PIAZZA AFFARI IN RIALZO (+0,3%) - IL DIRETTORE DELL’“ECONOMIST” VA A DIRIGERE BLOOMBERG - DESCALZI NON TEME IL CROLLO DEL PETROLIO: “BREAK EVEN DI ENI È A 45 $ AL BARILE” - TOH, TORNA TATÒ: PRESIDENTE DI CONSULTINVEST A 80 ANNI

1.PIAZZA AFFARI PROSEGUE IN RIALZO MA SOTTO I MASSIMI, FTSE MIB GUADAGNA LO 0,3%

descalzidescalzi

Finanza.com – Piazza Affari prosegue in rialzo, anche se lontano dai massimi di seduta, all’indomani dello scivolone in scia al crollo della Borsa di Atene. Sui mercati aleggia infatti lo spettro delle elezioni anticipate in Grecia, mentre un’altra fonte di preoccupazione riguarda le prospettive economiche della Cina, ieri al centro di indiscrezioni su un possibile ribasso delle stime. Nel (Oslo: NEL.OL - notizie) pomeriggio non sono attesi spunti macro significativi dagli Stati Uniti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib mostra un progresso dello 0,30% in area 19.450 punti.

 

2.ENI: DESCALZI, NON PREOCCUPATI PER CALO PETROLIO. NOSTRO BREAKEVEN A 45 DOLLARI

Finanza.com – Eni non sta vivendo con preoccupazione il calo delle quotazioni del petrolio, scese ai minimi degli ultimi cinque anni. E’ quanto dichiarato dall’Ad del colosso petrolifero, Claudio Descalzi, ripreso dalle principali agenzie di stampa alla presentazione del World Energy Outlook 2015. Descalzi considera il momento come un’opportunità, affermando che il break even di Eni è a 45 dollari al barile.

petrolio e dollari petrolio e dollari

 

3.ENI, DESCALZI: POLITICA DIVIDENDO SARÀ PRIORITÀ ANCHE IN NUOVO PIANO INDUSTRIALE

 (Reuters) - Per Eni la politica del dividendo sarà una priorità anche nel nuovo piano industriale, nonostante il consistente calo del prezzo del petrolio.

E' quanto ha detto l'AD della società, Claudio Descalzi, a margine della presentazione del 'World Energy Outlook 2014' dell'International Energy Agency.

 

"Stiamo riscrivendo adesso il piano industriale e anche nella nuova versione il dividendo sarà una priorità. Il nuovo piano lo stiamo scrivendo avendo a riferimento i prezzi attuali [del petrolio]", ha detto Descalzi, rispondendo alla domanda se Eni manterrà la politica del dividendo alla luce del forte calo del prezzo del greggio.

 

Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul fatto che, secondo gli analisti, per ogni dollaro di calo nel prezzo del petrolio, la società perde 120 milioni di utile netto, Descalzi ha risposto: "No è un po' più basso, fra 90 e 100 milioni".

(Alberto Sisto)

 

4.SNAM: OK DA ASSEMBLEA AD AUMENTO DI CAPITALE PER RILEVARE QUOTA DI CDP GAS IN TAG

eni snam rete gaseni snam rete gas

Finanza.com – L’assemblea straordinaria degli azionisti di Snam ha deliberato un aumento di capitale a pagamento per un importo pari a 505 milioni di euro per rilevare la partecipazione di Cdp Gas nel gasdotto austriaco Trans Austria Gasleitung GmbH (Tag). Lo si apprende in una nota stampa nella quale si precisa che si tratta di "un aumento con esclusione del diritto di opzione riservato a Cdp Gas tramite emissione di massimo 119 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale espresso e con godimento regolare, da liberarsi mediante conferimento da parte di Cdp Gas dell’intera partecipazione detenuta in Tag".

 

5.SNAM: MALACARNE, UN SUCCESSO UTILE OPERATIVO 2014 IN LINEA CON SCORSO ANNO

Finanza.com – Avere un utile operativo nel 2014 in linea con quello del’esercizio precedente è un successo. E’ quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Snam, Carlo Malacarne, ripreso dalle principali agenzie di stampa durante l’assemblea del gruppo che controlla la rete gas nazionale.

 

 

MALACARNE MALACARNE

6.SUSSURRI E GRIDA

Dal “Corriere della Sera

 

IL DIRETTORE DELL’ECONOMIST TRASLOCA A BLOOMBERG

( giu.fer.) Il direttore dell’Economist John Micklethwait, 52 anni, diventerà il nuovo direttore di Bloomberg News al posto di Matt Winkler, 59 anni, che ha fondato l’agenzia di notizie americana nel 1990 insieme all’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, e l’ha poi diretta per 24 anni, fino a ieri, quando ha annunciato le sue dimissioni. Il cambio della guardia diventerà effettivo a fine gennaio.

John 
Micklethwait 
John Micklethwait

 

Winkler assumerà il titolo di direttore emertito e lavorerà direttamente con Michael Bloomberg, che ha annunciato il ritorno a tempo pieno dall’anno prossimo alla guida della sua società dopo l’esperienza da sindaco. Micklethwait, nei suoi 9 anni alla direzione dell’Economist, ha saputo aumentare la diffusione globale della rivista a 1,6 milioni di copie (inclusi 164 mila abbonati digitali) da 1,1 milioni di copie del 2006, quando è arrivato al vertice. A novembre il traffico del sito web ha raggiunto 40 milioni di pagine viste, con 13 milioni di visitatori unici.

 

Risultati ottenuti nonostante «tempi straordinariamente difficili sia nell’industria dei media che nel resto del mondo», che hanno fatto dire al presidente del gruppo britannico, Rupert Pennat-Rea, di essere «dispiaciuto vedere John andare via». Il board dell’Economist ha già comunicato la ricerca del sostituto, e la nomina di un nuovo direttore è attesa prima della fine di gennaio, quando Micklethwait lascerà l’incarico. A New York l’inglese troverà un’organizzazione globale che conta su 2.400 giornalisti in oltre 150 uffici in tutto il mondo. E dovrà vedersela con la concorrenza di Thomson Reuters e dell’agenzia Dow Jones (News Corp).

 

Bloomberg NewsBloomberg News

BOND, KIKO LANCIA UN’EMISSIONE DA 100 MILIONI

( f. sav. ) Potremmo chiamarli cosmetici da cento milioni (di euro). Il gruppo Kiko, la catena italiana di negozi specializzati nella vendita di prodotti di make up professionale e trattamenti viso e corpo, ha concluso ieri le procedure per l’emissione di un’obbligazione da 100 milioni di euro. Il bond scade tra sei anni (dicembre 2020) e verrà quotato alla borsa irlandese.

 

Non solo. Kiko, marchio di proprietà del gruppo bergamasco Percassi, ha sottoscritto un finanziamento da 152 milioni di euro per sostenere la crescita ed aprire altri punti vendita . Il piano industriale prevede un programma di espansione all’estero con l’avvio di store monomarca in Europa, Stati Uniti e Brasile. Kiko è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario, mentre Unicredit e Bnp Paribas hanno svolto il ruolo di joint underwriter e joint bookrunner .

 

IL RECORD DI AIM ITALIA: CON AXÉLERO LE MATRICOLE DEL 2014 SALGONO A 21

PIAZZA AFFARI BORSA MILANOPIAZZA AFFARI BORSA MILANO

( f.d.r. ) Se il listino principale di Piazza Affari langue di matricole, sull’Aim Italia comincia a esserci l’affollamento. Ieri l’ennesima ammissione (la 21 esima solo quest’anno): la Internet company Axélero ha ottenuto il via libera da Borsa Italiana alla quotazione. La società è attiva nel mercato dei media e della comunicazione digitale e vale 5,50 euro ad azione, pari a una capitalizzazione di 74,8 milioni di euro.

 

 

7.PARTERRE

Da “Il Sole 24 Ore

 

ENTE CARIGE, PRIMI CONTATTI CON GLI INVESTITORI

La discesa nel capitale della banca sarà inevitabile, così anche se «per l’avvio dell’aumento di capitale c’è ancora tempo», la Fondazione Carige ha avviato i primi contatti con gli investitori che potrebbero sottoscrivere la quota fuori portata per l’ente. È quanto ha dichiarato ieri a Milano Angelo Provasoli, consulente della Fondazione, facendo intendere che tra le opzioni sul tavolo c’è anche quella di un patto, seguendo così le orme di Mps.

BANCA CARIGE BANCA CARIGE

 

Tutto possibile, in attesa che la Bce dia il suo responso sul piano presentato dalla banca, anche se il problema - come ammesso dallo stesso Provasoli - è la Borsa, dove il titolo oltre che «volatile» resta ai minimi storici (ieri intorno a 6 centesimi): un potenziale affare per chi compra ma un salasso certo per chi vende, cioè la Fondazione. Che dall’attuale 19% potrebbe scendere ben sotto al 10 per cento. (Ma.Fe.)

 

TATÒ TORNA IN CAMPO: PRESIDENTE DI CONSULTINVEST

Franco Tatò torna in pista. Le cronache su Kaiser Franz, al secolo Franco Tatò, oltre 80 primavere alle spalle, con una storia che va dall’Olivetti, alla Mondadori fino alla Fininvest e all’Enel e all’ultimo incarico in Parmalat, si erano fermate a maggio quando il manager se ne era andato anche dalla Treccani con un addio non proprio armonioso, dopo 11 anni durante i quali era stato amministratore delegato. Tatò aveva dato a quel tempo interviste sostenendo di voler lasciare un’Italia malata.

Angelo ProvasoliAngelo Provasoli

 

Altri, in modo un po’ caustico, avevano parlato di rottamazione per il manager noto per essere un grande tagliatore di costi. Ma ora Tatò stupisce ancora e torna in campo come presidente di Consultinvest, gruppo di Modena attivo nell’intermediazione mobiliare e nei servizi di gestione dei capitali. Una nuova sfida per Kaiser Franz. (C.Fe.)

 

SEMPRE PIÙ RICHIAMI PER GLI AIRBAG TAKATA

Non più solo richiami in officina per rimediare a difetti concretamente individuati in dettaglio, ma anche richiami di tipo “investigativo”. È l’orientamento su il Giappone si sta indirizzando per promuovere un cambiamento di legislazione che dia alle autorità il potere di richiederli alle case automobilistiche. Questa facoltà è stata esercitata dalla americana National Highway Traffic Safety Administration per richiedere a Takata richiami su scala nazionale dei suoi airbag potenzialmente letali.

FRANCO TATO FRANCO TATO

 

Takata ha fatto resistenza sostenendo che tocca alle case e non a un fornitore di componenti decidere sui richiami. Così ieri Honda ha annunciato l’espansione su scala globale del richiamo investigativo in officina di vetture equipaggiate con gli airbag Takata. Honda aveva stabilito lunedì di richiamare altri 2,6 milioni di veicoli negli Usa, portando il totale su quel mercato a 5,4 milioni. Totale globale: 19 milioni dal 2008. (S.Car.)

 

 

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…