DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”
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Contrordine, compagni, le primarie si faranno, indipendentemente dalla legge elettorale! Conte ha dato un aut aut agli alleati del Campo largo mettendo i gazebo come “condicio sine qua non” per essere nell'alleanza con il Pd.
Alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, Elly Schlein ha raccolto la sfida di Peppiniello, che smania dalla voglia di "pesarsi" nei consensi, dicendo di essere "sicura di vincere e che non prende in considerazione altre ipotesi".
Gong, fuori i secondi, abbia inizio la contesa!
Ma le primarie, un format di importazione americana che negli Usa porta all’individuazione del miglior candidato attraverso un percorso che alla fine unisce il partito, in Italia fa prevalere divisioni lasciando una coda di veleni che mettono a repentaglio “le secondarie”.
In pratica, c’è il rischio che se vince Schlein, i pentastellati non la votino. E i riformisti dem in caso di vittoria del filo-Putin Conte cosa faranno?
Non è l’unico problema.
Un’altra questione “divisiva” riguarda le regole delle primarie. Saranno aperte o chiuse? Chiunque potrà votare o verranno riservate ai soli iscritti? Saranno anche online o bisognerà andare al gazebo? E poi, ancora, ci sarà un solo turno o sarà previsto un ballottaggio? Un ginepraio, peggio della legge elettorale.
nicola fratoianni elly schlein daniela preziosigiuseppe conte
Le primarie sono diventate un problema per Elly all’interno del partito al punto che la segretaria con una fidanzata e tre passaporti non ha potuto concedere l’endorsement a Mario Calabresi, sceso in campo per diventare sindaco di Milano, perché ha paura di perdere i voti di Pierfrancesco Majorino, uomo forte del Pd milanese, anche lui in corsa per Palazzo Marino.
Un’altra grana per la segretaria Pd con l’eskimo è rappresentata dal fatto che Giuseppe Conte continua a drenare voti al Pd cavalcando in modo spregiudicato il tema Ucraina. Il leader M5s dice no all’invio di armi all’Ucraina.
Una posizione che trova d’accordo, secondo alcune rilevazioni il 30% degli iscritti dem e si traduce in una emorragia di voti come testimonia il sondaggio dell’istituto Piepoli che dà un punto in meno al Pd sceso alla soglia psicologica del 20% (se si va sotto, so' dolori).
Elly Schlein e Giuseppe Conte3
Per blindare la sua posizione, Schlein si è messa in moto stringendo accordi con Renzi, Franceschini e gli altri capataz dem.
E pensare che quando l'ex assessora della regione Emilia-Romagna fu issata al Nazareno (da Franceschini, che s'illuse di esserne il puparo), ebbe pure il coraggio di dire: “Anche dentro di noi abbiamo dei mali da estirpare. Non vogliamo più capibastone e cacicchi”. Ora che ha capito come gira il mondo e li cerca per vincere le primarie.
NEL PD È FEBBRE DA PRIMARIE ANCHE GLI SCETTICI CON SCHLEIN UN VOTO PER PESARE LE CORRENTI
Niccolò Carratelli per “la Stampa” - Estratti
Il comizio fiume di Elly Schlein a Reggio Emilia ha prodotto un effetto dentro al Pd: ormai alla possibilità di poter evitare le primarie non crede più nessuno.
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli
Quelli che nelle scorse settimane si erano mossi per provare a scongiurarle, facendo filtrare sui giornali preoccupazioni e previsioni nefaste per la coalizione, dopo aver ascoltato la segretaria hanno capito di dover cambiare approccio. «Se si fanno le primarie, farò campagna per Elly giorno e notte», dice ad esempio Roberto Speranza, uno che si era esposto pubblicamente, con interviste e virgolettati, definendo la sfida dei gazebo «un clamoroso autogol».
Ma Schlein ha detto che è pronta e che è sicura di vincere, non prende in considerazione altre ipotesi. E, a questo punto, tutti i dirigenti dem devono augurarsi che abbia ragione e rimboccarsi le mani per darle una mano. Ne va anche della loro sopravvivenza politica.
GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN
Perché un'eventuale sconfitta della segretaria contro Giuseppe Conte, non taglierebbe le gambe solo a lei, ma travolgerebbe il partito, rischiando di compromettere seriamente il successivo risultato elettorale.
Dunque, se Schlein è in corsa, si sono detti anche i più scettici tra big e parlamentari Pd, ci tocca correre con lei. Anche perché, a questo punto, le primarie saranno anche un'occasione per contarsi e pesarsi, in vista del momento successivo che tutti aspettano: la trattativa per la composizione delle liste per le elezioni politiche.
E allora bisogna muovere bene i propri pacchetti di voti nei territori, garantire alla segretaria l'atteso plebiscito tra gli elettori dem, smentendo i sondaggi che raccontano di una parte di loro ammaliata da Conte. Le reiterate partecipazioni del presidente 5 stelle alle feste dell'Unità, del resto, hanno reso esplicito il suo tentativo di strizzare l'occhio alla vasta base democratica.
Ben sapendo che, per provare a vincere, non gli bastano i voti di iscritti e simpatizzanti M5s, ma deve allargare il suo raggio di azione.
Per tutti i sostenitori della mozione «no alle primarie», ora l'imperativo è diventato «non possiamo perderle». I fedelissimi di Schlein ostentano ottimismo e tranquillità, i suoi detrattori occulti guardano all'appuntamento con molte meno certezze. Ma, se prima spargevano dubbi chiedendo l'anonimato, ora fingeranno di non averne più.
«Elly sei tutti noi».
Semmai ci si interroga sui tempi della convocazione dei gazebo, perché, finché non c'è un orizzonte chiaro, la macchina organizzativa non può mettersi in moto.
pierfrancesco majorino elly schlein
La linea del Nazareno è quella che Schlein ha ripetuto l'altro ieri a Reggio Emilia: «Prima il programma». Solo che qui si apre un altro capitolo, fatto di tatticismi e strategie diverse (tanto per cambiare) tra la leader dem e il presidente M5s.
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Elly Schlein e Giuseppe Conte2
Elly Schlein alessandro Onorato Giuseppe Conte Gaetano Manfredi
RENZI FRANCESCHINI FESTA UNITA REGGIO EMILIA 1
RENZI FRANCESCHINI FESTA UNITA REGGIO EMILIA
RENZI FRANCESCHINI FESTA UNITA REGGIO EMILIA 34
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conte bonelli schlein fratoianni fico manfredi manifestazione napoli 45


