andrea orcel commerzbank jens weidmann

TOH, CHI SI RIVEDE: QUEL VECCHIO “FALCO” DI JENS WEIDMANN – A GUIDARE LA BATTAGLIA DI COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT C’È UNA VECCHIA CONOSCENZA DELL’ITALIA: L’EX PRESIDENTE DELLA BUNDESBANK, LA BANCA CENTRALE TEDESCA, JENS WEIDMANN. IL CUI GIUDIZIO CONTRO GLI ITALIANI SPRECONI NON È CAMBIATO: “CHI ADERISCE ALL’OPS DI UNICREDIT SI ESPONE A RISCHI CONSIDEREVOLI, TRA CUI L’ESPOSIZIONE AI TITOLI DI STATO ITALIANI” – L’OPS DI ORCEL VA A RILENTO: LE ADESIONI SONO ANCORA FERME ALLO 0,02% DEL CAPITALE (L’OFFERTA È IN SCONTO DI OLTRE IL 5%), MA ORCEL HA SUPERATO IL 40% TRA AZIONI E DERIVATI...

jens weidmann 3

COMMERZBANK: WEIDMANN A SOCI, NO A UNICREDIT, HA COMPROMESSO FIDUCIA

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «La nostra raccomandazione è chiara: non accettate l’offerta di UniCredit». Così il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, si è rivolto ai soci riuniti in assemblea a Wiesbaden.

 

In un discorso interrotto spesso dagli applausi della platea, in particolare in occasione dei passaggi mirati a confutare la validità dell'offerta della banca italiana, Weidmann ha detto ai soci che, «come azionisti di UniCredit», si troverebbero «in una posizione economica nettamente peggiore rispetto a quella che» avrebbero «in base alla partecipazione diretta in una Commerzbank indipendente».

 

ANDREA ORCEL - BETTINA ORLOPP

«È evidente che l’operato di UniCredit, costantemente privo di coordinamento, e la sua ripetuta comunicazione fuorviante hanno compromesso in modo significativo le basi per una collaborazione costruttiva e basata sulla fiducia - ha attaccato Weidmann -. Anche le relazioni fondamentali di Commerzbank, basate sulla fiducia e sull’affidabilità, e la motivazione dei collaboratori sono gravemente minacciate».

 

Chi aderisce all'ops secondo Weidmann si espone così a «rischi considerevoli», tra cui «l'elevata esposizione ai titoli di Stato italiani, una quota nettamente più elevata di asset in sofferenza e un'attività in Russia ancora significativa».

 

commerzbank 5

Weidmann ha ribadito quindi la convinzione che l'attuale strategia della banca, che «funziona», offrirà «un potenziale di creazione di valore considerevole e più sostenibile con un rischio di attuazione inferiore rispetto» all'ops di UniCredit.

 

Aprendo il suo intervento, Weidmann ha ringraziato i soci per la grande partecipazione all'assemblea e spiegato che all'appuntamento partecipano tutti i componenti del cda e del consiglio di sorveglianza.

 

COMMERZ, ORCEL GIÀ SOPRA IL 40%

Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri per “MF – MilanoFinanza”

 

ANDREA ORCEL UNICREDIT

Unicredit supera il 40% di Commerzbank tra azioni e derivati e diventa il convitato di pietra dell’assemblea di oggi della banca tedesca, alla quale l’istituto italiano non parteciperà.

 

Mentre l’ops lanciata dal gruppo guidato da Andrea Orcel rimane al palo con adesioni ferme allo 0,02% del capitale, Unicredit incrementa la propria partecipazione nell’istituto target: secondo gli ultimi dati Bafin, ha in mano il 26,77% in azioni cui aggiungere il 10,7% in derivati regolati esclusivamente in contanti (e che, quindi, non prevedono la consegna di ulteriori azioni) mentre un restante 3,22% è legato a total return swap.

 

unicredit 1

[…] Le adesioni all’ops procedono a rilento anche perché il concambio offerto di 0,485 azioni Unicredit per ogni azione dell’istituto tedesco è ancora a sconto di oltre il 5%. Ma, a poco meno di un mese dalla chiusura dell’offerta, la partita resta aperta.

 

Oggi Piazza Gae Aulenti diserterà l’assemblea di Commerz, non avendo depositato le azioni entro la record date dello scorso 13 maggio. Dovrebbero invece partecipare all’assise i grandi soci a partire dallo Stato tedesco (12,11%), BlackRock (5,1%) e Nomura (2,24%).

 

ANDREA ORCEL

Il confronto tra i due istituti si è surriscaldato negli ultimi giorni. Lunedì 18 i consigli di gestione e il consiglio di sorveglianza della banca tedesca hanno bocciato la proposta dell'istituto italiano consigliando agli azionisti di non aderire all’operazione, che è in scadenza il 16 giugno: «Non offre un premio adeguato» e non è accompagnata da «un piano strategico coerente e credibile» per una possibile integrazione tra i due istituti.

 

In effetti l’ops di Unicredit, che al suo annuncio conteneva un premio per i soci Commerz, oggi valorizza il gruppo circa 37 miliardi di euro, meno dei 40 miliardi di capitalizzazione a Francoforte. Uno dei punti più critici sollevati dai vertici di Commerzbank riguarda il piano industriale delineato da Unicredit, che sottovaluterebbe costi, tempi e difficoltà operative dell’integrazione.

 

[…]  Anche se il no all’ops alle attuali condizioni è netto, Commerz lascia comunque aperta la porta al dialogo con Unicredit qualora venga riconosciuto agli azionisti «un premio interessante» e venga presentato un progetto capace di valorizzare «i punti di forza del modello di business e della sua strategia».

 

UNICREDIT COMMERZBANK

[…] La replica di Unicredit non si è fatta attendere, in attesa delle controdeduzioni formali che dovrebbero arrivare entro la settimana: «Dissentiamo profondamente da molte delle argomentazioni presentate, ritenendole prive di fondamento e di dati a supporto. Risponderemo dopo aver esaminato le questioni».

 

Anche per questo motivo, secondo quanto filtra dal quartier generale di Piazza Aulenti, non sarebbe in previsione per il momento un rilancio sul prezzo d’offerta.

andrea orcel (1)jens weidmann 2anche jens weidmann ha i suoi momenti gordon gekkoJENS WEIDMANN ANGELA MERKEL

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