fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

 

 

DAGOREPORT

 

francesca fagnani entico mentana cortina dampezzo

Due personaggi in cerca di editore. Potrebbero anche essere metaforicamente sei, per citare l'opera di Pirandello, ma solo per contenere l'ego espanso di entrambi.

 

Il futuro di Chicco Mentana, il 71enne pensionato ma con nessunissima voglia di sollazzare gli amati cagnolini ai giardinetti, e della 48enne belva irrequieta Francesca Fagnani, è ancora tutto da scrivere.

 

E non per volontà di La7 e Rai, fosse per loro tutto continuerebbe com'è, ma per volontà della coppia catodica che freme, scalpita e non si placa.

 

Se dal prossimo 31 dicembre il Chicco macinato sarà finalmente libero dalla sinistra gabbia de La7 (dopo 16 anni si è accorto che Gruber, Formigli, Floris non sono fan di Giorgia Meloni), la sua discola compagna ha il contratto di esclusiva con la Rai che termina nella primavera del 2027.

 

francesca fagnani belve crime

Dagospia aveva lanciato la bomba sul programma in bilico già il 4 luglio mentre la Rai annunciava la trasmissione in palinsesto e l'Ad di Rai Pubblicità, Luca Poggi, utilizzava lo show per vantarsi degli ottimi target.

 

A fine agosto, secondo l'Adnkronos la giornalista avrebbe inviato a giugno una lettera ai vertici Rai con la richiesta di scioglimento anticipato del contratto.

 

Cosa non convince la conduttrice di “Belve”? Le “Belve”! Per la giornalista, di ospiti forti da intervistare o sono già stati invitati oppure chiedono una montagna di soldi.

 

Per questa ragione aveva detto un convinto e gaudioso sì a Paolo Corsini, Direttore Approfondimenti, alla proposta di condurre di "Chi l'ha visto?", orfano della Sciarelli in brodo.

 

paolo corsini sigfrido ranucci commissione vigilanza rai foto lapresse

Ma ai piani alti di viale Mazzini, fatti i conti della serva,  qualcuno si era messo di traverso, in primis Stefano Coletta, direttore della Distribuzione Rai, contrario al trasloco della Fagnani su Rai3 che porterebbe alla cancellazione o riduzione a poche puntate dal palinsesto di Rai2 di “Belve”, format che assicura ottimi ricavi pubblicitari.

 

Mentre va avanti e indietro la trattativa con i vertici di Viale Mazzini, si sono accavallate voci e indiscrezioni di uno sbarco della Fagnani a Mediaset, tirando in ballo il suo buon rapporto con Maria De Filippi, una amicizia che è riuscita nella missione (quasi) impossibile di averla ospite a ‘’Belve’’.

 

maria de filippi e francesca fagnani a belve 4

Ma finché la Fagnani ha un contratto che la lega alla Rai fino al 2027, sono chiacchiere.

 

Intanto bussa alla porta la messa in onda della nuova stagione di “Belve”, prevista in palinsesto il prossimo 20 ottobre.

 

E non si esclude uno slittamento. Oltre al problema di contrattualizzare ospiti di richiamo ma dalle pretese onerose, ci sono problemi da risolvere sul piano produttivo.

 

Dopo la rottura la società di produzione di “Belve”, la Fremantle Italia guidata da Marco Tombolini, la fanciulla mentanata vorrebbe affidarsi a Lorenzo Mieli e Mario Gianani, il duo ex Fremantle che hanno fondato la casa di produzione cine-tv “Our Films”.

 

MENTANA FAGNANI

Se la Fagnani frigge come una tarantolata, Mentana non è da meno.

 

Il prudentissimo Urbanetto Cairo non ha fatto in tempo a festeggiare per l'ennesima botta di culo con scansato disastro economico (nel 2025 si erano rincorse voci di un passaggio a La7 di Ranucci, ivi compresa redazione e tutela legale), che sotto il suo ciuffo piomba il contratto in scadenza con l’ex Mitraglia.

 

Ma stavolta non si tratta del consueto tira e molla da “Porta Portese” di Mentana per strappare più soldi al braccino corto del suo editore: il giornalista che entrò in Rai in quota Craxi da un pezzo è in totale tensione e conflitto con Andrea Salerno che è a capo de La7, “forno di sinistra” del sistema editoriale di Cairo (quello di “destra” è il ‘’Corriere della Sera’’).

 

ENRICO MENTANA - URBANO CAIRO

Con una campagna elettorale già in piena agitazione, a Urbanetto non ha fatto gran piacere ritrovarsi davanti alla scelta del sostituto direttore del TgLa7.

 

Sono circolate indiscrezioni sul nome di Giovanni Floris ma pare che il conduttore di "DiMartedì" non avrebbe molta voglia di lanciarsi in questa nuova sfida.

 

Non solo, perché già impegnato nel martedì sera di La7, ma perché il telegiornale ora in onda è un prodotto realizzato a immagine e somiglianza (e logorrea) di Mentana. Quindi Floris, il conduttore con l'applauso incorporato, si ritroverebbe alle prese con i continui paragoni anche sul fronte auditel.

 

MAURO CRIPPA

"Ma Chicco, Chicco, dove va?", per ora "Chicco, non lo sa". Il costoso progetto a cui lavorava Mentana su commissione del magnate greco Kyriakou per la nascita della "CNN Italiana" (roba da 25 a 30 milioni all’anno), non si sa bene dove sia finito.

 

Del resto, il successo dell'operazione sarebbe tutto da dimostrare, ricordando che di canali all-news ce ne sono già tre (RaiNews24, TgCom24 e SkyTg24), nessuno dei quali ha prodotto gioie economiche.

 

pier silvio berlusconi

Ha perso quota anche l'ipotesi di un ritorno a Mediaset al posto di Mauro Crippa, che dal 1998, sotto l’ala di Fedele Confalonieri, è il capo supremo dell'Informazione e della Comunicazione del Biscione, artefice magico del “retequattrismo” dei Del Debbio-Porro-Sallusti-Giordano.

 

Del resto, si capiva che andava a finire così: come fa Pier Silvio a mandare in pensione il 67enne Crippa per sostituirlo con un altro pensionato di 71 anni? E di essere assunto come “consulente”, non è per nulla gradito all’ego di Chicco.

 

NICCOLO QUERCI

Alla fine, probabilmente, Niccolò Querci, braccio destro del berlusconino biscionato, prima o poi scoverà un sostituto per le Video(Crippa)news di Rete4 e alla suo pensionamento verrà aggiunto un bel contratto di consulenza.

 

Nelle ultime ore qualcuno accenna anche a interlocuzioni con Sky Italia. Quello che è certo è che sia il Chicco che la Chicca sono in un limbo, con un mercato sulla carta esistente ma con mille incognite reali.

sergio mattarella e Theodore M. Kyriakou al quirinale

fagnani mentanaenrico mentana con la compagna francesca fagnanienrico mentana francesca fagnanimarco travaglio francesca fagnani enrico mentanaENRICO MENTANA E FRANCESCA FAGNANI AL QUIRINALE

 

theodore kyriakou maria de filippi e francesca fagnani a belve 2maria de filippi e francesca fagnani a belve 1maria de filippi francesca fagnani 1maria de filippi francesca fagnani 3maria de filippi francesca fagnani 2

francesca fagnani enrico mentana

 

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