ne zha 2 captain america brave new world

CIAK, MI GIRA! – AVETE FINITO DI CONTARE I VOTI DI OLLY, LE LACRIME DI GIORGIA E DI COMMENTARE LE BATTUTE IMBARAZZANTI DELLA MARCUZZI? IERI “CAPTAIN AMERICA: BRAVE NEW WORLD” HA INCASSATO DA NOI 815 MILA EURO, CON 100 MILA SPETTATORI CHE HANNO LASCIATO I VECCHI A CASA A SORBIRSI SANREMO. SEGUINO “THE BRUTALIST”  E “10 GIORNI CON I SUOI” – IN AMERICA “NE ZHA 2", KOLOSSAL ANIMATO DA 138 STUDI DI ANIMAZIONE CINESI, È ENTRATO AL QUARTO POSTO NELLA CLASSIFICA. NON ERA MAI CAPITATO CHE UN FILM CINESE FOSSE NELLA CINQUINA DEI PIÙ VISTI NEGLI USA… – VIDEO

 

 Marco Giusti per Dagospia

 

Captain America. Brave New World

Avete finito di contare i voti di Olly, le lacrime di Giorgia e di commentare le battute imbarazzanti della Marcuzzi? Ieri “Captain America: Brave New World”, il nuovo campione della Marvel diretto da Julius Onah con Anthony Mackie come Sam Wilson, il nuovo Captain Marvel, Harrison Ford come presidente americano e Red Hulk meno cattivo di Trump, ha incassato da noi 815 mila euro con 100 mila spettatori che hanno lasciato i vecchi a casa a sorbirsi Sanremo per un totale in quattro giorni di 2 milioni 121 mila euro.

 

Captain America. Brave New World

Vabbé. Gli esercenti non si possono lamentare. Almeno credo. In America, venerdì, al suo primo giorno ha incassato 40 milioni di dollari e si prevede un totalino di 90 milioni di dollari a fronte di un costo monstre di 180 milioni di dollari, marketing europeo escluso. Bene? Male? Si capirà nelle prossime settimane.

 

Nella vecchia Europa, che inizia a essersi rotta di Trump e delle sue sparate, visto che in ogni commento che leggo sul film su X ci sono frecciate contro Trump come se Captain America fosse un film politico (e inevitabilmente lo è), il film della Marvel non va bene.

 

 

ne zha 2

In Francia è superato anche ieri da “God Save the Tuches” di Jean-Paul Rouve, la loro cafonata locale. In UK è superato venerdì dal quarto episodio di Bridget Jones, “Bridget Jones Mad About the Boy”, 4,4 milioni di dollari contro 2,9. In Cina ha perso il 40% dell’incasso del primo giorno, e ieri era addirittura terzo con 3,3 milioni e un totale di 8,8, contro il potentissimo “Ne Zha 2”, il cartone animato che ha già incassato un miliardo e mezzo di dollari, che ieri era primo con 109, mentre era secondo con 9 milioni “Detective Chinatown”.

 

ne zha 2

Non solo. “Ne Zha 2", kolossal animato da 138 studi di animazione cinesi con un totale di 4000 impiegati, primo film cinese a entrare nelle classifiche dei più visti al mondo, è entrato al quarto posto anche nella classifica di questa settimana in America con 3,1 milioni di dollari. Non era mai capitato che un film cinese entrasse nella cinquina dei più visti in America. Per Hollywood e per Trump mi sembra un bello smacco.

 

Torniamo alla sciagurata classifica italiana. Dietro “Captain America: Brave New World” e i suoi 100 mila spettatori, troviamo ieri al secondo posto “The Brutalist” di Brady Corbet con 121 mila euro, 16 mila spettatori e un totale di 1 milione 53 mila euro. Terzo posto per la commedia “10 giorni con i suoi” di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi e Valentina Lodovini, amato da chi era bambino quando ha visto il primo episodio dieci anni fa, 105 mila euro, 13 mila spettatori un totale di 4 milioni 145 mila euro. Già un successo.

 

ne zha 2

Quarto posto per “A Complete Unknown” di James Mangold con Timothée Chalamet con 75 mila euro, 10 mila spettatori e un totale di 3 milioni 617 mila euro. Al quinto posto “We Live in Time” di John Crowley con Florence Pugh e Andrew Garfield, 75 mila euro, 9 mila spettatori e un totale di 850 mila euro. “Itaca – Il ritorno” con Ralph Fiennes come Ulisse col pisello di fuori e Juliette Binoche Penelope è sesto con 71 mila euro, 10 mila spettatori e un totale di 984 mila euro.

 

 Il cartone animato della Dreamworks “Dog Man” è settimo con 58 mila euro e un totale di 1 milione 133 mila euro. Ottavo “Io sono la fine del mondo” con Angelo Duro con 57 mila euro e un totale di 9 milioni e mezzo, nono “Io sono ancora qui” di Walter Salles con Fernanda Torres con 57 mila euro e un totale di 819 mila euro. Leggo sui giornali americani e brasiliani che in Brasile è partita un’attesa da campionato del mondo per la corsa all’Oscar del film. Fernanda Torres, titolano, ha già vinto. La notte della premiazione tutto il Brasile si fermerà come se l’uomo sbarcasse sulla luna. Altro che Olly e Fedez.

 

ELLE FANNING E TIMOTHEE CHALAMET CHE INTERPRETA BOB DYLAN - A COMPLETE UNKNOWN

Nella classifica americana di ieri, piuttosto interessante, noto che dietro i 40 milioni di dollari di “Captain America”, che dovrebbero arrivare a 90 oggi, troviamo il potente “Paddington in Perù”, terza avventura dell’orsetto peruviano che nasconde il panino con la marmellata dentro il cappello, con 5,1 milioni di dollari che dovrebbero arrivare a 17. In patria, in UK, il film, uscito a Natale, ha già incassato 84 milioni di dollari. Da noi uscirà il 20 febbraio. Non vedo l’ora.

 

Il thriller con serial killer di coppiette in azione a San Valentino “Heart Eyes” è terzo con 4, 9 milioni e un’attesa di 22 milioni di dollari. “Ne Zhan 2”, potente cartoon cinese, abbiamo visto che è quarto con 3, 1 e un bottino in patria di 1 miliardo e mezzo di dollari. “Dog Man” è quinto con 2, 7 e una previsione di 10 milioni. Al 22° posto, con sole 14 sale, troviamo “Parthenope” di Paolo Sorrentino con 13 mila dollari.   

Captain America. Brave New World TIMOTHEE CHALAMET INTERPRETA BOB DYLAN - A COMPLETE UNKNOWNCaptain America. Brave New World

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…