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SVEGLIATE IL GOVERNO DEI PATRIOTI: LA BORSA ITALIANA È SEMPRE PIU’ FRANCESE – LA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DELLA SOCIETÀ DI PIAZZA AFFARI, CHE SARÀ APPROVATA NELL’ASSEMBLEA DEL 29 APRILE, È STATA IMPOSTA DAI FRANCESI DI EURONEXT E DURAMENTE CONTESTATA DA CDP, SECONDO CUI NON SONO STATI RISPETTATI I PATTI TRA I MAGGIORI AZIONISTI DEL GRUPPO – COME DAGO-DIXIT, LA CONSOB HA INVIATO DURISSIMI RILIEVI AL CDA DI BORSA ITALIANA CONTESTANDOGLI DI ESSERE ORMAI RIDOTTO A UN RUOLO ‘MERAMENTE PASSIVO’, DISINFORMATO E INERTE, MERO ESECUTORE DELLE DECISIONI DELLA CAPOGRUPPO FRANCESE – COME SE NON BASTASSE, I SINDACATI HANNO INDETTO UNO SCIOPERO PER IL 30 APRILE, DENUNCIANDO CHE BORSA ITALIANA È DIVENTATA UNA “SCATOLA VUOTA”, DOVE TUTTO È SEMPRE PIÙ SPESSO DEMANDATO ALLA REGIA ESTERA. MENTRE IL LISTINO AZIONARIO CONTINUA A PERDERE PEZZI…

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

 

https://www.dagospia.com/business/borsa-italiana-comandano-i-francesi-faccia-delle-regole-tutto-bene-per-471554

 

 

 

Estratto dell’articolo di Nicola Borzi per “il Fatto Quotidiano”

 

piazza affari 4

Dal 2010 a Piazza Affari di Milano svetta “Il Dito”, la scultura di Maurizio Cattelan: una mano di marmo bianco alta 11 metri con tutte le dita mozzate, tranne il medio alzato. Una feroce critica al mondo della finanza piazzata proprio di fronte al palazzo di Borsa Italiana.

 

L’opera oggi pare in linea con il durissimo scontro tra Roma e Parigi sulla governance della società che gestisce il listino milanese. Da un lato c’è Euronext, il gruppo franco-olandese sorto 25 anni fa che “federa” le piazze finanziarie di Amsterdam, Atene, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi.

 

fabrizio testa

Dall’altro ci sono Consob e Cassa depositi e prestiti (Cdp), che detiene l’8,08% di Euronext dal 2021, quando Borsa Italiana dopo la Brexit ha lasciato la London stock exchange group (Lseg) per entrare nel gruppo francese.

 

Al centro della disputa vi è la conferma di Fabrizio Testa alla guida della società di Piazza Affari, che sarà approvata dal socio unico Euronext nell’assemblea del 29 aprile.

 

Cdp contesta il rinnovo dell’ad perché ritiene che non siano state rispettate le procedure di selezione previste dai patti tra i maggiori azionisti del gruppo. Tra questi ci sono anche la Cassa depositi del governo di Parigi (8,08%), la holding pubblica belga Sfpi (5,34%), Intesa SanPaolo (1,55%) e la banca olandese Abn Amro (0,52%).

 

Stephane Boujnah

La Consob, dopo un’ispezione, ha invece inviato durissimi rilievi al cda di Borsa Italiana contestandogli di essere ormai ridotto a un ruolo “meramente passivo”, disinformato e inerte, mero esecutore delle decisioni della capogruppo francese. Cdp ha aperto una causa ma il tribunale di Amsterdam, sede legale del gruppo, l’ha respinta.

 

La governance però non è l’unico, e forse nemmeno il maggiore, dei problemi. I sindacati Fabi, First Cisl e Fisac Cgil hanno indetto uno sciopero per il 30 aprile, descrivendo processi che stanno riducendo Borsa Italiana a una sorta di “scatola vuota”, dove tutto è sempre più spesso demandato alla regia estera.

 

EURONEXT

Intanto il listino azionario continua a perdere pezzi e rende Milano un nano in mezzo a giganti mondiali degli scambi. Lo attesta il rapporto Consob 2025 sul mercato dei capitali: Piazza Affari è in un crisi strutturale.

 

Sebbene la capitalizzazione abbia toccato il record storico di 1.077 miliardi, grazie al rialzo dei corsi, le società quotate continuano a calare, perché le uscite hanno superato le nuove quotazioni (Ipo). Nel 2025, a fronte di 21 nuove matricole, il saldo è stato negativo di 7 a quota 411.

 

DARIO SCANNAPIECO GIOVANNI GORNO TEMPINI

La Borsa cresce di valore, ma si svuota di contenuto: dal 2010 l’impatto sulla capitalizzazione di ammissioni e revoche è stato negativo per 96 miliardi. Nel 2025, tra Opa e delisting, 29 aziende hanno lasciato il listino con oltre 150 addii dal 2013. [...]

 

A questa crisi di “contenuto” si aggiunge il progressivo depauperamento delle funzioni decisionali e tecnologiche, sottratte a Milano. Nel 2023 la migrazione dei mercati italiani sulla piattaforma software francese Optiq ha spostato il “cuore” delle negoziazioni sotto il controllo centrale di Euronext.

 

Parallelamente, le attività di listing e i processi tecnico-burocratici per le nuove quotazioni sono in fase di centralizzazione a Parigi, mentre funzioni operative e il know-how vengono costantemente trasferiti verso Porto, Parigi e Amsterdam.

 

piazza affari 8

Nonostante questo svuotamento, Milano è fondamentale per Euronext. Sebbene il mercato azionario sia in difficoltà, Piazza Affari è il motore economico del gruppo. Nel 2025 ha contribuito per oltre il 37% ai ricavi totali, con un fatturato di 669 milioni, quasi il doppio della piazza di Parigi.

 

Se le azioni languono, il valore è trainato dalle obbligazioni: Milano è un centro di eccellenza mondiale per le compravendite di bond e titoli di Stato grazie all’Mts, leader nel trading di titoli di Stato europei. Sul fronte occupazionale il peso di Borsa Italiana è marginale rispetto al contributo economico: nel 2025 i dipendenti italiani erano 853 sui 3.105 del gruppo.

 

consob

I risultati finanziari dello scorso anno del gruppo Euronext riflettono i risparmi consentiti dalla strategia di accentramento: il fatturato ha raggiunto gli 1,8 miliardi (+12,1%) con utili record e un margine operativo lordo rettificato di 1,14 miliardi. Agli azionisti sarà proposto un dividendo totale di 321,5 milioni, in crescita del 9,8%: nei 12 anni dalla quotazione, il valore delle azioni Euronext si è moltiplicato di 8 volte.

 

Questa prosperità si traduce in ricche remunerazioni per i vertici: nel 2025, tra stipendi bonus e incentivi, l’ad del gruppo Stéphane Boujnah ha percepito 5,18 milioni, Testa 1,18 milioni. I sindacati però denunciano relazioni industriali ai minimi storici, con un rifiuto netto dell’azienda di condividere i profitti record con i lavoratori.

 

fabrizio testa

[...]  Il timore è uno svuotamento finale di Borsa Italiana che non colpisca solo l’infrastruttura, ma l’intero ecosistema professionale – milanese e non – che gira intorno al listino: studi legali, consulenti, commercialisti, fiscalisti.

 

Se la “regia” di Piazza Affari traslocasse definitivamente a Parigi, l’Italia rischierebbe di perdere una leva per finanziare le proprie imprese e un patrimonio di competenze lavorative, ma soprattutto il controllo del mercato fondamentale per il suo debito pubblico.

Dario Scannapieco - Cassa Depositi e Prestiti - quarto incontro per lo sviluppo sostenibile delle Regioni BORSA ITALIANA

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