andrea orcel carlo messina unicredit intesa sanpaolo

“CI PIACE MOLTISSIMO NON ESSERE PROTAGONISTI” – ANDREA ORCEL, AD DI UNICREDIT, FINGE DISINTERESSE ALLE MOSSE DELLA RIVALE INTESA SANPAOLO SU MPS-MEDIOBANCA-GENERALI: “SIAMO SOLO DEGLI OSSERVATORI. È DIVERTENTE” – LA VERITÀ È CHE ORCEL SI È IMPANTANATO IN GERMANIA CON LA DIFFICILE OPERAZIONE COMMERZBANK (“SIAMO STATI ESPOSTI A UN RUMORE INFONDATO CHE HA DISTOLTO DAL MERITO”), E NON HA MARGINI D’AZIONE IN ITALIA, A MENO DI NON RITENTARE L’ASSALTO A BANCO BPM, STRONCATO DAL GOLDEN POWER DEL GOVERNO LO SCORSO ANNO – LA BATTUTA: “STIAMO VALUTANDO DI MUOVERCI SU MEDIOBANCA, COSI SARÀ RESTRICTED NEI NOSTRI CONFRONTI” – “SU COMMERZ ORA È PIÙ PROBABILE CHE OTTERREMO IL CONTROLLO”. LA REPLICA DELL'ISTITUTO TEDESCO

ANDREA ORCEL

ORCEL, SU COMMERZ RUMORE INFONDATO CHE HA DISTOLTO DALL'OPERAZIONE

(ANSA) - Su Commerzbank "penso che siamo stati tutti esposti a un flusso di rumore molto forte e costante. Aggiungerei che la maggior parte di esso, se si approfondiscono i fatti, è del tutto infondato, il che ha distolto l'attenzione dal merito dell'operazione" Lo afferma il ceo di Unicredit, Andrea Orcel alla Mediobanca Ceo Conference.

 

"Se ci sarà un'opportunità, come sempre, agiremo, ma al momento non ne vediamo alcuna. Pertanto, per quanto ci riguarda, al momento ci limitiamo a osservare e a vedere cosa succederà", ribadisce Orcel che sottolinea come "potrebbe essere controproducente" per Unicredit "diventare troppo grandi in un solo paese"

 

unicredit 1

Nel corso del suo intervento il manager evidenzia che il gruppo che guarda "all'Europa nel suo insieme" vuole "creare più valore di chiunque altro. Non vinciamo se siamo i più grandi. Non vinciamo se siamo i più potenti. Vinciamo se, strutturalmente, riusciamo a creare più valore di chiunque altro", rileva.

 

E, per quanto riguarda l'Italia, "disponiamo - ricorda - di un franchise che ha una massa critica. Abbiamo una quota di mercato di circa il 10%. Nei prodotti premium, che per noi sono servizi ai consumatori, prodotti di risparmio, assicurazioni, microimprese, strumenti di copertura, siamo ben al di sopra del 15%. È lì che realizziamo la maggior parte dei profitti. Ecco perché siamo redditizi. Abbiamo un potenziale lordo di opportunità ben superiore a quello di chiunque altro sul mercato".

 

ORCEL, SU RISIKO SIAMO SOLO OSSERVATORI E QUESTO È DIVERTENTE

(ANSA) - "Se si presentasse l'occasione giusta, valuteremo la situazione. Ma al momento siamo solo degli osservatori e, per la prima volta, ci piace moltissimo essere osservatori e non protagonisti. In realtà è piuttosto divertente. Lo afferma il ceo di Unicredit, Andrea Orcel alla Mediobanca Ceo Conference in relazione al risiko in corso in Italia .

 

"Se ci sarà un'opportunità, come sempre, agiremo, ma al momento non ne vediamo alcuna. Pertanto, per quanto ci riguarda, al momento ci limitiamo a osservare e a vedere cosa succederà", ribadisce Orcel che sottolinea come "potrebbe essere controproducente" per Unicredit "diventare troppo grandi in un solo paese" Nel corso del suo intervento il manager evidenzia che il gruppo che guarda "all'Europa nel suo insieme" vuole "creare più valore di chiunque altro. Non vinciamo se siamo i più grandi. Non vinciamo se siamo i più potenti.

 

ANDREA ORCEL IN VERSIONE WILLY WONKA

Vinciamo se, strutturalmente, riusciamo a creare più valore di chiunque altro", rileva. E, per quanto riguarda l'Italia, "disponiamo - ricorda - di un franchise che ha una massa critica. Abbiamo una quota di mercato di circa il 10%. Nei prodotti premium, che per noi sono servizi ai consumatori, prodotti di risparmio, assicurazioni, microimprese, strumenti di copertura, siamo ben al di sopra del 15%. È lì che realizziamo la maggior parte dei profitti. Ecco perché siamo redditizi. Abbiamo un potenziale lordo di opportunità ben superiore a quello di chiunque altro sul mercato".

 

ORCEL SCHERZA, 'MOSSA SU MEDIOBANCA COSÌ NON CI SONO DOMANDE'

UNICREDIT COMMERZBANK

(ANSA) - "Stiamo valutando di muoverci su Mediobanca, cosi sarà restricted nei nostri confronti", Cosi con una battuta il ceo di Unicredit, Andrea Orcel apre il suo intervento alla Mediobanca Ceo Conference "Penso che se mettiamo da parte tutto il clamore, che è quello che ci ritroviamo ogni giorno da quando ci svegliamo ultimamente, la nostra posizione rimane invariata" aggiunge Orcel

 

ORCEL, OPERAZIONE CON COMMERZ È STORICA, CON HVB COMPLEMENTARI

(ANSA) - L'operazione comn Commerzbank "è storica proprio perché rappresenta una delle migliori transazioni che si possano realizzare in Europa. E perché? Perché unisce due marchi estremamente complementari in Germania, in un mercato molto frammentato come quello tedesco". Lo dice il ceo di Unicredit, Andrea Orcel alla Mediobanca Ceo Conference.

    

MEDIOBANCA

"Abbiamo sentito parlare di limitazione della scelta e di altre cose. Le due banche insieme avranno una quota di mercato sorprendente dell'8,5% in Germania. Quindi, in che modo ciò limiterebbe la scelta? E le due banche insieme avranno, secondo le nostre stime, una quota di mercato nella fascia media, tra il 13 e il 14%.

 

Quindi non c'è nulla di tutto ciò, ma c'è una maggiore massa critica", spiega Orcel. "Ora, l'altra cosa di cui la gente non si rende conto è che, se si considerano Hvb e Commerzbank in Germania, si noterà che Hvb è molto forte nella parte meridionale della Germania. Alcuni direbbero quella che sembra più vicina all'Italia. Commerzbank è più al centro e entrambe sono presenti nel nord", aggiunge il ceo di Unicredit. (ANSA).

 

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

ORCEL, IN COMMERZ ORA PIÙ PROBABILE CHE OTTENIAMO IL CONTROLLO

(ANSA) - "Dove arriveremo" in Commerzbank, lo sapremo solo alla fine. All'inizio era improbabile che ottenessimo il controllo, ora è più probabile che lo otteniamo. Ma lo sapremo alla fine e non voglio fare speculazioni" Lo afferma il ceo di Unicredit, Andrea Orcel alla Mediobanca Ceo Conference.

 

"Abbiamo quindi queste due settimane, vedremo a che punto saremo alla fine di esse" ma, prosegue Orcel "se otterremo il controllo, significa che avremo il 50% più 1 delle azioni all'assemblea generale annuale e significa anche che potremo nominare l'intero consiglio di sorveglianza in rappresentanza degli azionisti, non del comitato aziendale. Ma con questo, potremo anche - dice - assicurarci che il team dirigenziale agisca in modo rigoroso".    

 

unicredit hypovereinsbank

"Il secondo punto è che in Germania il controllo è determinato da una quota del 50% più 1 azione all'assemblea generale, su base strutturale. Se si considera l'ultima assemblea generale, avremmo il controllo perché hanno votato il 42%, quindi - evidenzia il ceo di Unicredit - anche se l'intero 42% votasse contro di noi, cosa improbabile, e nessuno degli azionisti di riferimento facesse parte di quel 42%, saremmo comunque leggermente al di sopra della soglia.

 

Ma non sapremo la risposta a questa domanda - ribadsice - finché non sarà tutto finito e non conosceremo la nostra percentuale e chi voterà all'assemblea generale".    Al di la di tutto "finiremo comunque per aver investito qualcosa come 15 o 20 miliardi in questa banca e lo dobbiamo ai nostri azionisti di portare a termine l'operazione e chiuderla nel modo più rapido e deciso possibile. E lo faremo", conclude Orcel.

 

ORCEL, SOLO CINQUE ISTITUZIONALI NON HANNO CONSEGNATO AZIONI IN OPS COMMERZ

(ANSA) -  "Per essere chiari, in base ai nostri dati, tra tutti gli investitori istituzionali, a parte quelli passivi che non si possono vendere, solo cinque non hanno consegnato le loro azioni" all'ops di Unicredit su Commerz. Così il ceo del gruppo di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, alla Mediobanca Ceo Conference.

    "Tutti gli altri hanno o consegnato le azioni o venduto" e questo significa "che pensano che il prezzo sia adeguato.

  Altrimenti non lo avrebbero fatto".

 

ORCEL, OPS COMMERZ NON MODIFICABILE, CHI CHIEDE AUMENTO NON CONOSCE LA LEGGE

ANDREA ORCEL - BETTINA ORLOPP

(ANSA) - "Per essere molto chiari, anche se volessimo - e non è così - non c'è modo di migliorare o modificare i termini di un accordo. I termini di un accordo sono i termini di un accordo. Ho sentito che ci si aspetta un aumento, ma credo che probabilmente non abbiano compreso cosa preveda la legge tedesca". Cosi il ceo di Unicredit alla Mediobanca Ceo Conference su un miglioramento dell'ops su Commerzbank che è nella fase dei supplementari e che, quindi, non è più modificabile.

 

COMMERZBANK REPLICA AD ORCEL, SOLO 1% ISTITUZIONALI HA ADERITO ALL'OPS

Commerzbank

(ANSA) - MILANO, 23 GIU - "Confermiamo che gli investitori istituzionali e al dettaglio hanno contribuito solo per circa l'1% delle azioni offerte, il che riflette il fatto che l'offerta non rispecchia il valore di Commerzbank, come emerge, tra l'altro, da ricerche di mercato indipendenti".

 

Così un portavoce del gruppo tedesco che replica a quanto dichiarato dal ceo di Unicredit, Andrea Orcel che alla 'Mediobanca Ceo Conference', ha rilevato che nell'ambito dell'ops "tra tutti gli investitori istituzionali, a parte quelli passivi che non si possono vendere, solo cinque non hanno consegnato le loro azioni". 

UNICREDIT COMMERZBANKUNICREDIT RUSSIATORRE UNICREDIT A MILANO

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