corte dei conti giudici contabili alfredo mantovano

TOGHE-GOVERNO, LA GUERRA CONTINUA – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, ALFREDO MANTOVANO, È IRRITATO (EUFEMISMO) PER LA PROMOZIONE A PRESIDENTE DI SEZIONI DI DIECI MAGISTRATI DELLA CORTE DEI CONTI. E HA VOLUTO FARLO SAPERE CON UNA LETTERA UFFICIALE AL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DEI GIUDICI CONTABILI, IN CUI LA PROCEDURA VIENE DEFINITA “INAPPROPRIATA” – LA CONTESTATISSIMA RIFORMA DEL GOVERNO, CHE LIMITA I POTERI DELLA CORTE DEI CONTI, PREVEDE ANCHE LA RIDUZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI...

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

alfredo mantovano voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 4

Alla fine le promozioni dei magistrati della Corte dei conti si faranno, ma la linea dettata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano in consiglio dei ministri fa ben comprendere l’irritazione di Palazzo Chigi per una procedura che viene giudicata in maniera esplicita «inopportuna».

 

Al centro della disputa c’è la promozione a presidente di sezione della Corte dei conti decisa dal consiglio di presidenza della stessa Corte il 25 febbraio scorso. E su questo Mantovano ha voluto informare i colleghi di governo su quanto accaduto ottenendo poi il via libera a inviare una lettera che evidenzi proprio le «criticità» della procedura seguita.

 

sergio mattarella inaugurazione anno giudiziario corte dei conti

Si parte dunque dal 20 maggio quando il presidente della Corte dei conti, ricostruisce il sottosegretario, «in una nota sollecita la necessità che i posti in questione vengano tempestivamente ricoperti, non solo tenuto conto della esiguità degli organici magistratuali nelle sedi di assegnazione, ma anche in previsione degli imminenti adempimenti procedurali» [...]

 

Ed ecco le considerazioni di Mantovano che premette come «dal punto di vista formale i provvedimenti di promozione appaiono legittimi», ma poi evidenzia quattro nodi da sciogliere.

 

E afferma: «Nei provvedimenti non viene mai menzionata la legge di riforma entrata in vigore il 22 gennaio scorso, quindi cinque giorni prima della decisione del consiglio di presidenza, che ha conferito una delega al governo per la riorganizzazione e il riordino delle funzioni della Corte dei conti. Tra cui la dotazione organica dei magistrati e il numero massimo delle posizioni direttive e semidirettive».

 

alfredo mantovano carlo nordio - foto lapresse

A Palazzo Chigi è stato istituito un tavolo tecnico che ha il compito di preparare il decreto di attuazione di quella legge e non a caso Mantovano evidenzia come «sarebbe stato lecito attendersi cautela da parte del consiglio di presidenza nelle scelte relative alle nomine a funzioni dirigenziali».

 

Il sottosegretario decide di entrare poi nel merito e sulla «necessità di coprire i posti» evidenziata dal presidente, afferma che «mal si concilia col fatto che una delle promozioni si riferisce ad un magistrato che è e continuerà ad essere fuori ruolo. Altrettanto poco evidente è l’urgenza di nominare un presidente aggiunto, posto che nella sezione di destinazione vi è comunque il presidente di Sezione titolare.

 

CORTE DEI CONTI

E per questo suggerisce che la strada sarebbe stata di «prendere in considerazione la possibilità di supplire temporaneamente alle scoperture attraverso l’istituto della “assegnazione aggiuntiva” a magistrati già in possesso della necessaria qualifica, senza procedere a nuove promozioni». Che invece, sostiene, «non è stata nemmeno presa in considerazione».

 

L’ultima considerazione che Mantovano consegna ai colleghi di governo riguarda proprio gli organici della Corte e soprattutto che abbia «un numero di posti per figure apicali e dirigenziali doppio rispetto a quella della Giustizia amministrativa, pur essendo comparabili gli organici dei magistrati delle due istituzioni: dei 583 posti di magistrati del complesso Tar, Consiglio di Stato, 49 sono costituiti da figure apicali e dirigenziali;

 

nella Corte dei Conti, invece, a fronte di 636 posti di magistrato, le figure apicali e dirigenziali sono 104.[...] 

GIORGIA MELONI - TI SORRIDONO I CONTI - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

 

alfredo mantovano matteo salvini voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 3

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