1. MAL COSTUME, MEZZO ORGASMO: UNA SIMPATICA COPPIETTA IN VACANZA A GALLIPOLI HA SCELTO LA SPIAGGIA GIUSTA PER UN BEL POMPINO OPEN AIR: LA SPIAGGIA DELLA PURITÀ 2. OVVIAMENTE (SENNÒ CHE GUSTO C’È?) SONO STATI FILMATI CON UN SMARTPHONE SUBITO POSTATO SU FACEBOOK DAL NEONATO ‘’COMITATO CITTADINO DI LIBERAZIONE GALLIPOLI’’ 3. IL VIDEO È STATO RITENUTO "TROPPO OFFENSIVO E OLTRAGGIOSO NEI CONFRONTI DELLA CITTÀ" E RIMOSSO DALLA PAGINA, MA È RISPUNTATO IN BACHECA E CONDIVISO IN RETE 4. 2014, L’EVOLUZIONE DEL SUPERCAFONE: PUR RESTANDO ANCORATO AL SUO PRINCIPIO INCROLLABILE, L’ECCESSO FA SUCCESSO, HA ALLARGATO I CONFINI DELLA SUA TRANSUMANZA 5. COME RICONOSCERE LE QUATTRO TRIBÙ: POST BAROCCHI BRIANZOLI, ADULTOLESCENTI TOSCO EMILIANI, CAFONAL TERRAZZIERI RADIKAL BORGATARI, NORMANNI DEL SUD

1. GALLIPOLI HARD

Repubblica.it

l'estate del degrado 9l'estate del degrado 9l'estate del degrado 10l'estate del degrado 10

Turismo senza regole a Gallipoli, dopo le proteste di piazza dei residenti spunta anche il video hard. Non c'è pace per cittadini del Salento circondati dalle migliaia di giovani vacanzieri che si sono riversati sulle spiagge della Puglia, offrendo molto spesso un desolante spettacolo di degrado. 

Questa volta un ragazzo e una ragazza sono stati filmati con un videotelefonino mentre, all'alba, praticavano sesso orale sulla spiaggia della Purità, in pieno centro cittadino. Il video, della durata di poco più di un minuto, è stato postato sulla pagina Facebook del neonato Comitato cittadino di liberazione Gallipoli. Il video è stato ritenuto "troppo offensivo e oltraggioso nei confronti della città" e rimosso dalla pagina, ma è rispuntato in bacheca ed è stato condiviso in rete. 

l'estate del degrado 8l'estate del degrado 8


Il filmato sta facendo il web scatenando commenti sui social da parte dei cittadini esasperati da un turismo definito "maleducato" che genera disordine e caos. Giovedì scorso oltre 300 gallipolini avevano manifestato sotto il Palazzo di città in concomitanza con la seduta del Consiglio comunale, per protestare contro il governo cittadino considerato responsabile di aver permesso il degrado registrato in città.

 

2. NUOVI MOSTRI: COME RICONOSCERE LE QUATTRO TRIBÙ DEI POST-BURINI

Gianluca Nicoletti per “La Stampa

 

l'estate del degrado 7l'estate del degrado 7

Il cafone italiano si è evoluto. Oggi il neoburino ha allargato i confini della sua transumanza, pur restando tenacemente ancorato al suo principio incrollabile di tendere sempre all’ eccesso. I tre giovanotti ignudi errabondi per le vie di Barcellona sono l’esatto corrispondente contemporaneo di ciò che rappresentarono, verso la fine degli Anni 70, Alberto Sordi e Anna Longhi impegnati nelle vacanze intelligenti.

 

l'estate del degrado 6l'estate del degrado 6

I due fruttivendoli veteroburini Remo e Augusta allora andavano alla Biennale in gondola, con le pagliette veneziane in testa e lei diceva «Grazie vecio» al gondoliere, toccando infine il sublime ed essere scambiata per un’opera d’arte concettuale, quando si era stravaccata su una sedia, martoriata dai morsi della fame e del mal di piedi.
 

I tre adamitici turisti hanno agito sulla stessa linea d’usurpazione roboante dello spazio scenico che visitano; per questo si sono sentiti in diritto di doversi incarnare in tre icone viventi della movida della Barceloneta. 

 

Si sono identificati a tal punto in quello che giudicano un brand vincente (depilatissimi, palestratissimi, levigatissimi, pazzissimi) che saranno loro d’ora in poi il più attuale simbolo neoburino che ha scatenato la rivolta contro il turismo «borrachero». 

l'estate del degrado 52l'estate del degrado 52


Il neoburino fondamentalmente si articola in quattro grandi famiglie, ogni macro area neoburina ha il suo esegeta. Sono possibili un’infinità di sotto classificazioni, determinate dalla condizione anagrafica, latitudine di provenienza, reale potere d’acquisto. 
 

POST BAROCCHI BRIANZOLI 

 

La categoria fu mirabilmente scoperta e analizzata per la prima volta da Tommaso Labranca nel 1995. Allora si esprimeva nel culto del «trashion», ossia il mondo della moda di via Monte Napoleone riletta dai fratelli Vanzina.

 

vittime delle feste di magalufvittime delle feste di magaluf

Categoria neburina oggi attualizzata da Paolo Virzì nel suo «Capitale umano», interessa una vastissima area del Nord Italia. Si distingue nell’emulazione, quasi sempre fallimentare e basata sul bluff, di uno stile di vita che vorrebbe ancora rappresentare i simboli di un’aristocrazia imprenditoriale che appartiene solo alla storia. 
Il timore del redditometro ha assottigliato la loro invadenza e li ha resi prudentemente più discreti.


ADULTOLESCENTI TOSCO EMILIANI

 

party pill a magalufparty pill a magaluf

Sono dei Dorian Gray ignoranti, almeno così classificati dall’antropologo urbano bolognese Danilo Maso Masotti, scopritore degli «Umarell» (anziani metropolitani). Gli adultolescenti criticano le città e vanno a vivere nell’hinterland, e per questa ragione quando sono in vacanza affittano villette o vanno in villaggi vacanze., Il massimo per loro è «fare grigliate all’aperto». 

 

Fanno lavori dei quali si lamentano nei loro discorsi, ma che gli servono per fare debiti, per comprare status symbol. Si distinguono ovunque (navi-aerei-treni-ristoranti) per il loro mantra di ostentare benessere e lamentarsi della crisi. 

 

CAFONAL TERRAZZIERI RADIKAL BORGATARI

Impossibile ormai distinguere tra alto e basso nel neoburiname capitolino. In vacanza occupano spazi montani e marini (che pensano ancora destinati a un’élite di pensiero) con il tono altissimo della voce. Urlano sempre e comunque: gli «aristodem» (post radical chic studiati dalla scrittrice Daniela Ranieri) frequentano gli stessi bistrot finto retrò delle commesse delle jeanserie di via del Corso. 

magaluf luogo di devastazionemagaluf luogo di devastazione

 

Nei locali spadroneggiano come se fossero nelle feste cafonal immortalate sul sito Dagospia da Umberto Pizzi. Si riconoscono per la quantità industriale di botox che viaggia con loro, equamente distribuito tra le marcite patronesse di tutte le cause terzomondiste degli ultimi decenni e le ragazzine, già disarcionate ex rampanti tra tv e politica, che ancora sperano di sgraffignare benefit ripiegando su qualche commercialista danaroso, anche lui bello siringato naturalmente.

 

NORMANNI DEL SUD

Hanno rinnegato e rielaborato ogni sintomo dell’appartenenza al Meridione, guardano con disprezzo i loro conterranei «che si fanno riconoscere». Loro si mimetizzano coprendosi di marchi rinomati dalla testa ai piedi. 

 

a magaluf si fa sesso in stradaa magaluf si fa sesso in strada

Frequentano i folti gruppi familiari le città d’arte soprattutto per fare shopping stagionale. Ad esempio, si possono facilmente osservare negli stessi negozi di via dei Condotti che sono presi d’assalto dai giapponesi. Quelli che frequentano già Roma per connessioni con i palazzi della politica invece si spostano fino a Firenze. 

 

Per dimostrare che non sono i soliti retrogradi in vacanza, fanno ostentazione di apparente spregiudicatezza nelle relazioni e costumi sessuali. Di quest’ultima caratteristica tracciò un ritratto profondo e attento Ottavio Cappellani nel suo «50 sfumature di minchia» in cui descriveva turbamenti, quanto adattamenti glocal, alla trilogia della scrittrice inglese E. L. James tra le signore e i signori delle spiagge palermitane.

venezia ponte degli scalzi sessovenezia ponte degli scalzi sesso

 

italiani nudi a barcellona (5)italiani nudi a barcellona (5)

 

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...