turismo italia coronavirus

TURISTI SPARITI NON PER CASO - IL CORONAVIRUS HA STERMINATO LE PRESENZE NEGLI ESERCIZI RICETTIVI IN ITALIA, IN CALO DI OLTRE IL 50% NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2020 - IL SETTORE VENIVA DA ANNI DI CRESCITA, COL RECORD DI FLUSSI DEL 2019 - POI LA STANGATA DELL’EMERGENZA SANITARIA: DOMANDA QUASI AZZERATA DURANTE IL LOCKDOWN E STRANIERI PRATICAMENTE VOLATILIZZATI (-93,1%)...

Da www.adnkronos.com

 

venezia morte del turismo

Nei primi nove mesi dell'anno le presenze negli esercizi ricettivi in Italia sono in calo del 50,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rende noto l'Istat in un report sul movimento turistico in Italia tra gennaio e settembre 2020 precisando che quest'anno, a seguito della pandemia da Covid-19, in tutti i Paesi europei i flussi turistici subiscono un profondo shock.

 

Nei primi 8 mesi del 2020, Eurostat stima che il numero delle notti trascorse nelle strutture ricettive nell’Unione europea (Ue) a 27 sia pari a circa 1,1 miliardi: un calo di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

coronavirus milano

I dati provvisori del nostro Paese, relativi ai primi nove mesi del 2020, sono quindi in linea con il trend europeo (-50,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, con quasi 192 milioni di presenze in meno) ed evidenziano l’entità della crisi del turismo interno generata dall’emergenza sanitaria, dopo anni di crescita costante del settore.

 

Il 2019, infatti, aveva fatto registrare un ulteriore record dei flussi turistici negli esercizi ricettivi italiani, con 131,4 milioni di arrivi e 436,7 milioni di presenze e una crescita, rispettivamente, del 2,6% e dell’1,8% in confronto con l’anno precedente.

 

turisti a roma con la mascherina

L’espansione dei flussi turistici sembrava confermata dalle prime evidenze dei dati di gennaio dell’anno 2020 (+5,5% gli arrivi e +3,3% le presenze di clienti negli esercizi ricettivi italiani rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Ma già dal mese di febbraio si rendono visibili gli effetti della pandemia e delle conseguenti misure di contenimento (-12,0% gli arrivi e -5,8% le presenze).

 

turista cinese a venezia

Nei mesi del lockdown (in particolare, dall’11 marzo al 4 maggio) la domanda quasi si azzera e le presenze nelle strutture ricettive sono appena il 9% di quelle registrate nello stesso periodo del 2019. In particolare, il calo delle presenze è pari a -82,4% a marzo, a -95,4% ad aprile e a -92,9% a maggio. Pressoché assente la clientela straniera (-98,0% sia ad aprile che a maggio).

 

bambino al mare con mascherina

Complessivamente nei mesi del lockdown, la variazione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è pari a -91% con una perdita di quasi 74 milioni di presenze, di cui 43,4 milioni di clienti stranieri e 30,3 milioni di italiani. Lo rende noto l'Istat in un report sul movimento turistico in Italia tra gennaio e settembre 2020.

 

Nel mese di giugno 2020, in seguito alla possibilità di ripresa degli spostamenti interregionali, i flussi turistici iniziano timidamente a risalire; tuttavia, le presenze totali rappresentano appena il 21% di quelle registrate nello stesso mese del 2019: la perdita di presenze rimane particolarmente alta per la componente straniera (-93,1%) rispetto a quella domestica (-63,3%).

 

coronavirus spiagge

Il trimestre estivo (luglio, agosto e settembre) vede un recupero parziale, in particolare nel mese di agosto. La ripresa è decisamente più robusta per la componente domestica nazionale mentre risulta molto limitata, anche nel mese di agosto, per quella estera.

 

coronavirus venezia

Nel trimestre luglio-settembre, infatti, le presenze totali sono pari a circa il 64% di quelle registrate l’anno precedente, con una perdita di più di 74,2 milioni di presenze, ma con performance delle due componenti fortemente divergenti: i pernottamenti dei clienti italiani raggiungono poco più dell’86% di quelli rilevati lo scorso anno, quelli relativi ai clienti stranieri appena il 40%.

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