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NON CI SI CAPISCE PIÙ UN BARILE! – SIAMO MESSI MALE, ANCHE JPMORGAN ALZA LE MANI: “NON SAPPIAMO PIÙ DIRE DOVE ANDRÀ IL PETROLIO. PENSAVAMO CHE IL BARILE OLTRE I 100 DOLLARI, I TREASURY AL 5% E LA BENZINA A 5 DOLLARI AL GALLONE FOSSERO LINEE ROSSE PER L'AMMINISTRAZIONE USA. NON È STATO COSÌ” – NELLA SUA INSOLITA E ALLARMANTE NOTA, LA BANCA D'INVESTIMENTO AMERICANA AMMETTE CHE, CON LO STALLO DELLA GUERRA NEL GOLFO E LE MATTANE DI TRUMP, I MODELLI NON RISPONDONO PIÙ AI PREZZI REALI: “DIFFICILE SOSTENERE CHE LA GUERRA SIA TEMPORANEA. MA SE NON LO È, COSA SUCCEDE?”

Estratto dell’articolo di Claudio Paudice per www.huffingtonpost.it

 

donald trump - crisi energetica e petrolio - illustrazione di andrea calogero

Tutte le linee rosse sono saltate. Non è possibile stilare uno scenario di base, fare previsioni, dare indicazioni. Insomma, si è al buio. JPMorgan alza le mani e nella nota settimanale sui mercati ammette: "Per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran non abbiamo uno scenario di base. Semplicemente, non sappiamo modellarne la fine".

 

Le stime si sono rivelate suggestioni, più che previsioni. Il conflitto iniziato dagli Stati Uniti e Israele il 28 febbraio ha sconvolto i mercati globali dell'energia, e in particolare quelli petroliferi con il blocco della rotta di un quinto delle esportazioni di greggio e raffinati.

 

JPMorgan Chase

Da oltre 200 giorni lo Stretto di Hormuz è il teatro del conflitto militare, e la garanzia di un passaggio sicuro per le navi commerciali la vera posta in gioco che può deciderne gli esiti, i vincitori e i vinti. Tuttavia, i passaggi ridotti e saltuari, i bypass infrastrutturali come l'oleodotto saudita Petroline e le staffette delle petroliere fuori dal Golfo Persico, avevano fornito una base per stilare scenari.

 

Ma la guerra, invece di distendersi, sembra avviata a una lunga fase di logoramento economico tra Washington e Teheran. I droni iraniani sulle navi in transito e i raid degli Houthi che hanno messo fuori uso il tubo saudita che aggirava Hormuz hanno nuovamente sconvolto gli scenari. O meglio, li hanno dissolti.

 

stretto di hormuz - petrolio e gas

"Pensavamo che l'amministrazione statunitense non fosse stata disposta a superare determinate linee rosse", si legge nella nota della banca d'investimento guidata da Jamie Dimon. Tra queste, il petrolio a 100 dollari al barile, la benzina a 5 dollari al gallone, un'inflazione elevata e il rendimento dei titoli del Tesoro americano a dieci anni sopra il 5%.

 

"Quei vincoli ci hanno fornito una tempistica implicita, e ci aspettavamo che entro giugno ci sarebbe stata qualche forma di accordo per riaprire lo Stretto". Ma sei mesi dopo, molte di quelle linee rosse "sono state superate e la strategia d'uscita" dalla guerra e dalle sue ripercussioni è sempre meno chiara.

 

prezzo del petrolio e inflazione

Negli ultimi tre giorni i prezzi del petrolio sono in discesa costante, ma il barile resta ancora sopra i 100 dollari, sia il Brent che il Wti texano. I Treasury sono nella fascia del 5% a causa del combinato disposto della guerra in Iran e delle politiche fiscali di Donald Trump. La benzina è a 4,37 dollari al gallone, nonostante la stagione degli spostamenti estivi sia ormai alle spalle. "Cosa più preoccupante, il diesel è al suo massimo storico di 6,31 dollari al gallone in vista dell'inverno - il periodo di picco della domanda stagionale - mentre le scorte si trovano ai minimi storici".

 

Una situazione che non consente di fare stime. Perché i modelli sono saltati, non combaciano più con la realtà. "Sulla base delle attuali condizioni di domanda e offerta, stimiamo il fair value (valore equo) di settembre a 90 dollari, eppure il Brent viene scambiato a 106 dollari.

 

jamie dimon jpmorgan

Usando la nostra regola pratica secondo cui ogni un milione di barili al giorno (mbd) di interruzione dell'offerta aggiunge circa 4 dollari al prezzo, quel premio di 16 dollari implica che il mercato stia prezzando il rischio di ulteriori 4 mbd di perdite oltre ai 10 mbd già interrotti - piuttosto che una riduzione confermata e duratura dell'offerta".

 

Ci sono poi da sommare gli altri rischi. L'estensione del conflitto alla rotta del Mar Rosso, a causa dei raid dei ribelli yemeniti a Bab el-Mandeb, ad esempio. [...]

 

ESPLOSIONE A UNA CISTERNA DELLA RAFFINERIA DI KAPOTNYA A MOSCA COLPITA DAI DRONI UCRAINI

Gli analisti diJpMorgan ammettono: "Senza segnali chiari né dagli Stati Uniti né dall'Iran di essere pronti a una de-escalation l'assunto che l'interruzione" dei traffici "sia temporanea sta diventando sempre più difficile da sostenere". Domanda finale: "Quindi, cosa accade se non lo è?".

 

sticker di trump sulle pompe di benzina 3sticker di trump sulle pompe di benzina 1EMIRATI ARABI - PETROLIO

 

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