werwolf division

"FATEMI USCIRE DA QUESTO CARCERE, NON SONO UNO STRAGISTA" - IL 17ENNE DI PERUGIA CHE PROGETTAVA UNA CARNEFICINA IN UNA SCUOLA SOSTIENE DI ESSERE UN AGNELLINO: "ERO ENTRATO IN UN CANALE TELEGRAM SBAGLIATO. NE VOLEVO USCIRE MA ERO MINACCIATO DAGLI ALTRI ISCRITTI E MI SPAVENTAVO" - MA LE INDAGINI DICONO TUTT'ALTRO: IL GIOVANE ("INCEL") NON ERA UN "SEMPLICE ISCRITTO" A DEI GRUPPI NEONAZI E CHE INCITAVANO ALL'ODIO CONTRO LE DONNE. MA NE ERA IL PROMOTORE - UN DUE CANALI CARICAVA I MANUALI PER COSTRUIRE ARMI ED ESPLOSIVI - LE FRASI SCRITTE SUI GRUPPI NEONAZI CHE HANNO CONVINTO IL ROS A CHIEDERE L'ARRESTO. "MAGARI UN GIORNO FACCIO UNA SPARATORIA E POI MI AMMAZZO" - COME LA GALASSIA NEONAZISTA MANIPOLA GLI ADOLESCENTI SUL WEB...

LO STUDENTE NEGA I PIANI OMICIDI "MI MINACCIAVANO SU TELEGRAM"

Estratto dell'articolo di Romina Marceca per "la Repubblica"

 

IL SALUTO NAZISTA DI ANDERS BREIVIK 2

“Fatemi uscire da questo carcere, non sono uno stragista”. Andrea, il ragazzo di 17 anni indicato dagli inquirenti come un terrorista in erba, si difende dal carcere di Firenze dove è rinchiuso. Le accuse contro di lui sono quelle di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, ma anche di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

 

Adesso lui dice, in una telefonata di pochi minuti al suo avvocato, Angelo Pettinella: «Ero entrato in un canale sbagliato quando ero poco più che un bambino. Ne volevo uscire ma ero minacciato dagli altri iscritti e mi spaventavo. Ci sono tracce di quando scrivevo agli amici che ero preoccupato e volevo sfilarmi. È tutto nel mio cellulare, in mano a chi indaga».

 

telegram 3

Molto probabilmente questa versione, oggi, Andrea la ripeterà davanti al giudice per le indagini preliminari durante l'interrogatorio di convalida del suo arresto. Le indagini dicono tutt'altro. Ad esempio, che Andrea non era un semplice iscritto a dei gruppi suprematisti, neonazi e che incitavano all'odio contro le donne.

 

Ma che ne sarebbe stato anche il promotore, almeno in due casi: i canali Telegram Libreria e V2. Su questi ha caricato i manuali per costruire armi micidiali, le istruzioni per preparare il Tatp, l'esplosivo impiegato nelle stragi di Bruxelles e Parigi soprannominato la ‘"Madre di Satana".

 

raduno neonazista

Ci sono poi le frasi scritte sui gruppi neonazi che hanno convinto il Ros a chiedere l'arresto. La prima, comparsa in una chat Whatsapp nel 2024: «Magari un giorno faccio una sparatoria e poi mi ammazzo. Però devo ancora decidere il posto dove farla prima di andarmene».

 

E, poi, quell'annuncio da gelare il sangue nelle vene: «Io quando sarò in quinta replicherò la Columbine». Si riferiva al massacro della Columbine High School in Colorado del 1999. La fascinazione per assassini come Filippo Turetta, o per i «Santi» Anders Behring Breivik e Brenton Harris Tarrant, hanno chiuso il cerchio sulla sua personalità reputata violenta. [...]

 

LEONARDO BIANCHI - “DA TURETTA ALL’ECCIDIO DI BREIVIK COSÌ LA GALASSIA NEONAZISTA MANIPOLA GLI ADOLESCENTI SUL WEB”

Estratto dell'articolo di Giulia Boero per "la Repubblica"

 

Werwolf Division

A Perugia un ragazzo di 17 anni affiliato al canale neonazista "Werwolf Division", finisce in carcere con l'accusa di voler fare una strage a scuola con armi costruite in 3D. Qualche giorno prima, a Trescore Balneario, un adolescente di 13 anni accoltella la sua professoressa trasmettendo tutto in diretta su Telegram.

 

Due storie, due città, un tratto comune: la violenza come performance e copione premeditato. «La costruzione dell'atto violento è, di per sé, collettiva. Per questo non si può parlare di persone isolate», spiega Leonardo Bianchi, esperto di movimenti dell'estrema destra extrapartitica e autore di saggi e del podcast Complotti.

 

Cosa accomuna e cosa distingue i due casi?

Werwolf Division

«Entrambi nascono in ambienti digitali chiusi in cui è possibile autoradicalizzarsi, e si rifanno alla pratica dello school shooting, le sparatorie di massa negli Stati Uniti. Non a caso il culto citato è quello di Columbine: un modello capace di creare un linguaggio, meme e riferimenti specifici. Ma i due casi divergono completamente nelle motivazioni e nelle finalità».

 

Lei è contro la narrativa del "lupo solitario". Pensa sia fuorviante?

«Queste forme di violenza si basano sull'emulazione di personaggi come Brenton Tarrant — autore nel 2019 della strage di Christchurch — e Behring Breivik, artefice degli attentati a Utoya nel 2011. Uomini santificati, martirizzati».

 

Sono tutti casi stranieri.

breivik

«Il 17enne di Perugia ha citato anche Filippo Turetta, trasformato in questi anni in un meme antifemminista. L'anno scorso c'è stato un caso simile a Bolzano ad opera di un 15enne. Prima ancora, diversi altri. Per non parlare di Luca Traini, spesso rimosso dai discorsi. È un fenomeno che non nasce nel vuoto e riguarda anche l'Italia».

 

Sembra un mondo impossibile da definire. Non c'è uniformità in termini di età, estrazione sociale, geografia?

«No, è quello che rende difficile un'eventuale prevenzione. Si spazia dai figli della borghesia a ragazzini di 16 anni politicamente non formati; da chi ha situazioni familiari svantaggiate a chi è incensurato e non ha alle spalle alcun percorso accidentato. È un groviglio inestricabile fatto anche di precisi vocabolari che è importante conoscere».

 

Quali possono essere i segni di un retroterra ideologico?

FILIPPO TURETTA IN AULA - 2

«Quello che interessa di più è l'estetica della controcultura. I manifesti scritti, caratteristica cruciale del nuovo terrorismo di estrema destra. Altre tracce digitali utili a lasciare segnali per ispirare chi verrà dopo. Iconografie o meme provenienti dall'alt-right statunitense o dal Terrorgram: la rete di canali Telegram di estrema destra. È il caso di Perugia, ma anche di altri arresti recenti». [..]

 

Chi costruisce questo immaginario?

«La Casa Bianca trumpiana utilizza già i videogiochi per fare propaganda, alternandoli con immagini di bombardamenti in Iran. Non deve sorprendere che ragazzi a cavallo della maggiore età possano esserne affascinati. È un fenomeno globale ed è miope pensare che la responsabilità sia del singolo».

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 1

 

C'è qualcosa che stiamo sottovalutando oggi?

«Italia e Stati Uniti sono differenti in una cosa: l'accesso alle armi. Ma alcuni aspiranti terroristi, come pare il ragazzo di Perugia, stanno iniziando a stampare armi in 3D. Se ne parla ancora poco in Europa, ma questo potrebbe cambiare il fenomeno: armi in grado di eludere i sospetti delle forze dell'ordine o i metal detector nelle scuole».

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 2documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 4documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 3

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