elon musk space x spacex wall street quotazione ipo

MUSK FARÀ SCOPPIARE LA GRANDE BOLLA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – LA QUOTAZIONE DA 1750 MILIARDI DI SPACEX NON È SOSTENUTA DAI DATI REALI (BRUCIA 5 MILIARDI ALL’ANNO) , MA SI BASA “SOLO” SULLA “VISIONE” DI ELON MUSK, SUI SATELLITI DI STARLINK E SUL BOOM DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – SPACEX HA GODUTO DI UN GROSSO AIUTINO: IL NASDAQ HA DEROGATO ALLE SUE REGOLE STORICHE PER FAR ENTRARE IL TITOLO NEGLI INDICI PRINCIPALI. COSÌ PERÒ, VISTO IL MOLTIPLICATORE DEL FLOTTANTE, I TITOLI SPACEX PESANO MOLTO SUI FONDI COMUNI PASSIVI, ESPONENDOLI A ENORMI RISCHI DI VOLATILITÀ - GLI ESPERTI SCETTICI SUGLI INVESTIMENTI MONSTRE IN IA: “PIÙ DI QUANTO STANZIATO PER INTERNET, PIÙ CHE PER LE FERROVIE. È PIÙ DI QUALSIASI GRANDE INFRASTRUTTURA. È PIÙ DEL PROGETTO APOLLO PER ARRIVARE SULLA LUNA..."

IL DEBUTTO DA 1.750 MILIARDI

Estratto dell’articolo di Nicola Borzi per “il Fatto quotidiano”

 

QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK

[…] SpaceX ha avuto una valutazione spropositata, 116 volte le vendite prospettiche, oltre due volte e mezza il dato (45) dell’Ipo di Yahoo durante la bolla dot-com del 2000. Per dare un’idea, Microsoft nell’esercizio 2025 ha fatturato 282 miliardi e in Borsa ne vale 2.820, SpaceX con vendite per 19 miliardi è valutata 2.500.

 

[…] SpaceX ha acquisito la società Anysphere, controllante di Cursor, con uno scambio di azioni ma la mossa non ha convinto gli analisti. Cursor diluisce del 3,4% gli azionisti di SpaceX e aumenta del 60% le spese in ricerca e sviluppo.

 

elon musk

Wall Street teme che l’integrazione della società Ai distolga SpaceX dall’attività industriale, appesantendone i conti con un avviamento enorme che potrebbe causare future svalutazioni se il progetto di datacenter orbitali non genererà i ricavi sperati.Ma Cursor non è l’unica né la maggior falla nel racconto delle magnifiche e progressive sorti di SpaceX.

 

Per permettere l’ingresso immediato del titolo nei propri indici, il Nasdaq ha piegato le sue regole storiche con riforme approvate appositamente il primo maggio. Nessun’altra Ipo prima di SpaceX aveva mai convinto il listino hi-tech di New York a stravolgere i propri regolamenti introducendo meccanismi combinati come “fast entry” e “moltiplicatore del flottante”.

 

esplosione razzo spacex 7

Con “l’ingresso veloce”, il Nasdaq ha permesso l’inclusione del titolo di Musk negli indici principali dopo soli 15 giorni invece di mesi. Con il moltiplicatore del flottante ha triplicato artificialmente il valore delle azioni circolanti (solo il 4-5% del capitale) per simulare un peso maggiore di SpaceX nell’indice.

 

La forzatura del Nasdaq costringerà i fondi comuni passivi (Etf) a replica fisica ad acquisti forzati di azioni SpaceX per 27 miliardi di dollari, creando una scarsità strutturale di titoli e spingendo il prezzo a livelli ancor più slegati dai fondamentali di bilancio.

 

starbase, la citta di spacex in texas 1

[…] Non basta. Per rifinanziare il prestito usato per acquistare xAi, SpaceX ha avviato l’emissione di un mega-bond da 20 miliardi. Grazie alla leadership nei lanci, Moody’s (Baa1), Fitch (BBB+) e S&P Global (BBB) hanno assegnato al titolo rating “sufficiente” (investment grade) ma non senza segnalare rischi legati alla governance accentrata su Musk e all’incertezza del settore Ai.

 

Un altro fattore di rischio sono 18.712 bitcoin in portafoglio per 1,3 miliardi. Le regole contabili obbligano a valutare le cripto a valori di mercato: di fatto agganciano i conti di SpaceX al prezzo del bitcoin. Eventuali ribassi della cripto possono causare minusvalenze e spingere l’azienda in perdita anche con risultati operativi eccellenti.Anche la storia di altre mega-Ipo insegna la prudenza.

 

[…] I risparmiatori e i sottoscrittori degli Etf che possiedono titoli SpaceX rischiano di far da controparti ai soci storici in una fase avanzata del ciclo di Borsa.

 

Musk è poi legato ai favori di Trump: oggi l’amicizia ritrovata col presidente Usa porta vantaggi al business, ma gli umori di Trump cambiano in fretta e domani chissà. SpaceX è un investimento ad alta quota ma i suoi paracadute sono tutti ancora da testare.

 

IL VERO (GRANDE) RISCHIO DELL’IA «È UNA BOLLA PRONTA A ESPLODERE»

Estratto dell’articolo di Luca Ciarrocca per “Domani”

 

QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK

Michael Burry, il gestore di fondi speculativi reso celebre dal / film La grande scommessa, previde e puntò contro la bolla dei mutui subprime alla vigilia della crisi del 2008. Oggi, su Substack, avverte: «La storia non è una guida perfetta, ma vedo così tanti indicatori, sia tecnici che fondamentali, allinearsi verso la stessa conclusione... È una bolla speculativa, pura e semplice». La bolla, oggi, ha un nome preciso: intelligenza artificiale. A confermarlo è la quotazione record di SpaceX, che ha fatto di Elon Musk il primo trilionario della storia con un patrimonio stimato in 1.300 miliardi di dollari, più del Pil di quasi tutti i paesi del mondo.

 

epstein files elon musk

[…] Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, è altrettanto esplicito: «La concentrazione economica e di mercato si trova in un unico nuovo settore, altamente volatile e rischioso — l’Ia — ed è super popolare tra gli investitori non sofisticati... è la classica materia di cui sono fatte le bolle».

 

[…] È facile irridere le proiezioni di Goldman Sachs e Morgan Stanley grazie a cui l’azienda di Musk ha raccolto 75 miliardi nella più grande Ipo (quotazione iniziale) di sempre: «un mercato delle sensazioni» — qualcuno lo ha definito — in cui gli investitori hanno accettato, perlopiù su fiducia e carisma di Elon, una valutazione di 1.800 miliardi per un gruppo che brucia cassa — 4,9 miliardi nel solo 2025 e 41,3 dal 2002 — senza aver mai chiuso in utile. Eppure, la reazione del mercato nei prossimi mesi avrà implicazioni ben più ampie.

 

La crescita promessa da SpaceX nasce dalle sue attività legate all’intelligenza artificiale. Lasciamo da parte il marketing sulla colonizzazione di Marte, quando nemmeno la Luna è in vista, l’unico segmento redditizio dell’azienda è Starlink, con i suoi 10.400 satelliti.

SAM ALTMAN IN TRIBUNALE

 

L’Ipo però vale come anteprima di ciò che attende OpenAI di Sam Altman (ChatGPT) e Anthropic di Dario Amodei (Claude), pronte a quotarsi nei prossimi mesi con valutazioni «monstre» intorno ai mille miliardi ciascuna. Entrambe hanno modelli di Ia migliori rispetto a quelli di Musk, un profilo pubblico del fondatore meno polarizzante e privo di eccessi mediatici (ketamina, braccio teso nazi), e ricavi superiori a xAI, che perde miliardi.

 

Tutte però lavorano nello stesso settore, ricco e innovativo, per giustificare i prezzi delle azioni. Spencer Jakab, editorialista del Wall Street Journal, pensa che queste quotazioni gonfieranno ancora un mercato già sbilanciato sulla tecnologia: le prime dieci aziende dello S&P 500 sono quasi tutte tech, e valgono insieme quasi il 40 per cento dell’indice.

 

QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK

Cifre che confermano gli squilibri in corso. «Quando le acque si saranno calmate — dice Jakab — e se diamo retta a tutti gli impegni presi, saranno stati investiti migliaia di miliardi. È più di quanto stanziato per internet, più che per le ferrovie. È più di qualsiasi grande infrastruttura. È più del progetto Apollo per arrivare sulla Luna. Ci avviciniamo a cifre paragonabili a quelle della Seconda guerra mondiale per sconfiggere il fascismo. Parliamo di questo livello di investimenti».

 

[…] L’entusiasmo nasce dall’idea diffusa tra gli investitori della «prossima grande svolta». È giusto però guardare a come sono andate in passato le tecnologie che hanno cambiato il mondo. «Ogni mania, ogni bolla comincia di solito con qualcosa di reale», spiega Jakab. «Le ferrovie, la radio, internet: tecnologie dall’effetto davvero trasformativo. La gente si entusiasmò. C’erano società quotate in quei settori. E di quelle entrate per prime, solo una, due, forse tre hanno finito per essere solide e redditizie, a conti fatti. E sono sopravvissute».

 

starbase, la citta di spacex in texas 2

Il potenziale resta immenso, come le incognite: puntare tutta la posta espone al rischio di tracolli rovinosi, restarne fuori — il cosiddetto Fomo (Fear of Missing Out), la paura di rimanere esclusi — fa perdere uno dei più grandi balzi borsistici della storia. Anche Paul Tudor Jones, miliardario dei fondi speculativi, ha definito alla Cnbc questo boom dell’Ia un «periodo folle, folle».

 

[…] Le valutazioni di oggi scontano un futuro perfetto, ricavi in crescita e profitti che si materializzano con regolarità, per ripagare ogni miliardo investito. I profitti, come accadde con le ferrovie e con internet, arriveranno in ritardo. Il giorno in cui la spesa colossale nei data center smetterà di trasformarsi in utili, e il flusso di cassa si prosciugherà, le nuove azioni non troveranno più compratori a prezzi così gonfiati. Allora Wall Street andrà giù, la correzione sarà inevitabile. La rivoluzione sopravvivrà. Gran parte di chi è entrato all’apice, no.

QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSKelon musk a davos foto lapresse 3esplosione razzo spacex 6QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…