john elkann carlo de benedetti

TUTTI I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE ''STAMPA-REPUBBLICA'', CON IL VALZER DEI DIRETTORI E LA NUOVA SOCIETÀ ''GIANO HOLDING'', CHE AVRÀ IN PORTAFOGLIO IL 60,9% DEL CAPITALE SOCIALE DI GEDI ED IL 63,21% DEI DIRITTI DI VOTO. RILEVERÀ INFATTI ANCHE UN 5,06% DALLA MERCURIO DELLA FAMIGLIA PERRONE ED IL 6,07% DELLE 'PARTECIPAZIONI CARACCIOLO', DA SIA BLU E GIACARANDA CARACCIOLO

 

ELKANN DE BENEDETTI

 (ANSA) - Il gruppo editoriale Gedi passa sotto il controllo di Exor ed è immediato il cambio di governance e dei direttori di tutte le testate giornalistiche. Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica e direttore editoriale dell'intero gruppo. Maurizio Giannini è il direttore della Stampa e lo sarà anche del network di giornali locali Gnn. "Le decisioni che abbiamo preso definiscono le basi di una organizzazione chiara e coesa, premessa indispensabile per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati", sottolinea John Elkann assumendo il ruolo di presidente. Alla guida esecutiva c'è Maurizio Scanavino come amministratore delegato e direttore generale.

 

MARCO DE BENEDETTI

"Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario", dice Elkann: "Con coraggio e con senso di responsabilità abbiamo scelto di abbracciare l'innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell'intrattenimento di qualità". E come nuovo editore garantisce: "I principi che sono all'origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un'informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in Gedi".

 

john elkann 3

Nel nuovo assetto dei vertici giornalistici che affianca il riassetto azionario Mattia Feltri assumerà la direzione di Huffington Post continuando a firmare il 'Buongiorno' de La Stampa. Linus (nome d'arte di Pasquale di Molfetta) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico con Radio Capital, Radio DeeJay, e m2o. A Molinari, come direttore editoriale del gruppo, il nuovo cda di Gedi affida "il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali". Il cda ha "espresso gratitudine per il lavoro svolto nel corso dell'ultimo anno" da Carlo Verdelli, direttore di Repubblica da febbraio 2019, e "piena solidarietà per le intimidazioni che sono state rivolte contro la sua persona". Nella società si chiudono gli anni legati al controllo della famiglia De Benedetti e si apre la stagione di Exor della famiglia Agnelli.

MAURIZIO SCANAVINO E JOHN ELKANN

 

L'acquisizione della quota del 43,78% da Cir, annunciata a inizio dicembre 2019, è stata perfezionata facendo confluire la partecipazione in una nuova società, Giano Holding che avrà in portafoglio il 60,9% del capitale sociale di Gedi ed il 63,21% dei diritti di voto. Rileverà infatti anche un 5,06% dalla Mercurio della famiglia Perrone ed il 6,07% delle 'partecipazioni Caracciolo', da Sia Blu e Giacaranda Caracciolo. Cir e Mercurio saranno azionisti in trasparenza di Giano con una quota del 5% ciascuno (con Exor hanno previsto patti parasociali ed una opzione put & call esercitabile dal terzo anno).

 

maurizio molinari

Per tutta l'operazione è stato mantenuto fermo lo stesso prezzo pagato a Cir, 0,46 euro per azione. Ed è il prezzo (in linea con gli attuali valori di Borsa) dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria che Giano Holding è tenuta a promuovere sulle altre azioni Gedi in circolazione, puntando al delisting, "Dopo la prima aggregazione del 2014 tra La Stampa e Il Secolo XIX, la cui storia è legata alla famiglia Perrone, sono lieto di continuare insieme ad Exor e John Elkann il mio impegno nell'editoria" commenta l'editore Carlo Perrone.

maurizio scanavinocarlo verdellidaniela hamaui ezio mauro carlo de benedetti jacaranda caracciolo falckjacaranda caracciolo falckmarco moroni maurizio scanavino luigi vanetti laura cioli con john elkann e chiara appendino

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?