si sarebbe dovuta conclamare a partire dall’inizio di giugno (cioè ora) e avrebbe dovuto colpire soprattutto l’Europa (cioè noi).

 

[...]  A guardare le ultime dichiarazioni delle compagnie aeree europee sembra però che, finora, le Cassandre siano state smentite. Nelle ultime settimane i principali gruppi europei hanno moltiplicato gli appelli alla normalità. Lufthansa invita i passeggeri a prenotare «con fiducia», sostenendo che nei suoi principali hub non esistono segnali di problemi di approvvigionamento.

 

Air France-Klm ha dichiarato di avere carburante sufficiente per coprire l’intera stagione estiva. Il ceo di Ryanair ha assicurato che la sua compagnia ha già acquistato scorte di carburante per mesi. Anche altre aziende insistono sullo stesso messaggio: prenotate le vacanze, che i voli partiranno regolarmente. La distanza tra gli allarmi lanciati in primavera e il tono rassicurante adottato oggi dal settore potrebbe sembrare sorprendente. In realtà racconta soprattutto la velocità con cui il mercato globale del carburante per aviazione si è riorganizzato.

 

voli cancellati dopo l'attacco in iran 6

Cominciamo col chiarire che la crisi ipotizzata dagli analisti in primavera non era immaginaria. Prima della chiusura di Hormuz, l’Europa importava dal Medio Oriente circa tre quarti del jet fuel acquistato all’estero.

 

Quando quel flusso si è improvvisamente interrotto, il continente si è trovato di fronte a una vulnerabilità di cui pochi [...] sembravano pienamente consapevoli. [....]

 

[...] Ma proprio mentre crescevano le preoccupazioni, il mercato ha iniziato a riorganizzarsi. Le importazioni europee di jet fuel dagli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record negli ultimi due mesi. Nuovi flussi sono arrivati inoltre dalla Nigeria, grazie alla enorme raffineria Dangote, e in misura minore dall'India ed altri paesi asiatici. In poche settimane il commercio mondiale del carburante per aviazione ha iniziato a ridisegnarsi. I clienti che prima dipendevano dal Golfo hanno trovato fornitori alternativi. Più distanti ma comunque funzionali. È questa la ragione per cui gli scenari più catastrofici non si sono materializzati (finora).

 

voli cancellati dopo l'attacco in iran 5

[...]  Naturalmente il problema non è stato risolto. La Commissione europea continua a segnalare che il mercato resta estremamente teso e che un prolungamento delle difficoltà nel Golfo potrebbe provocare nuove criticità. Gli stessi operatori riconoscono che le catene di approvvigionamento sono diventate più fragili. Ma la minaccia immediata di aeroporti senza carburante sembra essersi allontanata.

 

Nel frattempo le compagnie aeree hanno fatto tutto il possibile per dirottare il dibattito pubblico. Invece di concentrarsi sul rischio di cancellazioni di massa, hanno cominciato a insistere sulla resilienza delle proprie reti logistiche, cercando di inviare ai loro potenziali passeggeri europei il messaggio più chiaro e inequivocabile possibile: le vostre vacanze non sono in pericolo.

 

RISERVE DI JET FUEL - CHEROSENE PER AEREI

Dietro questa strategia comunicativa ci sono ragioni economiche importanti. L’estate rappresenta il periodo più importante dell’anno per gran parte del settore. Alimentare il timore di una possibile paralisi del traffico significherebbe scoraggiare le prenotazioni (che avevano subito un calo non appena si erano sparse le voci sulla crisi) proprio nel momento in cui le compagnie devono recuperare margini erosi dall’aumento dei costi energetici.

 

Non è un caso che molti vettori (su tutti Ryanair) abbiano scelto di fare ampia “pubblicità” ai propri contratti di approvvigionamento diversificato e alle proprie strategie di resilienza.

Tuttavia, aldilà del “marketing” da stato di crisi, l’attuale situazione ci racconta qualcosa di più profondo e interessante. Come accaduto per il gas dopo l’invasione russa dell’Ucraina, anche il mercato del carburante per aviazione si è rivelato più flessibile di quanto molti osservatori immaginassero in partenza.

 

jet fuel - carburante per aerei

[...] La questione, tuttavia, va oltre la semplice disponibilità del prodotto. Se in primavera il timore principale era che il carburante non arrivasse affatto, oggi il problema è che arriva da molto più lontano. E così, dall’inizio della crisi, i prezzi del jet fuel sono aumentati drasticamente. In alcuni momenti della primavera hanno registrato incrementi superiori al 100 per cento rispetto ai livelli precedenti al conflitto.

 

Questo significa che gli aerei possono continuare a volare ma ogni volo costa di più. Ed è probabilmente questa la vera storia della primavera-estate 2026 in campo aeronautico. Se nei primi mesi dell’anno l’attenzione si è focalizzata sul rischio che gli europei non riuscissero a partire per le vacanze, oggi la natura del problema appare diversa.

voli cancellati dopo l'attacco in iran 4

Non se gli aerei voleranno questa estate ma quanto costerà farli volare questo autunno.

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