1- IL CINEMA S’INCHINA A ENRICO LUCHERINI, IL RE DELLA FICTION GIORNALISTICA CHE A 80 ANNI APPENDE LE “LUCHERINATE” AL CHIODO E VIENE MONUMENTALIZZATO ALL’ARA PACIS 2- DA ORNELLA MUTI A GARKO, DA VANZINA A TORNATORE, DA VILLAGGIO A URSULA ANDRESS, INGORGO DI STAR PER L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA ‘’PURCHÉ SE NE PARLI - DIETRO LE QUINTE DI CINQUANT’ANNI DI CINEMA ITALIANO’’ DEDICATA ALLA LUNGA CARRIERA DELL’UOMO CHE HA INTRODOTTO DA NOI UN MESTIERE NUOVO E LANCIATO DIVI, PROMOSSO UN MIGLIAIO DI FILM, INVENTATO BUGIE GENIALI, COSTRUITO SCANDALI E FALSI SCOOP, ORCHESTRATO LE PRIME PAPARAZZATE. E ORA RIVELA I SUOI SEGRETI 3- TORNATORE: “NON E’ MAI ESISTITO, SI È INVENTATO DA SOLO. LUCHERINI È UNA LUCHERINATA!”

 

VIDEO: PARTY-GIANI PER ENRICO LUCHERINI

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

1- DAGO RENDE OMAGGIO A LUCHERINI CON UN VIDEO REPORTAGE DELLA SERATA DI VERONICA DEL SOLDÀ


1- CINQUANT'ANNI DI "LUCHERINATE"
Gloria Satta per Il Messaggero

Il Cinema s'inchina a Enrico Lucherini, il re dei press agent. Ingorgo di star, all'Ara Pacis, per l'inaugurazione della mostra Purché se ne parli - dietro le quinte di cinquant'anni di cinema italiano dedicata alla lunga carriera dell'uomo che ha introdotto da noi un mestiere nuovo e lanciato divi, promosso un migliaio di film, inventato bugie geniali, costruito scandali e falsi scoop, orchestrato le prime paparazzate. E ora rivela i suoi segreti.

Al vernissage c'erano, divertiti e commossi, Giuseppe Tornatore (che firma l'introduzione), Aldo Giuffrè, Cristiana Capotondi, Fausto Bertinotti, Giampaolo Letta, Ornella Muti, Laura Torrisi, Eleonora Giorgi, Marina Cicogna, Ursula Andress, Paolo Villaggio con Irene Ghergo, Giovanni Malagò, Carlo ed Enrico Vanzina, Massimo Giletti, Gianni Boncompagni, Paolo Ferrari, Gabriel Garko, Riccardo Rossi. Poi, tutti a cena in uno storico locale di via Boncompagni.

«Lucherini, genio della comunicazione, permette alla città di conoscere la storia nascosta del cinema», dice l'assessore Dino Gasperini che con Roma Capitale sostiene l'esposizione, curata da Nunzio Bertolami e programmata fino al 6 gennaio 2013. La mostra è un piccolo capolavoro pop che in un appassionante percorso sensoriale (immagini da vedere, voci da ascoltare, profumi da odorare) mette insieme Visconti e Ciccio e Franco, Accattone e Sepolta viva, Mastroianni e le ninfette di Lattuada, Pozzetto e Elio Petri, De Sica e Vanzina, il Gattopardo e Ultimo tango a Zagarolo.

Il pubblico può ammirare foto di scena, locandine, documenti, ritagli di giornale, video, spezzoni di film, vecchie agende in cui Enrico sedicenne (un predestinato!) annotava gli incassi dei film, vignette e disegni. C'è perfino un cinema anni Sessanta ricostruito, con tanto di sedie ribaltabili (e l'inconfondibile odore del legno) e il battito del cuore di Lucherini, sintetizzato.

Da un video passa il documentario di Antonello Sarno ‘'Enrico LXXV''. Dietro una tenda rossa si proietta il film Un sorriso uno schiaffo un bacio in bocca, realizzato dal press agent nel 1975. A tutta parete, ecco il decalogo della starlette: mai confessarsi su facebook, andare a teatro e come piano B, se la carriera va a rotoli, sposare un nobile miliardario...

A ripercorrere i fasti della Dolce vita, e non solo, si sorride e ci si commuove. A Lucherini scappa una lacrima immediatamente rimangiata («No, come il ministro Fornero no!») e risultano irresistibili le chiose malandrine che il press agent ha aggiunto a ogni film lanciato: Il fascino discreto della porcheria (per l'erotico Così fan tutte di Brass), Vene vanitose (Basic Instinct), Buzzurri e grida (La cintura di castità). Il contenuto della mostra è nel libro-catalogo edito da Palombi, a cura di Bertolami con la collaborazione di Francesco Serra di Cassano.

Il termine lucherinata, ossia bugia inventata a scopi promozionali, è ormai entrato nei dizionari. Enrico, splendido ottantenne, regala l'ultima bufala d'autore: «Lascio il cinema». Ma non ci crede nessuno tanto più che, assistito dai fidi Gianluca Pignatelli e Benedetta Lucherini, annuncia l'intenzione di inventarsi un nuovo mestiere: farà il consulente dei produttori, all'americana.

2- PREFAZIONE AL CATALOGO DI TORNATORE: LA STORIA DEL MONDO: UN'UNICA GRANDE LUCHERINATA
di Giuseppe Tornatore

Ci sono troppe pagine oscure nella storia del cinema che nessuno ha mai voluto svelare.
Tanto per cominciare quel lontano giorno di fine Ottocento, al Salon Indien di Parigi, quando i fratelli Lumiere proiettarono per la prima volta al pubblico il celebre arrivo del treno alla stazione, non è affatto vero che gli spettatori siano fuggiti terrorizzati per paura d'essere travolti da quel lentissimo e per nulla minaccioso convoglio ferroviario. Fu un urlo in sala che svegliò di soprassalto l'annoiata e sonnacchiosa folla di spettatori nell'istante in cui la locomotiva cominciò ad ingigantirsi sul magico lenzuolo: "Aiuto! Aiutooo! Aiutooooo!".

A quel grido terrificato scapparono tutti a gambe levate senza neanche capire cosa stesse accadendo. Furono i giornali a diffondere la falsa leggenda che tutti conosciamo. Ma a fornire la "bufala" agli ingenui cronisti di mezzo mondo fu l'autore stesso di quell'urlo, un giovane inventore di notizie che i Lumiere avevano ingaggiato per promuovere quel "cinematographe" nel quale, persino loro stessi che l'avevano progettato e realizzato, credevano ben poco.

Il giovane, nascosto dietro lo schermo si chiamava Enrico Lucherini. E fu grazie al suo astuto stratagemma che l'episodio fece il giro dei continenti in un inarrestabile "bocca a bocca" che ancora oggi fa del cinema la forma di spettacolo più amata dal pubblico dell'intero pianeta.

Ovviamente di imposture come quella o "lucherinate", come ben presto le avrebbero definite i più grandi storici del cinema, l'arguto Enrico ne avrebbe messe a segno molte altre nel volgere di più d'un secolo. Agli inizi del ‘900, giusto per fare un esempio, al fine di promuovere un colossale film di scarso successo su un piroscafo che affondava travolto da una tempesta in pieno oceano, il nostro instancabile eroe della comunicazione mise in piedi la lucherinata più scioccante.

Fece sabotare le bussole di un transatlantico alla sua prima traversata transoceanica, il Titanic, mandandolo a sfracellarsi contro un iceberg. Morirono tutti, ma lo sfortunato film opportunamente rititolato e rimontato dallo stesso Lucherini, ebbe un successo clamoroso sull'onda del quale, nei decenni successivi, si sarebbero realizzati numerosi remake in un incredibile crescendo di successo commerciale.

Sempre a Lucherini si deve la risoluzione di uno dei momenti più critici della storia della cinematografia. Infatti le depressioni, le schizzofrenie e quella sfilza di suicidi che segnò la tragica crisi dei divi del muto a partire dalla fine degli anni '20, furono tutta una macchinazione di Enrico, una truffa per lanciare il cinema sonoro che agli inizi stentava ad affermarsi sul mercato internazionale. Impietosite per la triste fine dei loro beniamini, le folle accorsero a vedere i film parlati e da allora fu un successo inarrestabile, tutta opera di Enrico.

Se poi dobbiamo dirla proprio tutta, anche la Seconda Guerra Mondiale fu tutta una lucherinata. La provocò Lucherini per lanciare il neorealismo, un nuovo stile cinematografico che gli addetti ai lavori temevano avrebbe avuto serie difficoltà di affermazione presso il pubblico. Ma grazie alla formidabile inventiva di Enrico quel nuovo modo di fare film si trasformò nella stagione d'oro più rilevante del cinema italiano.

Da allora il nostro infaticabile promotore di avvenimenti cinematografici cominciò ad occuparsi di attori, contribuendo alla nascita delle più popolari icone dello star system.
La prematura scomparsa del giovane attore James Dean, ad esempio, fu solo una lucherinata. L'attore ormai quasi centenario vive ancora oggi in una sperduta fattoria dello Utah, ma dal giorno della sua "morte", studiata nei minimi dettagli da Lucherini, divenne, e sempre resterà, un vero e proprio mito. Alla luce di questa scioccante rivelazione, gli storici del cinema cominciano a sospettare che possa esserci lo zampino di Enrico, persino nel presunto suicidio dell'intramontabile Marilyn Monroe.

Non v'è dubbio alcuno invece che si sia trattato di un'autentica lucherinata l'invenzione del boom economico italiano degli anni '60 che in realtà non c'è mai stato. Anche in questo caso fu solo una truffa perpetrata dal sempre più brillante ed estroverso Lucherini che lasciò credere agli italiani d'essere in procinto di divenire una superpotenza mondiale solo per lanciare La dolce vita ed altre commedie di quel periodo.

Ma anche lo sbarco sulla Luna, che in realtà non si è mai verificato, come hanno scoperto gli scienziati di tutto il mondo, altro non fu che una balla del buon Enrico per lanciare sul mercato un film di Kubrik ed altre derivate pellicole di fantascienza.

Ancora oggi Enrico Lucherini è ritenuto l'artefice di ogni grande trionfo cinematografico e televisivo in Italia e nel mondo, autore di storie d'amore e di odio, tresche, scoop e gossip di qualunque portata.

Un solo enigma resta da sciogliere: quanti anni ha Enrico? Un mistero a cui soltanto adesso gli addetti ai lavori sono riusciti a dare una sconcertante soluzione. Enrico Lucherini pare non sia mai esistito, si è inventato da solo. Proprio così, Lucherini è una lucherinata!

Giuseppe Tornatore

 

Veronica Logan Andrea Antonnicola Serena Grandi Serata per Lucherini Saverio Ferraggine Serena Grandi e Edoardo Ercoli Sandra Ferrone Rosi Greco e Marina Cicogna RICCARDO TOZZI Riccardo Rossi Pignatelli Lucherini e Benedetta Pierluigi Diaco Pierfrancesco Pingitore

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