daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

 

 

DAGOREPORT

daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 6

Il “vaffa” che fa definitivamente traboccare il vaso (da notte) tra Giorgia Meloni e la “Pitonessa” esplode nel 2024, quando la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio della ministra del Turismo; procedimento che è poi rimasto sospeso in attesa di una decisione della Corte Costituzionale su un ricorso sollevato dal Senato.

 

All’epoca il sonoro invito della Ducetta alla Santadeché di firmare le dimissioni rimase lettera morta. Un “grazie, preferirei di no” che nessuna lavanda gastrica è riuscita a far digerire alla Meloni d’Italia.

 

Blindata dal co-fondatore del partito, Ignazio La Russa, dotata di un carattere tostissimo supportato da un pelo sullo stomaco a prova di pasdaran e Hezbollah messi insieme, il bordello economico e finanziario della “Santa”, fitto di magheggi da leguleio e atti di finanza creativa, cavilli parlamentari e azioni giudiziarie, sembrava avviarsi verso la prescrizione.

 

DANIELA SANTANCHE

Ma il quadro politico, con la scellerata riforma della giustizia, è salto in aria. La vittoria del “No” ha fatto implodere gli otoliti della fu invincibile “Giorgia dei Due Mondi” che, anziché mostrarsi salda al potere e far quadrato, ha perso il controllo, che nella gestione del potere è tutto, mettendo alla gogna i Bartolozzi e i Delmastro e le Santadechè.

 

Soprattutto la defenestrazione della ministra col tacco 12 è parsa ai più una mossa fuori tempo massimo: fino a prova contraria, la Melona ha avuto a disposizione più di tre anni di casini giudiziari per metterla alla porta.

 

meme sulle dimissioni di daniela santanche

Poi, sbuca su Facebook un post del giornalista di “Report”, Giorgio Mottola (vedi l’articolo a seguire sulle ultime prodezze della Pitonessa), dal titolo: ‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA ‘’.

 

A questo punto sorge spontanea la domandina: non è che, all’indomani della disfatta, la premier e il suo entourage di Palazzo Chigi, già schiaffeggiati dalla furtiva “manina” sulle “bisteccherie” di Delmastro uscita tre giorni prima del voto referendario, hanno sentito odor di bruciato? E, prima del diluvio, hanno preso la palla al balzo per buttar fuori il loro insostenibile ministro del Turismo?

 

DANIELA SANTANCHE E GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY VUKIC

Del resto, già il giorno stesso della sconfitta, lunedì 23 marzo, il Richelieu di Meloni, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, aveva messo in conto la possibile reazione di una magistratura ringalluzzita dalla vittoria nei confronti di un governo che non vedeva l’ora di sottometterla, preannunciando all’Ansa che “l’azione (delle toghe) potrebbe diventare ancora più invasiva".

 

Ed oggi, su disposizione della procura di Roma che indagano su una serie di appalti negli ambiti del settore sicurezza e cybersicurezza, toh! è ricicciato il caso Sogei con perquisizioni al ministero della Difesa e in una serie di società pubbliche tra cui Terna, Rete ferroviaria italiana, Polo strategico nazionale.

 

Altair Darcangelo - caso visibilia - report

‘’Nelle carte dell’inchiesta”, informa Enrica Riera su “Domani”, “emerge anche il nome di Giorgio Mulè: l’ex sottosegretario alla Difesa e oggi vicepresidente della Camera non è indagato. Ma in base a quanto si apprende, sarebbe «intervenuto – si legge negli atti giudiziari – per la promozione di un importante esponente politico e rappresentante istituzionale e dei vertici dell'amministrazione dell'aeronautica». Agli inquirenti non è ancora chiaro se questo «intervento» sia stato «reale o millantato»’’.

 

giorgia meloni anatra zoppa - meme

Ah, come aveva previsto tutto questo quel navigatissimo politico di Ignazio La Russa quando affermò che il governo Meloni stesse dando "troppa importanza" alla separazione delle carriere, definendo la riforma della giustizia come una questione in cui "il gioco non vale la candela".

 

Amorale della fava: la “candela” ora se la ritrovano in quel posto non battuto dal sole….

 

I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’

E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA

di Giorgio Mottola - https://www.facebook.com/reel/975667521477961

 

meme sulle dimissioni di daniela santanche

Fin dove è pronta spingersi Daniela Santanchè per salvare Visibilia dal fallimento ed evitare l’apertura di un’altra indagine a suo carico per bancarotta fraudolenta?

 

Nel dicembre del 2024, la ministra aveva raggiunto l’accordo con una misteriosa compagnia anonima svizzera, la Wip Finance per cedere tutte le sue quote per 2,7 milioni di euro. Poi però è arrivata l’inchiesta di Report che ha rivelato il nome dell’imprenditore che si celava dietro gli affari in Italia della società svizzera, Altair D’Arcangelo.

 

meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 6

Ex consigliere comunale di Forza Italia a Chieti, ma soprattutto bancarottiere, condannato in primo grado, e rinviato a giudizio per svariate truffe e frodi fiscali, che lo hanno fatto finire in giri che hanno lambito il consorzio mafioso lombardo di Hydra, come rivelato da Nicola Borzi sul Fatto, e gli sono costate un sequestro da 40 milioni di euro.

 

È lui ad aver chiuso in prima persona con Daniela Santanchè la compravendita di Visibilia, come testimoniato da una foto in cui sono in posa, uno accanto all’altra, pubblicata da D’Arcangelo sul suo profilo Instagram.

 

andrea iervolino

Qualche mese dopo la nostra inchiesta, è poi scattato l’arresto dell’amministratrice di Wip Finance, Jane Lepori, nell’ambito di un’indagine europea per riciclaggio. L’accusa dei magistrati è che nella società a cui Daniela Santanchè ha ceduto Visibilia siano passati anche i soldi della mafia.

 

L’accordo salta, ma la ministra ha comunque incassato da Wip Finance una caparra da 600 mila euro: è stato messo nero su bianco il 6 marzo 2025 nei comunicati ufficiali inviati dalla società alle autorità di vigilanza finanziaria. Dalla Svizzera arrivano sui conti della Santanchè 100mila euro il 26 agosto 2024, 400 mila euro il 19 dicembre 2024, 100 mila il 20 febbraio 2025.

 

daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 7

L’ultima volta che abbiamo incontrato la ministra di Fratelli d’Italia a Napoli, all’inaugurazione dell’ultima Borsa del turismo alla Mostra dell’Oltremare a Napoli, le abbiamo chiesto se avesse restituito quei soldi che, secondo le indagini, potrebbero avere un’origine illecita. Ma l’esponente di Fratelli d’Italia ha persino negato di aver mai ricevuto quel denaro.

 

Con Wip finance fuori gioco, Visibilia rischiava di rimanere sul groppone della ministra con il suo fardello da 7 milioni di euro di debiti e l’apertura di una procedura per fallimento nel suo destino.

daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 8Altair Darcangelo - caso visibilia - reportDaniela santanche Altair Darcangelo - caso visibilia - report Daniela santanche Altair Darcangelo - caso visibilia - report Altair Darcangelo - caso visibilia - report

meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 1meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 8meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 9DANIELA SANTANCHEmeme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 10meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 3daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 3meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 5meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 4meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 7INCHIESTA DI REPORT SULLA VENDITA DI VISIBILIA DA PARTE DI DANIELA SANTANCHE - WIP FINANCEdaniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 1daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 2daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 10daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 11daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 13daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 4daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 12daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 5

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...