2025croserossa croce rossa

CAFONALISSIMO DELLE “CROCEROSSINE” – CHIAMATE LA CROCE VERDE: AL “CHARITY GALA DINNER” CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE (QUALE?), ORGANIZZATO DALLA CROCE ROSSA, SFILA LA "VIA TRUCIS" DI ROMA GODONA: LA FATALE MARIA ELENA BOSCHI CON ROSSETTO-SANGUE, IN COMPAGNIA DI UN UOMO MISTERIOSO (“È SOLO UN AMICO”), LAURA RAVETTO SMALTATA COME UNA VASCA DA BAGNO, CLAUDIA GERINI IN VERSIONE PIERROT (TRUCCO PALLIDO E OCCHIO SPERDUTO), SIMONA BRANCHETTI IRRICONOSCIBILE. E POI OVVIAMENTE LA PREZZEMOLONA DELLE FESTE ROMANE, CIOCIARE E ISTITUZIONALI: CLAUDIA CONTE, CON SCOLLO PERICOLOSO, CHE SI LANCIA SUL MINISTRO NORDIO PER L’IMMANCABILE SELFIE DA AGGIUNGERE ALLA SUA COLLEZIONE - IL ''SUB-DANDY'' MOLLICONE, LA SEMPRE BOMBASTICA-MILF ELEONORA DANIELE, NICOLETTA ROMANOFF, "E-VIRA" CARBONE, MONICA SETTA, BALZARETTI-ABBAGNATO, I DUE JIMMY (GHIONE E CANGIANO)...

Gabriella Sassone per Dagospia

 

carlo nordio (2)

Ben tre Ministri del Governo Meloni, 408 ospiti illustri, gli acuti del mitologico Albano Carrisi, scortato dalla figlia Romina, che fanno ancora tremare i bicchieri sulle lunghe tavolate alla tenera età di “4 volte 20”, come dice lui per non dire 80, e incantano i presenti.

 

Sul palco, a condurre la serata, Eleonora Daniele, avvolta in un lungo abito rosso con mini strascico. In strada, davanti al Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia sostano in parata varie ambulanze che raccontano come i mezzi di soccorso della Croce Rossa Italiana si siano evoluti nel tempo, nel corso dei 161 anni di storia: c’è la jeep verde militare del 1938, una Bianchi che ormai è un pezzo da museo, e la jeep ultramoderna più grande di un suv e super accessoriata.

 

carlo nordio claudia conte

Seratona istituzionale e mondanissima pur nella serietà e importanza dei temi affrontati: è il “Charity Gala Dinner” contro la violenza di genere (anche in vista del 24 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne), organizzato per la prima volta dalla Croce Rossa Italiana e donato dall’azienda Summeet, leader da 20 anni nella formazione medico scientifica e nell’organizzazione di grandi eventi.

 

E’ l’inizio di una nuova era. La serata vuole far conoscere anche quella parte virtuosa dell’Italia che cerca di fare del bene, le aziende e i generosi donatori che per sostenere i progetti contro la violenza di genere hanno donato 300mila euro.

 

Altri soldi sono stati raccolti durante l’evento attraverso la Charity Lottery (proposti in cambio di una donazione di 100 euro a biglietto da deliziose crocerossine e “crocerossini”).

 

maria elena boschi (5)

In palio oggetti griffatissimi e gioielli, offerti da artisti, stilisti e aziende che andranno a sostenere ulteriormente i progetti e le attività dei volontari/e dell’Associazione. Nel bel mezzo dell’affollatissimo aperitivo di benvenuto, cullato dalle note di una violinista, arrivano il Ministro della Salute Orazio Schillaci e lo scortatissimo Ministro della Giustizia Carlo Nordio, sommerso dai flash, che si mette in posa anche per i selfie.

 

Ecco anche il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, la Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio Martina Semenzato.

 

Entra Maria Elena Boschi, fatale in abito di pizzo nero e rossetto scarlatto. E’ in compagnia di un uomo ma quando le domandi chi è lei si allontana e lui risponde “Un amico, solo un amico”. E se indaghi sulla fine della sua lunga storia d’amore con Giulio Berruti lei sorridendo dice “Anche le più belle storie d’amore finiscono”. Ma non svela né il motivo né chi dei due ha chiuso la relazione che sarebbe dovuta sfociare con un matrimonio.

 

carlo nordio claudia conte (2)

A fare gli onori di casa ci sono il Presidente della CRI Rosario Valastro, il Presidente di Summeet Matteo Calveri e la splendente e sorridente Flavia Pruner, consigliere del Presidente nazionale di CRI che a metà serata riceve a sorpresa sul palco la Medaglia d’argento al merito, conquistata dopo 10 anni di duro lavoro come volontaria.

 

“Non ti mettere a piangere”, le sussurra Eleonora Daniele, che la conosce da anni e conosce la sua sensibilità e il suo impegno.

 

Arrivano anche il Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati Federico Mollicone; il Campidoglio è rappresentato da Alessandro Onorato, ubiquo assessore ai grandi eventi (è sempre e dovunque), e da Monica Lucarelli, assessora alle attività produttive.

 

federico mollicone

Inizia il dinner placè offerto da Relais le Jarden, tutti a caccia del proprio posto nei lungi tavoli abbelliti da steli di candele e composizioni floreali del maestro Andrea Patrizi. Dal mondo dello showbiz arrivano in tante: ecco le coppie Eleonora Abbagnato e Federico Balzaretti, Nicoletta Romanoff e Federico Scardamaglia, Claudia Gerini e il suo Riccardo Sangiuliano, Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro, detti i “Ciavarrini”, Matilde Brandi e il promesso sposo Francesco Tafanelli, Angela Melillo e il suo Cesare Sanmauro.

 

Raoul Bova non si vede: è impegnato sul set di “Don Matteo” a Spoleto. In compenso brilla l’ex moglie Chiara Giordano col compagno Andrea Evangelista: sono della loro “Guapacha Studio” i ballerini che si esibiscono in un tango mozzafiato sulle note di “Roxanne”, coreografati dal bravo Andrea.

 

Sotto a chi tocca! Ci sono gli onorevoli Gimmi Cangiano e Laura Ravetto, Paola e Federica Lucisano, Umberto Ermanno Masci, Monica Marangoni, Eliana Miglio senza il fidanzato presidente di Greenpeace Italia Ivan Novelli, Rossella Brescia, Michela Quattrociocche, Jimmy Ghione col figlio Federico, Monica Setta e Vira Carbone, Simona Branchetti del Tg5, Elisabetta Pellini.

 

eliana miglio giulia cerasoli

E ancora Beppe Convertini e Rajae Bezzaz di “Striscia” con un abito candido di tulle e fiorellini ricamati favoloso. Claudia Conte, immancabile, conosce tutti e saluta tutti, si mette in posa con i potentoni come è nel suo stile, si dice “lusingata” per l’attenzione che le ha riservato recentemente Dagospia. 

 

Andiamo avanti: ecco la dermatologa Annalisa Pizzetti, l’ortopedico Francesco Bove con la moglie Rosanna, il mitico Giorgio Meneschincheri con la moglie Raffaella. E poi tanti amici della Cri che hanno offerto i loro oggetti per la “Charity Lottery”: Federica Tosi, Michelangelo Simonelli, Davide Bertellini, Camilla Lancelotti, Eleonora Mantini, Davide Maggi, Francesco Haussman, Luca Litrico e vai di questo andazzo.

 

Presenti anche i partner dell’evento: Geronimo La Russa (nuovo presidente Aci) con il generale Tullio Del Sette che ne è Commissario Straordinario; Riccardo Capecchi (presidente Fondazione Lottomatica); l’Enel è rappresentato da Nicolò Mardegan; Francesca Romana Malato per Labaurelia Group; Marco Miraglia della Copag con la moglie Silvia Cantatore, sorella del pugile Vincenzo.

 

claudia conte

Non mancano i “Campioni per la salute” capitanati dalla presidente Lorena Rutigliano: ecco Massimiliano Rosolino, Stefano Pantano, Andrea Lo Cicero, Stefano Maniscalco, Vincent Candela: aiutano la Cri a veicolare messaggi ai giovani, visto che lo sport è alla base di una vita sana e corretta.

 

E mentre ai tavoli si degustano carpaccio di manzo con aceto balsamico e fichi secchi, ravioli verdi ripieni di melanzane e caprino, filetto mignon di vitello, zucchine scapece e flan di zucca, e Albano irrompe con la sua voce potente regalando 6 delle sue hit più amate girando tra i tavoli per coinvolgere tutti, è il momento dei riconoscimenti conferiti a persone distintesi per l’impegno a favore dei princìpi e dei valori della Croce Rossa e ad aziende che ne hanno sostenuto le attività negli ultimi anni.

 

Vanno all’attrice e regista Paola Cortellesi (presente solo in video messaggio), al Procuratore Generale Militare Maurizio Block e vari altri. Per tutti, l’opuscolo informativo “La violenza mai”, già in distribuzione nei vari Comitati e sportelli speciali della Cri, promosso col Ministero della Giustizia, visto che Nordio è molto sensibile all’argomento. E per ricordare a tutte le rappresentanti del gentil sesso che “Non siete sole”, come sottolinea il Presidente Rosario Valastro. Una seratona come non se ne vedevano da tempo, dove non c’è stata neanche una nota stonata.

rajae bezzaz Rosario Valastroeleonora daniele Rosario Valastrorosanna bove Francesco boveRosario Valastro eleonora daniele

maria elena boschi (2)GABRIELLA SASSONE - CARLO NORDIOlaura ravetto (2)francesco tafanelli matilde brandiandrea lo cicerochiara giordano andrea evangelisticlizia incorvaia massimo ciavarrocesare san mauro angela melilloeleonora danielemonica settaalbano carrisi con la figlia rominaalbano carrisibeppe convertini flavia prunerFEDERICO MOLLICONE - GABRIELLA SASSONE rajae bezzaz (2)paola lucisano federica lucisanomassimiliano rosolinoeleonora daniele (2)gabriella sassoneangela melilloorazio schillaci (2)elisabetta pellini (2)maria elena boschimaria elena boschi (4)chiara giordano andrea evangelista (2)maria elena boschi (3)claudia conte gabriella sassonefederico scardamaglia nicoletta romanoffmichela quattrocioccheeliana migliosimona branchetticarlo nordiobartolomeo giordanoclaudia geriniviolinistaandrea lo cicero claudia conte jimmy ghione

 

federico balzaretti eleonora abbagnato (2)vira carbonefederico balzaretti eleonora abbagnato (3)federico balzaretti eleonora abbagnatojimmy ghionegiorgio meneschincheri con la mogliebuffetelisabetta pelliniorazio schillaci

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…