michael o’ leary ad del gruppo ryanair oleary

“SE LA GUERRA NON FINISCE PRESTO, DUE O TRE COMPAGNIE AEREE EUROPEE POTREBBERO FALLIRE” – IL CEO DI RYANAIR, MICHAEL O’LEARY, TRATTEGGIA UN QUADRO NERO PER IL SETTORE AEREO: “SE IL PETROLIO DOVESSE RESTARE A QUESTI LIVELLI, TRA OTTROBRE E  NOVEMBRE POSSONO SALTARE IN DUE O TRE, COME WIZZ AIR, CHE MI VUOLE QUERELARE MA NON AVRÀ ABBASTANZA TEMPO PER FARLO, E AIR BALTIC. UN’OTTIMA COSA PER IL NOSTRO BUSINESS” – CHI RISCHIA DI PIÙ È IL REGNO UNITO PERCHÉ “PRENDE IL CARBURANTE DAL KUWAIT. MENTRE PER GLI ALTRI PAESI EUROPEI NON SI PREVEDONO CARENZE A MAGGIO E GIUGNO” – LA REPLICA DI WIZZ AIR: “DA O’LEARY FALSITA’ SU DI NOI”

Estratto dell’articolo di Mara Monti per “Il Sole 24 Ore”

 

Michael O' Leary

«La guerra ci è già costata 50 milioni di dollari in più di carburante soltanto ad aprile. Se dovesse continuare e il prezzo dovesse rimanere a 150 dollari al barile, in un anno questa voce potrebbe salire a 600 milioni di dollari».

 

Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, da quando lo stretto di Hormuz è stato chiuso per la guerra in Iran passa il giorno al telefono con le compagnie petrolifere per capire se ci sarà abbastanza carburante nei mesi estivi per i suoi 647 aerei.

 

jet fuel - carburante per aerei

«Nessuno sa che cosa succederà. Al momento quello che sembra chiaro è che, se la guerra dovesse finire a fine aprile o inizio maggio, non ci saranno problemi per l’approvvigionamento dei carburanti durante l’estate, ma se dovesse proseguire non sappiamo», ha detto il ceo parlando con i giornalisti.

 

La compagnia al momento dorme sonni tranquilli perché l’80% del carburante è stato fissato prima del conflitto ad un prezzo di 67 dollari al barile con una copertura fino a marzo 2027. Una scelta che si è rivelata strategica, ma non basta. Perché quel 20% acquistato sul mercato libero se a febbraio, prima della guerra, aveva un prezzo di 74 dollari al barile, nei mesi successivi la sua quotazione è più che raddoppiata fino a 150 dollari.

 

MICHAEL O LEARY RYANAIR OLEARY

[...] «Se il petrolio dovesse restare a questi livelli, due o tre compagnie aeree europee in ottobre o in novembre potrebbero fallire: come Wizz Air, che mi vuole querelare ma non avrà abbastanza tempo per farlo, e Air Baltic. Un’ottima cosa per il nostro business» perché ci saranno meno competitor.

 

[...]

 

A rovinare i piani della low cost non c’è soltanto l’aumento del prezzo del jet fuel, ma soprattutto la sua disponibilità, perché se non arriva il carburante da Hormuz salta tutto. O’Leary allarga le braccia: «In questo momento, le compagnie petrolifere garantiscono che non ci saranno rischi di approvvigionamento per maggio, ma per giugno non siamo sicuri.

 

jet fuel - carburante per aerei

Finché questa guerra in Medio Oriente si protrae e Trump continua a gestirla così malamente, sicuramente i prezzi dei carburanti rimarranno più alti. A rischio ci sono il 10-20% delle nostre forniture di carburante, ma nessuno di noi lo sa con certezza.

 

E comunque, anche se la guerra dovesse finire domani, ci vorranno almeno tre o quattro mesi per tornare alla normalità, con il prezzo del carburante che potrebbe scendere sotto i 100 dollari al barile entro settembre. Ma sono solo ipotesi».

 

Chi rischia di più è il Regno Unito perché «prende il carburante dal Kuwait. Mentre per gli altri Paesi europei non si prevedono carenze in maggio e probabilmente neanche in giugno, perché si riforniscono dalla Norvegia, dall’Africa Occidentale, dagli Stati Uniti e anche dalla Russia, ma questo non lo si può dire». [...]

 

WIZZAIR, PROSPETTIVE SOLIDE, DA O' LEARY FALSITÀ SU DI NOI

wizz air 6

(ANSA) - MILANO, 23 APR - I recenti commenti di Michael O'Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono "del tutto infondati e non veritieri". Lo afferma la compagnia aerea nel mirino del numero uno di Ryanair che l'ha indicata tra le possibili vittime degli effetti della chiusura dello stretto di Hormuz sul costo dei carburanti.   

 

"Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità  si legge in una nota -  e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità".   

michael o leary

 

L'azienda afferma di avere "una stabilità evidente" e di essere "una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza".

 

Wizz Air mantiene inoltre "rapporti di lunga data con i principali lessor (locatori, ndr) e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione". 

 

wizz air 5

Continuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani". 

jet fuel - carburante per aerei

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