MONTE DEGLI SCAZZI DI SIENA – SALTA SUBITO LA “PAX” A MPS: IL CDA DELLA BANCA SANCISCE LA DECADENZA DI CARLO VIVALDI, ELETTO SOLO TRE SETTIMANE FA DALLA LISTA DEL CDA USCENTE. LA DECISIONE, PRESA A MAGGIORANZA, È OBBLIGATA: LO STATUTO DI MPS VIETA AI CONSIGLIERI RUOLI IN BANCHE CONCORRENTI, E VIVALDI SIEDE NEL BOARD DI MEDIOLANUM – CON VIVALDI IN USCITA, ORA SI APRE LO SPAZIO PER COOPTARE UN NUOVO CONSIGLIERE (L’EX VICEPRESIDENTE GIANLUCA BRANCADORO, SUBITO DIETRO DI LUI C’È IL FIGLIO DI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE, ALESSANDRO) – IL DIALOGO SUI COMITATI: CORRADO PASSERA È ENTRATO IN QUELLO NOMIN IN QUOTA “CALTA”
Estratto dell’articolo di Enrico Miele per “il Sole 24 Ore”
Il cda di Mps perde un pezzo di peso ancor prima di cominciare e lo scontro interno, che sembrava potersi placare almeno sulle nomine dei comitati interni, si è riacceso un attimo dopo.
La riunione del board di Rocca Salimbeni, infatti, che ieri aveva all’ordine del giorno la delicata nomina dei gruppi endoconsiliari, essenziali per il funzionamento della “macchina” Monte Paschi, ha sancito a sorpresa la decadenza di Carlo Vivaldi, eletto solo tre settimane fa tramite la lista del cda uscente (sconfitta dalla Plt di Pierluigi Tortora che ha rimesso in sella Luigi Lovaglio).
Una decisione presa a maggioranza sulla quale, come ormai da recente tradizione in casa senese, il consiglio si è spaccato di netto tra le due “anime” emerse in assemblea.
Il tema è il doppio ruolo. Vivaldi, a lungo top manager di UniCredit, siede infatti anche nel cda di Banca Mediolanum. Lo statuto senese però su questo non ammette deroghe, visto che all’articolo 15 chiarisce che nessun amministratore possa «al contempo ricoprire la carica di membro del consiglio di amministrazione» di «banche concorrenti, non facenti parte del gruppo».
Da qui la rottura. Con Vivaldi in uscita, ora si apre lo spazio per cooptare un nuovo consigliere che, seguendo l’ordine della lista di minoranza, sarebbe l’ex vicepresidente Gianluca Brancadoro, subito dietro di lui Alessandro Caltagirone (ma in Mps nulla è mai certo fino all’ultimo minuto). Manager che in occasione dell’elezione del consiglio, per rispettare l’alternanza di genere, erano stati scavalcati da Antonella Centra.
Eppure, qualche spiraglio di dialogo almeno sui comitati si è registrato, perché alla lista di Tortora sono sì andate le presidenze e la maggioranza di tutti i gruppi […], ma con l’eccezione di quello sulla digitalizzazione, ora presieduto da Paolo Boccardelli (proveniente dalla lista del board).
Non solo. Come beau geste, il comitato nomine è stato integrato con l’ingresso di Corrado Passera, mentre prima era un “monocolore” Plt. La tensione resta, mentre incombe a stretto giro il varo della trimestrale, già fatta slittare dal 7 al prossimo 11 maggio. Senza contare il “faro” della Consob che prosegue il suo monitoraggio da vicino delle vicende senesi […]
Ma è tutto lo scenario intorno a Mps, in questa fase, ad essere mobile. Dai possibili appetiti di UniCredit su Generali, alle uscite di Philippe Donnet sul futuro di Banca Generali fino alle mire dei francesi di Credit Agricole sul capitale di Banco Bpm. E tutto, in qualche modo, tocca anche Rocca Salimbeni. Già nelle assemblee tra giugno e luglio i diversi soci potrebbero tornare a sfidarsi in vista del voto sull’integrazione con Mediobanca. Il prossimo triennio si annuncia lungo.
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE




