QUI SERVE UN MIRACOLO DELLA “SANTA” - PER I REVISORI DEI CONTI, LA “VISIBILIA” DI DANIELA SANTANCHÈ È MESSA MALE: MANCANO 700 MILA EURO ALL'AUMENTO DI CAPITALE ED E’ A RISCHIO LA CONTINUITÀ AZIENDALE DEI GIORNALI (TRA CUI ‘NOVELLA 2000’, ‘CIAK’ E ‘VISTO’) - OLTRE AI DEBITI CON LE BANCHE, IL GRUPPO HA 3,2 MILIONI DI PENDENZE CON FORNITORI E FISCO

Nino Sunseri per “Libero quotidiano”

 

santanche dimitri d asburgosantanche dimitri d asburgo

Fortunata in amore ma non altrettanto negli affari. Il nuovo amore non sembra aver portato fortuna a Daniela Santanchè. È finita sulla sabbie mobili Visibilia (ex Pms), società editrice quotata in Borsa di cui è maggior azionista. I revisori della Bdo Italia, infatti, dopo aver esaminato i conti semestrali hanno espresso dubbi sulla capacità dell' azienda di proseguire l'attività.

daniela santanche (1)daniela santanche (1)

 

In parole più semplici significa che se gli azionisti non mettono mano al portafoglio l'avventura nella carta stampata della «Pitonessa» potrebbe conoscere brutte sorprese. Il 14 settembre i soci hanno approvato un aumento di capitale da un milione. Finora, però, segnalano i revisori sono arrivati solo 300 mila euro. Se non viene recapitato il saldo la situazione potrebbe farsi complicata.

 

daniela santanche presentadaniela santanche presenta

I collaboratori della Santanchè fanno trapelare che si tratta solo di un momento di difficoltà e presto tutto si aggiusterà con l'arrivo di risorse fresche. La Borsa crede a questa versione tanto che il titolo, nonostante la bufera ha resistito a quota dieci centesimi con un rimbalzino di quasi mezzo punto percentuale.

 

I certificatori dicono di non aver in mano elementi che facciano ritenere non corretta la rappresentazione «della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa». Resta il fatto che la perdita del semestre è di 231 mila euro e quindi il capitale è sceso sotto i limiti di tolleranza previsti dal codice.

 

Visibilia Editore, è solo un pezzo del gruppo guidato dalla "pitonessa". Pubblica le riviste VilleGiardini, Ciak e PC Professionale cui di recente si sono aggiunte Novella 2000 e Visto. Un gruppo di giornali cui piace molto indossare il rosso dei bilanci in perdita.

 

DANIELA SANTANCHEDANIELA SANTANCHE

Nel 2015 ha registrato ricavi pari a 4,4 milioni di euro, con una perdita di 1,2 milioni che, rispetto al fatturato è decisamente elevata. Ancora peggio era andato nel 2014 quando lo sbilancio era stato di 2,6 milioni. Inoltre, nel 2015, il patrimonio netto si è ridotto a 348 mila euro, con i debiti per le banche che ammontano a 2,9 milioni. Gli istituti più esposti sono Popolare di Sondrio, Creval e Bpm con i quali la "Santa" ha dovuto rinegoziare le scadenze portandole da 3 a 9 anni.

 

Tuttavia senza la riorganizzazione la società non sembra in grado di pagare le rate dato che oltre a quelli con le banche ha debiti per 3,2 milioni tra fornitori e fisco che scadono quest' anno. Ed è proprio su questo passaggio che hanno fermato l'attenzione i revisori esprimendo le loro preoccupazioni sulla capacità dell' azienda di andare avanti.

 

paola ferrari daniela santanche  paola ferrari daniela santanche

Che la situazione non fosse delle più semplici si era capito chiaramente alla fine di febbraio quando si era verificato il clamoroso divorzio con Paola Ferrari. La giornalista sportiva tv (e moglie di Marco De Benedetti) aveva lasciato rumorosamente la presidenza di Visibilia Editore di cui è azionista al 5,6%, oltre ad avere il 33% della Visibilia Editrice Holding (il resto fa capo alla "Pitonessa").

 

La conduttrice televisiva aveva accusato l'ex socia di gravi scorrettezze nella gestione e aveva messo tutta la pratica in mano al Tribunale. L'esposto aveva anche fatto partire un'indagine della Procura Dal canto suo la "Pitonessa" non ci aveva pensato due volte e ad aprile, al termine di una infuocata e interminabile assemblea dei soci, aveva sostituito l'ex amica nominando alla presidenza il suo nuovo compagno. Vale a dire il principe Dimitri d' Asburgo Lorena, dotato di tre nomi e nove cognomi. Un bel problema al momento di preparare i documenti da spedire alla Consob.

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