BERNABÈ PASSA DA UNA ROGNA ALL’ALTRA: DALLA CACCIATA DI TELECOM AL MANCATO TOTOMINISTRI ED ORA ALLA GUIDA PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, ENTE ROMANO FINORA DIMENTICATO DAL SINDACO SOTTO-MARINO


Alessandro Capponi per ‘Il Corriere della Sera - Roma'

Il futuro del Palaexpo potrebbe essere a una svolta. È di ieri il contatto telefonico tra il sindaco Ignazio Marino e il manager - al quale è stato dato un mandato esplorativo di quindici giorni - Franco Bernabè. Le due settimane per «confrontarsi con la città» e «dialogare con i soggetti legati all'azienda e con le realtà del mondo culturale della Capitale» sono praticamente trascorse.

E infatti Bernabé, che vanta nel suo curriculum la presidenza della Biennale di Venezia e del museo Mart di Rovereto, ha pronunciato al sindaco Marino parole inequivocabili: «Il piano di rilancio per il Palaexpo? È pronto, almeno in bozza». L'appuntamento è già fissato: si vedranno lunedì. Quel giorno, ovviamente, il futuro del Palaexpo - che racchiude la gestione di Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni e Casa del Jazz - sarà infinitamente più chiaro. Ma già da oggi, forse, è possibile notare che alcuni passi importanti sono stati mossi. Vediamo quali.

Intanto c'è la posizione di Franco Bernabè, il quale anche nel colloquio con il sindaco Marino pare voler mantenere la parola data: «Mi ero impegnato a presentare entro quindici giorni la mia analisi della situazione e il piano di rilancio per il Palaexpo, cosa che farò tra qualche giorno. Il piano di rilancio è praticamente ultimato, mancano giusto i dettagli». Marino gli ha spiegato di non volere anticipazioni, né gli ha chiesto alcunché del lavoro svolto in questi giorni.

Ma è chiaro che la posizione di Bernabè sembra, oggi, moderatamente vicina a quella del Campidoglio: «Non voglio dare alcuna informazione in merito - ha detto ieri il manager contattato telefonicamente - vediamo quello che succederà nell'incontro con il sindaco Ignazio Marino. Di certo, come avevo promesso, mi presenterò con una dettagliata analisi della situazione e con le mie idee per il rilancio del Palaexpo». Inutile chiedergli se ciò equivale ad un implicito accordo già concluso con il Comune: «Vediamo, è ancora presto», si è limitato a rispondere.

E però che Bernabè abbia dato la propria disponibilità a lavorare sul Palaexpo appare chiaro: ha già incontrato persone, addetti ai lavori, di posizioni apicali e non solo. E, adesso, si presenterà in Campidoglio con il piano di rilancio. Non è ancora un accordo definitivo, dunque, non è ancora un «sì», ma le premesse sembrerebbero esserci.

Anche perché l'attesa era, almeno in parte, legata alla possibilità che il manager ex Telecom andasse a ricoprire un ruolo nel governo di Matteo Renzi. Dopo l'incontro con Marino, Bernabè incontrerà anche l'assessore alla Cultura Flavia Barca, la quale ha sempre definito la prospettiva «molto interessante. Fa parte di una logica che, all'interno della cultura, dà una grandissima attenzione anche al tema della managerialità. Bernabè, che ha rilanciato il Mart, sarebbe un ottimo risultato».

Se tutto procederà come da aspettative del Campidoglio dopo la nomina del manager si provvederà a ufficializzare anche il cda del Palaexpo. I nomi dei consiglieri sono noti: la critica d'arte Ester Coen, l'ex soprintendente al Polo museale romano, Claudio Strinati, il segretario generale dell'Accademia di Francia, Claudia Ferrazzi, e il giurista Alfonso Celotto. Anche loro aspettano l'ufficialità dell'incarico a Bernabè: dovrebbe essere questione di giorni.

 

 

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