PIAZZA AFFARI (-0,8%) AMMOSCIATA DA TELECOM E INTESA - ANALISTI: “PIÙ PROBABILI ELEZIONI NEL I SEM. 2014”

1. BORSA: EUROPA DEBOLE AL GIRO DI BOA, MILANO -0,85% CON TELECOM E INTESA SP
Adnkronos - I listini europei restano deboli in attesa di indicazioni dall'economia e dal mercato Usa. Cali frazionali per Parigi -0,10%, Francoforte -0,18%, Madrid -0,06% Amsterdam -0,17%. Corre Zurigo +1,93%, in lieve progresso Lisbona +0,25%. Alle 14.30 circa, Milano cede lo 0,85% a 16.675 punti, in flessione anche Londra -0,65%.

A pesare su Piazza Affari Telecom -4,02% e Intesa Sp -3,70%, entrambe alle prese con la semestrale. In rosso il comparto bancario con Ubi banca -3,59%, Bpm -2,44%, Bper -2,20%, Banco Popolare -2,01%. Vendite anche su Unicredit -1,75%. In controtendenza Mps +0,49% e Mediobanca +2,31%. Mediaset all'indomani della condanna definitiva di Silvio Berlusconi cede il 2,20%, Mediolanum lascia sul terreno l'1,13%, Mondadori guadagna invece l'1%. In progresso invece Parmalat +3,69% e Buzzi Unicem +2,21%.

2. INTESA SP: -60% UTILE NETTO II TRIM A 116 MLN, -0,8% I PROVENTI
Radiocor - Intesa Sanpaolo ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto a 116 milioni, in calo del 60% rispetto al primo trimestre e del 75% rispetto ai 470 milioni del secondo trimestre 2012. I proventi operativi netti sono stati pari a 4,08 miliardi, in flessione dello 0,8% rispetto ai 4,12 miliardi del primo trimestre e dell'1,1% sui 4,13 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Gli interessi netti ammontano a 2,04 miliardi, in progresso dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

Le commissioni nette sono salite del 7,4% a 1,57 miliardi. La banca sottolinea come nel primo semestre l'utile netto sia stato di 422 milioni e riflette 'il costo opportunita' della politica particolarmente rigorosa e prudenziale e l'elevato onere fiscale (638 milioni)'. I dati sono comunque inferiori alle attese degli analisti che si attendevano un risultato netto trimestrale di 178 milioni.

Anche nel secondo trimestre Intesa Sanpaolo ha insistito sul rafforzamento patrimoniale. La banca e' gia' in linea con i requisit i di Basilea III con un Common equity ratio proforma in miglioramento di 40 punti base rispetto a fine 2012 all'11%. Il Core Tier 1, poi, e' risultato pari all'11,1% considerando il nuovo regime entrato in vigore a inizio anno (progresso dall'11,2 all'11,7% con le vecchie regole'. Il rafforzamento patrimoniale e la politica di accantonamenti definita 'particolarmente rigorosa e prudenziale' hanno impattato sul risultato netto. L'impatto sul conto economico e' stato di 640 milioni prima delle imposte nel semestre (circa 390 milioni nel secondo trimestre).

Sul fronte dei ricavi, nel secondo trimestre la banca ha realizzato un totale di 4,08 miliardi, in calo sia sul trimestre precedente (-0,8%) sia sul secondo trimestre 2012 (-1,1%). In particolare gli interessi netti sono stati pari a 2,04 miliardi (+0,9% sul trimestre precedente e -16% sullo stesso periodo del 2012), le commissioni nette ammontavano a 1,57 miliardi (+7,4% sul trimestre precedente); il risultato delle attivita ' di negoziazione si e' attestato a 235 milioni (-48,5% sul primo trimestre); l'attivita' assicurativa si e' fermata a 218 milioni (-5,6% sul primo trimestre).

Sul fronte dei costi, gli oneri operativi sono calati del 4% rispetto al trimestre precedente a 2,01 miliardi. In particolare il personale ha inciso per 1,15 miliardi (-8,7% sul primo trimestre), le spese amministrative per 688 milioni (+3,8%) e gli ammortamenti per 169 milioni (+1,2%). Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 2,07 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto ai 2,03 miliardi del primo trimestre 2013 e del 9,8% rispetto agli 1,88 miliardi del secondo trimestre 2012, con un cost/income ratio nel secondo trimestre 2013 in miglioramento al 49,3%, dal 50,9% del primo trimestre 2013 e dal 54,3% del secondo trimestre 2012.

Il risultato corrente al lordo delle imposte e' pari a 487 milioni di euro, rispetto ai 768 milioni del primo trimestre 2013 (-36,6%) e ai 731 milioni del seco ndo trimestre 2012 (-33,4%). Il risultato corrente al lordo delle imposte e' pari a 487 milioni di euro, rispetto ai 768 milioni del primo trimestre 2013 (-36,6%) e ai 731 milioni del secondo trimestre 2012 (-33,4%). Sull'utile netto consolidato pari a 116 milioni (giu' dai 306 milioni del primo trimestre) hanno pesato anche imposte per 274 milioni e svalutazioni come quelle su Generali (58 milioni) e Ungheria (34 milioni).

Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, l'utile netto normalizzato nel secondo trimestre 2013 e' pari a 268 milioni di euro, rispetto ai 392 milioni del primo trimestre 2013 e ai 287 milioni del secondo trimestre 2012.

3. USA, OCCUPATI LUGLIO SOTTO ATTESE MA DISOCCUPAZIONE A MIN OLTRE 4 ANNI
(Reuters) - Le imprese statunitensi hanno rallentato il ritmo delle assunzioni a luglio, ma il tasso di disoccupazione è comunque sceso. I numeri mensili sul mercato del lavoro riflettono, quindi, segnali contrastanti, che potrebbero rendere più cauta la Fed rispetto la riduzione del programma di stimolo monetario.

Secondo i dati del dipartimento di Lavoro, gli occupati non agricoli il mese scorso sono cresciuti di 162.000 unità, al di sotto delle attese elaborate da Reuters in un sondaggio tra gli economisti, che convergevano su aumento di 184.000 posti.

Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione è calato al 7,4%, al minimo da oltre anni, dal 7,6%, mentre le attese erano per una lettura al 7,5%.
"L'economia Usa sta continuando a marciare verso un miglioramento, ma sarà una lunga e lenta marcia", commenta Tanweer Akraam, economista di Ing.

4. ITALIA: CONDANNA BERLUSCONI FA CRESCERE PROBABILITÀ ELEZIONI IN PRIMA PARTE 2014 (ANALISTI)
Finanza.com -La
conferma della condanna di Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset non mancherà di "sconvolgere" la prospettiva politica dell'Italia. Ne sono convinti gli analisti di Barclays che pronosticano un'accelerazione verso nuove elezioni. "Elezioni anticipate sono ora più probabili di prima - sottolinea Fabio Fois, economista di Barclays - anche se è estremamente difficile dire quando potrebbero essere tenute". L'esperto della banca britannica prevede che difficilmente si terranno già nel corso di quest'anno, mentre è più probabile primo trimestre 2014/inizio secondo trimestre a condizione che prenda forma la riforma del sistema elettorale "al fine di ridurre il rischio di ulteriori paralisi politica".

5. LINKEDIN, UTILI E RICAVI IN FORTE CRESCITA NEL SECONDO TRIMESTRE
Borsainside - LinkedIn ha annunciato che nel secondo trimestre del 2013 il suo utile netto è aumentato del 33% a $3,7 milioni, pari a $0,03 per azione. Escluse le voci straordinarie l'utile per azione si è attestato a $0,38 per azione. Il consensus era di $0,31 per azione.
Il popolare sito di social network per professionisti ed aziende ha beneficiato, tra l'altro, della sua espansione nel mobile. I ricavi sono cresciuti del 59% a $364 milioni. Gli analisti avevano previsto $354 milioni.
Gli utenti di LinkedIn sono aumentati lo scorso trimestre da anno ad anno del 37% a 238 milioni. Il numero delle pagine visitate è salito del 25% a 11,7 miliardi.

LinkedIn si attende per il corrente trimestre ricavi di $367 - $373 milioni. Gli esperti delle banche d'affari avevano atteso $384 milioni.
LinkedIn ha alzato le previsioni sui suoi ricavi nel 2013 da $1,43 - $1,46 miliardi a $1,46 - $1,48 miliardi.
Nel pre-borsa il titolo sale al momento del 9,2% e raggiunge un nuovo massimo storico.

6. LA GIOSTRA DEI RATING FACILI È GIÀ RIPARTITA
Da "Il Sole 24 Ore" - Non è passato che qualche anno da quando Standard & Poor's oliava a colpi di triple A la parte più marcia del sistema finanziario americano, quella che ha trascinato il pianeta nella peggiore crisi economica dal 1929. Eppure la voglia di tornare a capitalizzare sul principe di tutti i conflitti d'interesse finanziari, quello che vede le agenzie giudicanti a libro paga delle banche giudicate, è di nuovo fra noi. Un'analisi condotta per il New York Times da Commercial Mortgage Alert ha rilevato un dato interessante.

Anzi due. Il primo è che S&P sta assegnando giudizi più alti rispetto ai propri competitor alle mortgage-backed securities, ovvero titoli garantiti da un mutuo ipotecario, attualmente sul mercato. L'altro è che la politica sta pagando: nel primo semestre del 2013 la quota di S&P in questo segmento del mercato è triplicata, a danno dei concorrenti più severi. Nuovo preoccupante segnale che la giostra dalla quale siamo così malamente caduti non più tardi di 5 anni fa è già ripartita. (Ma.Mas.)

7. PER I LIGRESTI SPUNTA IL PECCATO D'OMISSIONE
Da "Il Sole 24 Ore" - Davanti ai Pm torinesi continua la sfilata dei Ligresti: mercoledì Giulia, ieri Jonella, mentre per Salvatore si dovrà aspettare l'(eventuale) miglioramento delle sue condizioni disalute. Al centro degli interrogatori, il loro ruolo nella gestione Fonsai, e in particolare quanto fossero a conoscenza del maxi-buco nelle riserve sinistri. Poco, secondo la difesa.

Quanto basta per configurare i reati di falso in bilancio e manipolazione di mercato secondo gli inquirenti, pronti a sfoderare quanto previsto dall'articolo 40 del codice penale, in base al quale «non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo». Una sorta di responsabilità omissiva, che - visto il prolungarsi per anni delle condotte che hanno portato alla voragine nei conti della compagnia - sembra difficile da escludere per chi, in quegli anni, ha sempre avuto un posto in cda. (Ma.Fe.)

8. LE DIMISSIONI DI SEI CONSIGLIERI E L'AUMENTO CARIGE
Dal "Corriere della Sera" - (m.ger.) Terremoto al vertice di Banca Carige con dimissioni a raffica nel consiglio di amministrazione, una semestrale in «rosso» (-29,4 milioni) e la fine, di fatto, dell'era Berneschi-Scajola alla guida del gruppo genovese. Dopo le crepe degli ultimi mesi, è arrivato il segnale, fortissimo, di una rottura tra i due grandi poteri all'interno della banca genovese: il presidente Giovanni Berneschi (con il vice Alessandro Scajola) e la fondazione Carige guidata da Flavio Repetto.

Tra mercoledì notte e ieri sei membri del cda si sono dimessi. Quattro sono espressione della Fondazione che controlla (47%) la banca, due dei soci francesi di Bpce. Va ricordato che Berneschi e Scajola sono in cda (nonché presidente e vice) in quanto indicati dalla lista della Fondazione. Un gesto clamoroso messo in atto subito dopo aver approvato, all'unanimità, la semestrale. Ma anche un segnale alla Banca d'Italia che aveva chiesto un rinnovo della governance. Non è in discussione, invece, il rafforzamento patrimoniale da 800 milioni che sarà attuato con dismissioni e aumento di capitale.

In una nota Fondazione Carige sottolinea che le dimissioni «a garanzia della regolare continuità dell'attività ordinaria della banca, avranno effetto solo con l'assemblea che deciderà sulle stesse o con il rinnovo del consiglio di amministrazione». Altri due francesi in cda avrebbero già le dimissioni in tasca e dunque con 8 poltrone vuote su 15 si prospetta la decadenza automatica del board. Intanto, in Piazza Affari, il direttore generale, Ennio La Monica, ha illustrato la semestrale che incorpora rettifiche di valore per 240 milioni.

La raccolta diretta ha tenuto (+3,8% a 21 miliardi), stabile anche l'indiretta (-1,6% a 22,5 miliardi). Sulle cessioni, La Monica ha detto che c'è «un potenziale acquirente in data-room (l'accesso ai dati sensibili, ndr) per le assicurazioni»; per il 27% di Autofiori c'è una «trattativa in esclusiva» mentre per la Sgr è in dirittura d'arrivo la cessione ad Arca, con «un'importante plusvalenza».

9. UTILE A 271 MILIONI PER BANCA IMI
Dal "Corriere della Sera" - (f.d.r.) La crisi dei mercati ha rallentato, ma non fermato, l'avanzata di Banca Imi che al giro di boa del primo semestre 2013 si è presentata con un margine di intermediazione di 685 milioni di euro, di cui 322 di interessi netti, in aumento del 4,2%, e 152 milioni di commissioni, il 20,8% in più di giugno 2012, che hanno compensato in parte la flessione dei ricavi da operazioni finanziarie.

L'utile netto è ri sultato in calo ma positivo per 271 milioni, dopo rettifiche e accantonamenti per 81,3 milioni. «Nonostante uno scenario particolarmente complesso, che ha richiesto rigorose politiche di rafforzamento delle coperture del portafoglio crediti - ha commentato direttore generale di Intesa Sanpaolo e amministratore delegato di Banca Imi, Gaetano Miccichè - Banca Imi è stata in grado di confermare la propria solidità patrimoniale con un Core Tier I al 14,3%».

10. RIVINCITA DEL POSTINO NELLA SILICON VALLEY
Dal "Corriere della Sera" - (m.sid.) «.post» batte «.mail», anche negli Usa. È la rivincita del postino sulla Silicon Valley, sul web. Lo scontro diplomatico aveva trovato il suo massimo momento di tensione a Doha lo scorso ottobre per la riunione mondiale degli operatori postali. Due i fronti: quello del suffisso Internet «.post», progetto di cui è capofila Poste Italiane.

E quello del «.mail» preferito dalla posta Usa (in effetti Post nel Nuovo mondo ricorda la stampa, basti pensare al «Washington Post») e richiesto all'Icann, l'autorità che gestisce i domini di primo livello, anche da Google. L'Upu, agenzia delle Nazioni Unite, aveva dato già a Doha un deciso endorsement, al «.post», progetto per la creazione di un ecosistema unico dei servizi postali. Ma la vittoria (o sconfitta a seconda dei punti di vista) è arrivata ora con l'adesione della U.S. Mail al «.post».

 

 

ENRICO CUCCHIANI GIOVANNI BAZOLI FRANCO BERNABEANTI BERLUSCONI DAVANTI ALLA CASSAZIONE VIDEO MESSAGGIO DI BERLUSCONI DOPO LA CONDANNA DELLA CASSAZIONE LINKEDINligresti salvatoreagenzie rating CARIGEBERNESCHI ALESSANDRO SCAJOLA E SIGNORA

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