bollore singer elliott tim

TIM, SCHIAFFO AI FRANCESI: ‘LE RICHIESTE DEL FONDO ELLIOTT SARANNO ALL’ORDINE DEL GIORNO NELL’ASSEMBLEA DEL 24 APRILE’. IL COLLEGIO SINDACALE RENDE INUTILI LE DIMISSIONI IN MASSA DEL BOARD - GLI AMERICANI GONGOLANO: ‘SE AVREMO IL NUOVO BOARD, L’ASSEMBLEA DI MAGGIO NON SI FARÀ’ - COSTAMAGNA: ‘CI SONO STATI CONTATTI CON ELLIOTT. FUSIONE CON OPEN FIBER? PER ORA BALLIAMO DA SOLI’

paul singer

 

  1. TIM:COSTAMAGNA,CONTATTI CON ELLIOTT MA NO DECISIONI 

 (ANSA) - "E' inutile dire di no, contatti ci sono stati. Per ora nessuna decisione. Noi siamo convinti di Open Fiber. Lo dice il presidente di Cdp, Claudio Costamagna ad una domanda se ci sono stati contatti con il fondo Elliott su Tim in merito ad eventuale ipo della rete con la Cassa azionista.

 

  1. TIM:COSTAMAGNA,FUSIONE CON OPEN FIBER? BALLIAMO SOLI

 (ANSA) - "Per il momento siamo soli e balliamo da soli". Cosi' il presidente di Cdp, Claudio Costamagna ad una domanda su una fusione tra Open Fiber e Tim per creare una società unica della rete. "Continuiamo i nostri investimenti con Open Fiber siamo convinti che avere una rete in fibra sia una priorità per modernizzare il Paese, questa è l'unica alternativa che abbiamo, poi vediamo cosa succederà", aggiunge.

 

  1. TIM:ELLIOTT,NIENTE ASSEMBLEA MAGGIO SE ELETTI IN CDA

AMOS GENISH

 (ANSA) - Nel caso in cui nell'assemblea di Tim del 24 aprile "gli azionisti dovessero sostenere la proposta di Elliott di reintegrare un cda nel pieno dei suoi poteri e indipendente", il fondo Usa "ritiene che non debba aver luogo un'altra assemblea il 4 maggio", come chiesto da Vivendi per eleggere l'intero Cda. Lo si legge nella nota in cui Elliott "saluta" la decisione dei sindaci di Tim, che spera "metta fine al regno di disinteresse e deliberato abuso dei diritti degli azionisti di Vivendi".

 

Nella nota il fondo Usa "saluta" la scelta del collegio sindacale di Tim che "ha deciso all'unanimità di portare la richiesta di Elliott ad integrare l'agenda dell'assemblea del 24 aprile". Richiesta che, ricorda il fondo, prevede la revoca di cinque consiglieri dimissionari e la nomina di sei nuovi consiglieri. "La decisione del collegio sindacale segue il cinico e egoistico tentativo di Vivendi di sopprimere la democrazia degli azionisti attraverso le apparentemente coordinate dimissioni di sette suoi amministratori, un'azione su cui sta indagando la Consob".

DE PUYFONTAINE BOLLORE

 

Alla luce di questa decisione Elliott ritiene che, in caso di vittoria nell'assemblea del 24 aprile, quella del 4 maggio non debba tenersi. Elliott "è ansiosa" che Tim "pubblichi il suo supplemento all'ordine del giorno dell'assemblea senza ulteriore ritardo e con quello, della prospettiva di un board realmente indipendente". Il fondo Usa "spera che la decisione dei sindaci Elliott metta fine al regno di disinteresse e deliberato abuso dei diritti degli azionisti di Vivendi e non vede l'ora che la società possa muovere un passo verso una nuova era di best practice nella corporate governance e nella duratura creazione di valore per tutti i suoi azionisti".

 

 

  1. TIM, CONSOB E SINDACI VANNO IN PRESSING SUL CDA VIA ALLO SCORPORO DELLA RETE

Sara Bennewitz per la Repubblica

 

Tutto da rifare in Telecom Italia.

 

bollore de puyfontaine assemblea vivendi

La Consob ha aperto un nuovo fascicolo sull' effettiva indipendenza dei consiglieri di nomina Vivendi - azionista di maggioranza della società con il 23,9% - che si sono dimessi il 22 marzo. E il collegio sindacale, proprio dopo le delibere del cda del 22 marzo, ha chiesto all' unanimità di integrare l' ordine del giorno, così come richiesto dal fondo Elliott, azionista con il 5,75% di Telecom.

 

Quel consiglio avrebbe dovuto procedere all' integrazione dell' ordine del giorno con le richieste di Elliott - tra cui quella di sostituire sei consiglieri - ma non l' ha fatto. Quindi il collegio sindacale « richiederà senza indugio di procedere all' integrazione dell' ordine del giorno» entro il 9 aprile. Intanto la Consob indaga sulle ragioni per cui 8 consiglieri in quota Vivendi su 15, hanno simultaneamente deciso di dimettersi facendo decadere l' intero consiglio Telecom.

 

AMOS GENISH

Tanto più che il cda del 22 marzo, presentandosi dimissionario, ha deciso autonomamente di non prendere atto della richiesta di Elliott anche se proprio quella richiesta era il motivo per cui era stato convocato il consiglio. Così domani il cda Telecom - in teoria convocato per discutere del bonus in milioni di azioni riservato all' ad Amos Genish e ai suoi manager - discuterà di come sia stato possibile commettere un simile errore.

 

Intanto se gli 8 consiglieri di Vivendi che si sono dimessi lo hanno fatto anche per evitare l' onta della revoca di sei di loro in assemblea, l' obiettivo non sarà raggiunto. Infatti l' assise del 24 aprile voterà a maggioranza se Arnaud de Puyfontaine e altri 5 amministratori possono restare in cda, anche se hanno già rassegnato le dimissioni, per poi ripresentarsi al voto del 4 maggio. « Il tentativo di colpo di mano di Vivendi - spiegano fonti vicine a Elliott che sta arrotondando la sua quota - ha avuto un effetto boomerang: l' assemblea del 24 è pienamente legittimata a revocare e nominare 6 consiglieri indipendenti » .

 

gallia costamagna padoan

Ma se il collegio sindacale, la Consob e una parte del cda di Telecom, indagando sulle " dimissioni in massa", appureranno che è stata commessa qualche irregolarità, i legali di Elliott e quelli di Vivendi avranno molto da discutere sul fatto che a quel punto sia legittima la convocazione di un' assemblea il 4 maggio, per il rinnovo di un consiglio che in teoria scadrebbe nella primavera 2020.

 

Vivendi resta convinta di aver operato nell' interesse di tutti i soci, ed è per questo che è pronta a riproporre un cda diverso all' assise di maggio, dove il presidente de Puyfontaine non avrà incarichi operativi e tutte le deleghe saranno in mano a Genish, con un vice presidente italiano. Un ruolo per cui potrebbe essere confermato Franco Bernabè, che ha appena assunto le deleghe per la sicurezza e per la rete. E in proposito ieri Genish ha incontrato il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, dando il via alla scorporo della rete fissa di Telecom in una società separata.

claudio costamagna di cdp

 

Si tratta del primo passo di un lungo percorso che, stando a quando spiegato da Genish all' ultimo cda, dovrebbe poi portare alla quotazione in Borsa della rete in un entità separata, sulla falsariga di quanto fatto con le torri di Inwit.

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…