DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…
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DONALD TRUMP - MEME BY FINANCIAL TIMES
Non fate leggere a Trump l’analisi dell’ex direttore dei servizi britannici, John Sawers, che sul “Financial Times” sentenzia: “non ci sarà nessuna tregua tra Mosca e Kiev fino al 2027”.
Il tycoon ha le ore contate: deve trovare un accordo purchéssia entro novembre, quando i cittadini americani saranno chiamati a votare per le elezioni di metà mandato.
Impantanato nella guerra in Iran, da dove non ha modo di uscire, la sua unica speranza per risollevarsi è chiudere il conflitto europeo.
Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
Trump sperava che il tour dei suoi inviati, il genero Jared Kushner e l’amico Steve Witkoff, tra Mosca e Kiev, fosse risolutivo.
E invece, siamo alle solite: Putin non cede a compromessi e Zelensky non può accettarne di nuovi. “Mad Vlad” insiste: vuole il riconoscimento come russe dell' intero Donbass, occupato (parzialmente) dalle sue truppe.
Oltre alla Crimea, pretende infatti Donetsk e Lugansk nella loro interezza. Per l’Ucraina si tratta di una richiesta impossibile da accettare. Anche e soprattutto per una ragione militare: le zone ancora libere del Donetsk sono le ultime aree fortificate che proteggono l’interno dell’Ucraina dall’offensiva russa.
vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff e Jared Kushner
Ma per quanto ancora possono resistere gli ucraini? Senza la contraerea americana, con la situazione politica in Europa che si preannuncia “nera” (il prossimo anno, alle elezioni in Francia e Polonia, due dei più principali paesi a sostenere lo sforzo bellico di Kiev, potrebbero vincere partiti contrari agli aiuti militari), le sorti della guerra potrebbe rapidamente volgersi in favore della Russia.
Certo, Zelensky ha anche motivazioni “personali” per continuare a resistere: il giorno dopo la firma della pace, in Ucraina saranno indette elezioni presidenziali. L’ex comico è stabilmente primo nei sondaggi, ma è tallonato dall’ex ministro della difesa, Valery Zaluzhny. Solo terzo il “genietto” dei droni, Mykhailo Fedorov, che si è giocato il consenso dei cittadini chiedendo elezioni anticipate. La maggioranza degli elettori non ha gradito il suo bluff: non si può votare sotto i missili russi.
Se le armi finalmente tacessero, che fine farebbe la carriera politica dell’eroe di guerra Zelensky?
L’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI: “NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO ALLA PRIMAVERA 2027”
Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per www.repubblica.it
Non c’è da aspettarsi una tregua nella guerra in Ucraina prima della prossima primavera, ma entrambe le parti sono stanche ed è “possibile che entro la fine del 2027 si creino le condizioni per una trattativa”.
Una pace durevole fra Mosca e Kiev, tuttavia, non è “veramente concepibile” fino a quando Vladimir Putin resterà al potere: il meglio che ci si può attendere, al momento, è “un ritorno al livello di ostilità post-2014”, ovvero al periodo di conflitto a bassa intensità, con un fronte bloccato, che esisteva tra la prima invasione russa dell’Ucraina, avvenuta appunto quell’anno con la conquista della Crimea e di parte del Donbass, e la guerra su larga scala iniziata dal capo del Cremlino nel febbraio 2022.
Sono le previsioni di John Sawers, ex-direttore dell’Mi6, il servizio di spionaggio britannico, di cui è stato a capo dal 2009 al 2014 dopo avere lavorato come agente dell’intelligence tutta la vita, con l’eccezione di due anni, dal 2007 al 2009, in cui fu ambasciatore britannico alle Nazioni Unite.
Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov
Parlando all’annuale festival dei Financial Times, Sawers ha affermato che per Russia e Ucraina c’è la prospettiva di “un inverno ad alta tensione”, concordando con la valutazione dei maggiori commentatori, e dello stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo i quali la visita dei giorni scorsi a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, i due mediatori americani inviati da Donald Trump, difficilmente porterà a un cessate il fuoco a breve termine e a un negoziato di pace.
“Ci sono, tuttavia, processi politici in corso sia in Russia che in Ucraina in grado di modificare la situazione”, osserva Sawers. “A Mosca aumentano le voci che sollevano obiezioni alla guerra […]. E a Kiev il presidente Zelensky appare in difficoltà, specie dopo le dimissioni del suo ministro della Difesa e l’inchiesta per corruzione tra i suoi collaboratori”. […]
VOLODYMYR ZELENSKY VALERY ZALUZHNY
La possibilità di un negoziato di successo per arrivare a un cessate il fuoco, conclude Sawers, “può materializzarsi nel 2027, se le sofferenze causate dalla guerra continuano a crescere per entrambe le parti e se non proseguiranno i progressi sul terreno che i russi avevano cominciato a cogliere”.
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vladimir putin volodymyr zelensky - guerra in ucraina
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