PIAZZA AFFARI POSITIVA A +3% ,UNICREDIT RIMBALZA A +7,6,%, RIFIATANO I BANCARI - FITCH: “C’È UNA SIGNIFICATIVA POSSIBILITÀ” DI TAGLIO AL RATING ITALIANO (MA SALVA LA TRIPLA “A” FRANCESE) - NUOVO RECORD DI DEPOSITI ALLA BCE - PICCOLI RISPARMIATORI: CLASS ACTION CONTRO UNICREDIT PER L’AUMENTO DI CAPITALE - IL BANCHIERE CENTRALE SVIZZERO “COSTRETTO” A DIMETTERSI - SALDI: SPESE CROLLATE DEL 20% - CATTANEO PREANNUNCIA I RICAVI DI TERNA - BANKITALIA CONTRO UN “AMICO” BPM, OGGI LA NOMINA DI MONTANI? - VACCHE MAGRE A WALL ST.: BONUS -30% - LIGRESTI, LE BANCHE SI AFFIDANO A LAZARD…

1 - PIAZZA AFFARI AVANZA DEL 3% SOSTENUTA DAI BANCARI: UNICREDIT +7,61%...
Finanza.com - Prosegue al rialzo la seduta a Piazza Affari trainata dal comparto bancario. Il Ftse Mib guadagna il 3,11% a 14.849 punti e il Ftse All Share il 2,89% a 15.676 punti. Vola Unicredit nel secondo giorno di aumento di capitale e indossa la maglia rosa del listino. Il titolo di Piazza Cordusio avanza del 7,61% a quota 2,46. Ottime performance anche per Intesa Sanpaolo che guadagna il 6,99% a 1,178 euro.

Bene anche Bpm (+5,61% a 0,267%) in attesa della nomina del suo nuovo consigliere delegato, Bper (+5,66% a 5,175 euro), Banco Popolare (+4,76% a 0,869 euro), Ubi Banca (+3,68% a 2,876 euro). Dopo un avvio di seduta disastroso, Monte dei Pascchi vira in positivo e al momento segna un rialzo dello 0,66% a quota 0,198.

2 - BORSE EUROPEE: IN FORTE RIALZO A META' SEDUTA, VOLANO BANCHE...
(AGI) - Prosegue la corsa delle borse europee, innescata dal rialzo delle materie prime sulla scia delle buone previsioni di Alcoa del settore e proseguita grazie ai forti acquisti sul settore bancario. Finanziari in evidenza in tutte le piazze. A Francoforte, in rialzo del 2,31%, Commerzbank spicca un balzo dell'8,06%. Seguono a ruota Deutsche Boerse (+5,80%) e Deutsche Bank (+5,16%). Male Siemens (-1,49%). Avanza del 2,30% la borsa di Parigi, dove gli acquisti sono diffusi in modo piu' uniforme tra i diversi comparti: tra i migliori Axa (+5,41), Lvmh (+5,08%) e Bnp Paribas (+5,07%).

A Londra, dove il 'footsie' cresce dell'1,03%, continua ad accelerare il comparto minerario, con Antofagasta a +4,94% e Bhp Billiton a +3,11% ma anche nella City i finanziari si presentano ben intonati (Barclays +4,7%, Rbs +3,19%, Lloyds +2,97%). Piazza Affari mantiene la maglia rosa con una crescita del 3,1%. Madrid avanza del 2,08%, con Santander sotto i riflettori in progresso del 2,70% .

3 - FITCH: SIGNIFICATIVA POSSIBILITA' TAGLIO RATING ITALIA...
Radiocor - Esiste 'una significativa possibilita'' che Fitch declassi il rating dell'Italia, attualmente 'A+', dopo che avra' terminato il riesame avviato lo s corso dicembre. Cosi' David Riley, direttore del comparto Rating Sovrani di Fitch, in una conferenza a Londra.

4 - FRANCIA: FITCH, IMPROBABILE ABBASSAMENTO RATING NEL 2012...
(Adnkronos/Dpa) - L'agenzia di rating Fitch considera ''improbabile'' un abbassamento del rating sul debito della Francia nel 2012. Lo ha confermato presentando la sua relazione sul 2012. Fitch ha confermato il 16 dicembre scorso la "tripla A" per la Francia, anche se ha abbassato l'outlook da "stabile" a "negativo" in mezzo alla crisi del debito della zona euro.

5 - BCE, NUOVO RECORD PER DEPOSITI 'OVERNIGHT' A 481,5 MLD LA NOTTE SCORSA...
(LaPresse/AP) - Nuovo record per i depositi 'overnight' presso la Banca centrale europea. Le banche dei Paesi dell'area della moneta unica hanno depositato in pancia all'Eurotower la notte scorsa 481,56 miliardi di euro. Il precedente record era stato toccato la notte precedente, con 463,56 miliardi. L'alto livello dei depositi 'overnight' segnala l'alta diffidenza nel mercato dei prestiti interbancari.

Gli istituti di credito preferiscono parcheggiare il denaro nella Bce, a un tasso di interesse molto basso, piuttosto che prestarlo alle altre banche. La grande quantità di depositi nell'Eurotower sono anche conseguenza dell'iniezione di liquidità della Bce, che ha prestato 489 miliardi di euro a più di 500 banche a fine dicembre per scongiurare un stretta del credito.

6 - ADUSBEF VERSO CLASS ACTION E AZIONE RESPONSABILITÀ CONTRO UNICREDIT...
(LaPresse) - Adusbef sta valutando se ci sono i margini per una class action e un'azione di responsabilità contro i manager Unicredit sull'aumento di capitale. L'associazione ha affidato ai propri legali di studiare, si legge in una nota, "le modalità capestro di aumento di capitale, penalizzanti per i piccoli azionisti, approvati da una Consob contigua agli interessi dei banchieri, che ha prodotto un ulteriore crollo delle azioni arrivate al minimo storico, per evidente incapacità gestionali di un management che ha depredato migliaia di piccoli investitori, distrutto valore e capitalizzazione, passato in pochi anni da 100 miliardi di euro ai tempi della fusione con Capitalia a poco più di 8 miliardi di euro odierni". E' quanto spiegato da Elio Lannutti, presidente di Adusbef.

7 - SVIZZERA, STAMPA: EX GOVERNATORE BANCA CENTRALE COSTRETTO A DIMETTERSI
(LaPresse/AP) - L'ex governatore della Banca centrale svizzera, Philipp Hildebrand, è stato costretto a dimettersi dopo che il consiglio di vigilanza dell'istituto composto da 11 membri lo aveva minacciato di lasciare. Lo ha riferito il quotidiano svizzero Blick, citando tre fonti anonime. Hildebrand è rimasto coinvolto in uno scandalo per una controversa transazione valutaria fatta da sua moglie l'estate scorsa, che ha fatto pensare che la donna abbia agito in possesso di informazioni privilegiate.

Il tutto è avvenuto mentre la Banca portava avanti misure per indebolire il franco svizzero. Il banchiere centrale dimissionario ha rotto il silenzio giovedì scorso, affermando che non c'è stata alcuna violazione delle regole. Secondo il quotidiano Tages-Anzeiger, il consiglio di vigilanza aveva ritirato il proprio sostegno a Hildebrand durante un incontro sabato, dopo che erano emerse nuove prove che sembrano smentire le dichiarazioni di Hildebrand.

8 - SALDI: CONSUMATORI, SPESA FAMIGLIE IN CALO DEL 19,3%...
AGI - Scende la spesa delle famiglie per i saldi. In particolare, segnala l'Osservatorio nazionale Federconsumatori, la riduzione e' del 19,3% rispetto allo scorso anno con una riduzione lievemente piu' accentuata per il Sud. Il numero delle famiglie che acquistano a saldo e' rimasto pressoche' invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni di famiglie). Complessivamente la spesa ammontera' a 2,4 miliardi di euro, pari a circa 223 euro a famiglia .

9 - ITALEASE: AZIONISTI BANCA CHIEDONO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE...
ASCA) - Sono oltre 700 gli azionisti di Banca Italease che chiedono di costituirsi parte civile nel processo avviato a Milano nei confronti di Fabio Innocenzi, l'ex amministratore delegato del Banco Popolare ed ex vice presidente di Banca Italease imputato per concorso in aggiotaggio e concorso in falso in bilancio nel caso sul dissesto di Italease. E' servita soprattutto a questo l'udienza preliminare che si e' tenuta questa mattina a Milano davanti al Gup Alfonsa Ferraro.

Non si e' presentato in aula nessun legale rappresentante della Consob che, almeno da un punto di vista teorico, avrebbe potuto chiedere di costituirsi parte civile per ottenere un risarcimento in caso di condanna dell'imputato. Ma per il momento dalla Consob non e' arrivata nessuna richiesta. Il procedimento e' dunque stato aggiornato al prossimo 3 febbraio, quando e' prevista la discussione tra le parti. Le udienze successive sono state fissate per il 10, 13 e 23 febbraio. Ma Innocenzi - secondo quanto si apprende - potrebbe chiedere di farsi processare con giudizio abbreviato allo scopo di beneficiare dello 'sconto' di un terzo della pena.

10 - SE L'AGGANCIO ALL'INFLAZIONE TRADISCE ATLANTIA...
M.Sid. per il "Corriere della Sera" - Anche per chi gestisce le ricche concessioni pubbliche come le autostrade la musica sembra cambiata. Di certo è cambiata in Borsa dove Atlantia, la società dei Benetton che gestisce una parte della semi-infinita rete autostradale sul territorio italiano, ieri ha lasciato sul terreno il 2,93% a quota 12,26 euro. Quasi il doppio rispetto alla perdita dell'indice principale. Il calo non è dovuto a rumor finanziari o a fattori straordinari ma alle attese di novità sul pacchetto di liberalizzazioni che verranno varate dal governo.

Secondo gli analisti di Intermonte, al momento è «complesso» valutare il possibile impatto sul titolo Atlantia del decreto che potrebbe contenere interventi sul settore autostradale attraverso un accorciamento della durata delle concessioni o un cambiamento dei meccanismi di revisione delle tariffe. Per adesso si parla di una possibile eliminazione o riduzione dell'indicizzazione al 70% dell'inflazione. Non poco, perché dall'inflazione viene generalmente oltre il 50% del rincaro. La musica dunque potrebbe essere cambiata sul serio. Forse, una delle poche buone notizie per gli italiani nel 2012 che per adesso hanno visto solo rincari, aggravi di tasse e peggioramenti delle condizioni di utilizzo dei servizi.

11 - CATTANEO, L'AUTORITÀ E LE VOCI (SMENTITE) SU MEDIASET...
S.Agn. per il "Corriere della Sera" - Ricavi tariffari del 2012 per 1,63 miliardi di euro; un capitale investito netto riconosciuto a fini regolatori pari a 9,8 miliardi; tasso di remunerazione base del capitale investito al 7,4%. Chi si aspettava da Terna altre alzate di scudi contro l'Autorità per l'energia dello stesso tenore di quelle prenatalizie ieri è rimasto deluso. In una nota annunciata da più di una settimana il gruppo guidato da Flavio Cattaneo si è limitato a dare delle «stime preliminari» sugli effetti del nuovo sistema tariffario al 2015.

Tutto molto tecnico-economico, e nessuna minaccia (finora) di tagli degli investimenti o di azioni legali per sventare il «rischio regolatorio». Toni sommessi, in contrasto con le altre più maliziose indiscrezioni che davano il manager lombardo vicino alla poltrona di amministratore delegato di Mediaset. Vicenda parallela conclusa (finora) con pioggia serale di smentite. «Voci infondate, Cattaneo è totalmente concentrato sull'azienda», ha detto Terna. «Mediaset smentisce categoricamente qualsiasi trattativa in merito a nuovi ingressi manageriali in posizioni di vertice del gruppo», ha poi fatto eco la società del biscione.

12 - VERTENZA FINCANTIERI, INCONTRO CON PASSERA E SINDACATI SULLE BARRICATE...
E.D. per il "Corriere della Sera" - Sindacati con i nervi tesi a Genova alla vigilia del tavolo Fincantieri fissato oggi con il ministro dello Sviluppo Corrado Passera (l'azienda non è convocata). Mentre la Fiom sciopera otto ore oggi a Genova e Palermo, Fim e Uilm difendono l'accordo separato firmato il 21 dicembre. «Il presidente della Regione Claudio Burlando farebbe meglio a non creare illusioni fra i lavoratori parlando di navi da costruire o dirci dove sono, e il sindaco Marta Vincenzi dovrebbe rimettersi la fascia tricolore perché tanto togliersela per protesta non serve.

Ci dica piuttosto qualcosa di concreto sui fondi europei per le navi verdi che sostiene disponibili», così Antonio Apa segretario Uil, in un incontro congiunto con la Fim, ha attaccato gli amministratori pubblici del Pd. Vincenzi aveva parlato di «primo avvertimento» per Fincantieri dopo l'occupazione dell'aeroporto da parte di Fiom, un commento sgradito per le altre sigle sindacali. La situazione a Sestri Ponente è esplosiva. A marzo terminano i lavori sull'ultima nave, poi si annuncia la Cig per i 745 dipendenti per due anni

13 - BANKITALIA CONTRO «L'AMICO» BIPIEMME...
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - I fari della Banca d'Italia sono sempre accesi su Bpm. E non solo sulla governance ufficiale, quella del consiglio di gestione che si appresta a nominare il direttore generale, ma anche sul ruolo degli azionisti di riferimento, gli Amici della Bipiemme. Così ieri mentre si susseguivano le riunioni per coagulare in consiglio di sorveglianza il quorum necessario (14 su 19) alla nomina di Piero Montani, Bankitalia preannunciava una lettera a un esponente degli Amici per contestargli - a quanto sembra - un ostacolo alla vigilanza, legata a vicende di mesi fa. «L'annuncio della missiva ha colto di sorpresa», commenta Massimo Masi, leader Uilca, «Vedremo di che si tratta, mi sembra un atto abnorme». In ogni caso anche Ignazio Visco dimostra di non voler avere mano leggera con la Bpm.

14 - PIANGE WALL STREET BONUS DEI BANCHIERI CROLLATI DEL 30%...
Ettore Livini per "la Repubblica" - Anche i ricchi piangono. Gli anni delle vacche grasse, in effetti, sono finiti (almeno al momento) per i grandi partner della Goldman Sachs. Quattrocento maxi-dirigenti della banca d´affari che quest´anno, visto il momento nero dei mercati finanziari, saranno costretti come tutti a tirare la cinghia. Il loro bonus sarà tagliato del 40% circa, da un minimo di 3,5 milioni per i più poveri fino a un massimo non lontano dai 6,5 milioni.

I neo-poveri di Wall Street sono però in buona compagnia. Il clima di austerity ha convinto infatti tutte le maggiori banche d´affari a stelle e strisce a ridimensionare le paghe astronomiche dei loro manager. Gli incentivi annuali saranno ridotti in media del 20-30% circa, scendendo dai 135 miliardi del 2010 (una cifra che da sola basterebbe a salvare la Grecia dal default per sempre) fino ai 100 che saranno distribuiti quest´anno. E nessuno prova un minimo di imbarazzo ricordando che solo un paio di anni fa le stesse società sono state salvate con i soldi dei contribuenti Usa dopo aver gettato sul lastrico milioni di risparmiatori con la crisi dei subprime.

La politica, come al solito, arranca in ritardo rispetto ai tempi della finanza. Obama ha provato senza troppo successo a mettere limiti agli stipendi dei manager, le raccomandazioni delle banche centrali europee, per ora, sono rimaste tali. Una Commissione parlamentare inglese ha proposto ieri di affidare un po´ più di potere a dipendenti e soci sui superbonus dei banchieri. La strada dell´inferno, del resto, è lastricata di buone intenzioni. E qualcuno attende con curiosità anche i dati sugli stipendi 2011 dei vertici delle disastrate banche tricolori.

15 - LIGRESTI, LE BANCHE SI AFFIDANO A LAZARD...
Da "la Repubblica" - Le banche creditrici di Sinergia e Immco, le due holding immobiliari della famiglia Ligresti, hanno scelto Lazard quale advisor comune per rendere più fluide le trattative con Leonardo & Co, che invece è il consulente della famiglia. Intanto, ieri Massimo Brunelli, ad di Idea-Fimit, avrebbe incontrato i rappresentanti di Ligresti per studiare l´acquisto degli immobili di Sinergia-Immco.

16 - NON C´È RETE SENZA SPINE...
Luca Pagni per "la Repubblica" - A Terna, anche se ufficialmente non si pronuncia nessuno, sono soddisfatti. E anche il mercato l´ha presa bene, tanto che anche ieri il titolo è salito di un punto mentre Piazza Affari scendeva zavorrata dalle banche. La revisione delle tariffe, grazie alla remunerazione per gli investimenti e incentivi vari, decisa dall´Autorithy, porterà a Terna ricavi per 1,63 miliardi.

Ma non saranno automatici. Gli investimenti saranno sottoposti «a una valutazione preventiva circa il valore strategico per il sistema non lasciando più alla libera determinazione degli operatori la loro selezione». Lo stesso per le tecnologie innovative come le batterie per cui è previsto che venga valutata «preventivamente l´efficacia rispetto alle diverse esigenze di rete, delle varie soluzioni tecnologiche e i relativi costi». Fidarsi è bene...

17 - BPM VERSO LA NOMINA DI MONTANI...
F. Sp. per "la Stampa" - Mentre i consigli della Bpm oggi dovrebbero nominare - ultime resistenze permettendo - Piero Montani nuovo consigliere delegato, spunta il giallo di una lettera di Banca d'Italia indirizzata agli ex vertici (in tutto 19 persone) dell'associazione Amici della Bipiemme. Secondo indiscrezioni Via Nazionale, in 5 pagine, elencherebbe le azioni compiute dall'associazione tra il luglio 2010 e il marzo 2011 in contrasto con le indicazioni della Vigilanza: dalle pressioni sul cda come socio forte, allo scontro sulle deleghe fino alla mancata discontinuità nella lista di maggioranza. Stando ai rumors ai vertici dell'associazione Bankitalia avrebbe comminato sanzioni.

18 - CINA: IL QUOTIDIANO DEL POPOLO QUOTERA' A SHANGHAI IL SUO SITO INTERNET...
Radiocor - Il Quotidiano del Popolo, organo del Comitato centrale del Partito comunista cinese, porta in Borsa il suo sito internet. Lo riporta un prospetto pubblicato sullo stesso portale web, www.people.com.cn. Con l'operazione la societa' punta a raccogliere 62 milioni di euro da reinvestire nello sviluppo del prodotto attraverso il collocamento di circa 69 milioni di azioni. E' atteso per venerdi' il parere della commissione che regolamenta la Borsa di Shanghai. Secondo alcuni analisti, l'esempio del Quotidiano del Popolo potrebbe essere di esempio per altri organi di informazione controllati dallo Stato che mira a rendere piu' competitivi i media ufficiali.

 

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