ita airways emmanuel macron mario draghi

TUTTI VOGLIONO VOLARE SU "ITA" - AIR FRANCE NON MOLLA LA PRESA E PROVA A SCALZARE LUFTHANSA DALLA COMPAGNIA NATA DALLE CENERI DI ALITALIA. I TEDESCHI NON HANNO MOSTRATO PARTICOLARE FRETTA NEL CHIUDERE L’OPERAZIONE, E ALLORA I FRANCESI SI MUOVONO PER L’ACQUISIZIONE DI UNA QUOTA DI MAGGIORANZA DEL VETTORE: AVREBBERO GIÀ CONTATTATO MSC PER CAPIRE I POSSIBILI SPAZI DI MANOVRA. NEL FRATTEMPO ANCHE IL GOVERNO FRANCESE AVREBBE AVVIATO CONTATTI CON IL TESORO

air france

Umberto Mancini per "il Messaggero"

 

Air France non molla la presa su Ita. E in attesa che il consiglio dei ministri, in maniera ufficiale, stabilisca la procedura di vendita della compagnia di bandiera - un bando aperto a tutti e senza esclusive - è pronta a sondare Msc per offrire una sponda alternativa a Lufthansa.

 

GLI ADVISOR

ITA AIRWAYS

Gli advisor del vettore francese, in gran segreto, avrebbero già contattato il colosso del cargo e delle crociere guidato da Gianluigi Aponte per capire i possibili spazi di manovra. Anche perché i tedeschi di Lufthansa almeno fino ad oggi non hanno mostrato particolare fretta nel chiudere l'operazione, mandando avanti Msc da sola, e dando quasi per scontato l'esito della partita.

 

fabio lazzerini e alfredo altavilla di ita airways 8

Da qui l'idea, sfruttando questa titubanza e il fatto che Tesoro e Palazzo Chigi vogliono avviare una gara trasparente, di inserirsi, forti anche dell'ottimo rapporto tra il presidente Macron e il governo italiano, suggellato recentemente dal patto del Quirinale. Insomma, al di là dei silenzi ufficiali, non c'è nessuna voglia di lasciare campo aperto ai concorrenti di Francoforte che, con l'alleanza con Ita, avrebbero la leadership in Europa.

 

gianluigi aponte msc

Con i suoi 2235 dipendenti, 1,2 milioni di passeggeri trasportati e 90 milioni di fatturato, il vettore nazionale viene considerato un ottimo affare. In virtù anche del fatto che potrà contare su una flotta green e su un piano industriale, quello elaborato dall'ad Fabio Lazzerini e dal presidente Alfredo Altavilla, molto aggressivo. Il fatto che Air France non possa fare shopping perché deve ancora restituire i fondi statali erogati per superare l'emergenza Covid non viene considerato un ostacolo insuperabile.

lufthansa

 

L'esecutivo francese, al di là dei veti formali, osserva con attenzione l'evolversi della situazione ed è orientato a sostenere fino in fondo il proprio vettore nazionale, tanto più contro i temibili e agguerriti competitori tedeschi. Contatti sarebbero stati avviati anche con il Tesoro che, come anticipato dal Messaggero, ha in programma una ricognizione ad ampio raggio con tutti i pretendenti: dalle compagnie aeree ai fondi d'investimento internazionali.

air france klm 2

 

Ferma restando, almeno in questa prima fase, la volontà di mantenere una quota pubblica nel capitale di Ita (20-30%). Cosa che non dispiace affatto ai sindacati, Fit-Cisl in testa, che auspicano una rapida definizione dei paletti per procedere alla cessione.

 

fabio lazzerini e alfredo altavilla di ita airways 9

Di certo si esclude l'adozione di corsie preferenziali, allo scopo, tra l'altro, di massimizzare i vantaggi per le casse dello Stato. Visto che tra salvataggi, iniezioni di capitale e Cig, la gestione di Alitalia-Ita è costata quasi 14 miliardi ai contribuenti italiani. Il Tesoro si è comunque dato una scadenza precisa per chiudere il dossier, fissando a prima dell'estate la dead line. Consapevole che far fuggire il colosso Msc sarebbe davvero imperdonabile, considerate le sinergie sia sul fronte del trasporto passeggeri che su quello del cargo.

 

LA PUNTUALITÀ

fabio lazzerini e alfredo altavilla di ita airways 7

Intanto con il 96,1% dei voli atterrati in orario, e il 99,6% registrato nella regolarità dell'intero operativo, nello scorso mese di gennaio Ita Airways è risultata la prima compagnia aerea in Europa per puntualità e la prima a livello mondiale in termini di regolarità.

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