mazzoncini

MAZZONCINI ARRIVA? - L'EX CAPO DELLE FERROVIE, SCARICATO BRUTALMENTE DAL GOVERNO GIALLOVERDE, IN LIZZA PER GUIDARE ARRIVA, UN COLOSSO EUROPEO DEI TRASPORTI DI PROPRIETÀ DELLE FERROVIE TEDESCHE (CHE PERÒ DEVONO VENDERE) - 19 MILIARDI DI DEBITO, 5 DI PREZZO DI ACQUISTO, L'ACQUIRENTE IDEALE SAREBBE…

Riccardo Bormioli per http://www.bresciaoggi.it/

 

 

Arriva - uno dei più grandi operatori mondiali nel settore della mobilità, presente in 14 paesi europei, Italia compresa, forte di sessantamila dipendenti e un volume di passeggeri, tra autobus e treni, di circa due miliardi e mezzo annui - è in vendita. Già nel 2016 Deutsche Bahn - la società pubblica tedesca proprietaria di Arriva - aveva deciso di avviare le pratiche per la vendita del colosso della mobilità. Non se ne fece nulla per l’opposizione dei sindacati e della Spd.

delrio mazzoncini

 

Ora, invece, la decisione sembra presa, anche perché per motivi alla legge sulla concentrazione Arriva non può operare sul territorio tedesco e, di fatto, Deutsche Bahn non gestisce il trasporto pubblico su ruota e su ferro a casa propria. Cosa che irrita non poco Angela Merkel. Senza contare che Arriva ha accumulato debiti che sfiorano i venti miliardi di euro a fronte di un valore societario di 4,5 miliardi di euro. Dunque, porte aperte alla vendita.

 

Ma chi può comprarsi oggi un colosso come Arriva? Forse soltanto una cordata di Fondi in grado di raccogliere il denaro necessario all’acquisto e quello, molto più importante, per la gestione della società. Dunque escluse le società ferroviarie di qualche paese, Francia o Italia, l’unica strada percorribile è rivolgersi ai Fondi. Allo stato questa cordata ancora non esiste: se ne parla da qualche mese, ma prima che si possa formalizzare una proposta probabilmente dovranno passare altri due-tre mesi.

 

ARRIVA FERROVIE TEDESCHE

Poi si aprirà la gara d’acquisto e, se tutto fila liscio, Arriva avrà una nuova proprietà e un nuovo management. E qui salta fuori Brescia, dove per altro Arriva è già sbarcata quando acquistò la Sia, la Saia e i loro autobus. Management dunque. Se ci si guarda intorno per individuare un nome potenzialmente adatto a gestire un colosso come Arriva l’unico nome spendibile a livello europeo potrebbe essere quello di Renato Mazzoncini, ex amministratore delegato di Ferrovie Italiane «scaricato» anche un po’ brutalmente dal nuovo governo gialloverde.

 

Mazzoncini ha l’esperienza la caratura tecnico-professionale per lanciarsi in una avventura certo non facile, ma sicuramente di grandi prospettive considerando il potenziale industriale di Arriva. Per l’ex Ad di Ferrovie, grande fautore della Tav, potrebbe essere una rivincita sui suoi più recenti detrattori e per Brescia la possibilità di «piazzare» un suo figlio ai vertici di una società che opera in quattordici paesi europei.

 

 

Si tratta di aspettare almeno fino alle prossime elezioni Europee che sotto questo profilo saranno decisive e importanti proprio per il governo tedesco e per Angela Merkel. Solo dopo questo appuntamento si capirà se effettivamente Deutsche Bahn vorrà mettere in vendita Arriva attraverso un percorso di privatizzazione che almeno all’inizio potrebbe anche essere parziale.

RENATO MAZZONCINI

 

Arriva fu acquistata da Deutsche Bahn esattamente dieci anni fa in un’operazione che nel corso degli anni si è rivelata molto onerosa. Nel settembre scorso l’amministratore delegato di Deutsche Bahn avvertì il management di Arriva che il gruppo stava affrontando gravi problemi di natura finanziaria, tali da portare al congelamento di gran parte delle spese non operative della ferrovia.

RENATO MAZZONCINI

 

Fatti due conti, nel 2017 il debito di Arriva si è attestato intorno ai diciannove miliardi di euro, cui dovrà essere aggiunto un ulteriore miliardo di euro per l’ acquisto di treni ad alta velocità Ice. Una situazione che il Governo tedesco ritiene ormai insostenibile e comunque tale da far tornare d’attualità l’ipotesi della vendita. Il prezzo? Circa 5 miliardi di euro.

ARRIVA TRENIRENATO MAZZONCINI RENATO MAZZONCINI CON NARDELLA

 

ARRIVA BUS

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