f35 in corea

LA TECNO-WAR INTORNO AGLI F35 - AMERICANI E GIAPPONESI SONO ALLA RICERCA DISPERATA DEL VELIVOLO MISTERIOSAMENTE PRECIPITATO IL 9 APRILE NELLE ACQUE NIPPONICHE - LA PERDITA DI ANCHE SOLTANTO UNO DI QUESTI VELIVOLI PREOCCUPA GLI ALLEATI DI WASHINGTON, ITALIA COMPRESA, INTERESSATI ALL'ACQUISTO - IL RISCHIO È LEGATO ALL'IPOTESI DI UN RITROVAMENTO DEL RELITTO, CON FURTO DI TECNOLOGIA, DA PARTE DI RUSSIA E CINA

Francesco Sassi per https://www.ilfattoquotidiano.it

 

Quella in corso da circa 20 giorni, al largo delle coste giapponesi, è una delle operazioni navali congiunte più imponenti che si ricordi fra la Marina americana e la Forza di Autodifesa Marittima, ciò che in termini concreti rappresenta la marina militare di Tokyo. L’obiettivo della missione è il recupero dei resti di un F-35A, di cui si sono perse le tracce lo scorso 9 aprile. Le cause dell’incidente sono ufficialmente avvolte nel mistero.

 

f35 volo rovesciato

La perdita di anche soltanto uno di questi velivoli lancia un segnale molto negativo agli alleati di Washington interessati all’acquisto in massa di questo mezzo d’avanguardia, compresa l’Italia. Assai più minaccioso sarebbe invece lo scenario, poco plausibile ma pur sempre possibile, in cui lo scafo e l’equipaggiamento a bordo venissero recuperati e analizzati da altre forze militari.

 

L’esercitazione di una squadriglia composta da quattro F-35, decollati dalla base aerea di Misawa, nella provincia settentrionale di Aomori, ha preso una piega drammatica e inaspettata. Circa mezzora dopo il decollo degli aerei, uno dei piloti avrebbe lanciato il segnale che determina l’interruzione immediata dell’esercitazione. Dopo aver perso il controllo, per cause tuttora non chiare, l’aereo sarebbe scomparso dai radar nella serata del 9 aprile, a circa 135 chilometri di distanza dalla costa.

 

f35 e f16

Il luogo sarebbe in acque internazionali ma all’interno della zona economica esclusiva giapponese. I soccorsi avrebbero ritrovato soltanto alcune parti della coda dell’aereo, unica prova concreta resa nota al pubblico che testimonia il suo inabissamento. Il pilota, il maggiore 41enne Acinosi Hosomi, è ancora disperso.

 

L’F-35 è uno degli assi nella manica nella nuova strategia militare degli Stati Uniti in Asia orientale e un tassello determinante dell’apparato di difesa degli alleati nella regione, fiore all’occhiello della Lockheed Martin. Circa un anno fa, il Pentagono aveva stimato l’intero costo dello sviluppo e acquisto dell’F-35 in circa 406 miliardi di dollari, rendendolo così il programma il più costoso nella storia militare americana.

 

Il comandante delle forze americane nel Pacifico, il generale Charles Brown, prevede che entro il 2025 vi saranno oltre 200 F-35 a disposizione di Usa e alleati nel Pacifico, la maggior parte dislocati in Giappone, Corea del Sud e Australia. Soltanto Tokyo sta pianificando di acquistarne 147, di cui la maggior parte F-35A, lo stesso modello protagonista dell’incidente.

 

f 35

Anche l’Italia è storicamente interessata al programma F-35 e ad oggi sono 90 gli aerei che ufficialmente dovrebbero entrare a far parte dei mezzi dell’aeronautica italiana. Il proposito è quello di avere già entro il 2023 almeno 48 nuovi caccia, 32 dei quali sarebbero proprio F-35A, il medesimo esemplare che è andato perso nel Pacifico.

 

Il recupero di scafo e scatola nera sono così fondamentali per determinare cosa sia avvenuto ed evitare il futuro ripetersi di simili episodi. Già nel 2018 un F-35 (modello B) si era schiantato nella Carolina del Sud, durante un addestramento. D’altronde, con un costo che si aggira attorno ai 100 milioni l’uno (il prezzo subisce variazioni anche importanti in base a modello e luogo di assemblaggio), qualsiasi problema nella fabbricazione e sicurezza del caccia stesso ridurrebbe contestualmente l’interesse dei paesi partner ad importarne un così alto numero.

 

Così, mentre l’intera flotta giapponese di F-35 è stata temporaneamente messa a terra, fremono invece le ricerche per mare e cielo. La forza di autodifesa giapponese e il comando americano hanno fornito alcuni fra i mezzi più avanzati a loro disposizione per questa missione. Il destroyer americano Uss Stethem, equipaggiato con il radar Aegis, lo stesso di cui Tokyo vorrebbe fornirsi per implementare la propria sicurezza minacciata dal programma balistico della Corea del Nord è stato impiegato nell’analisi dei fondali marini mentre diversi B-52, decollati dalla base americana di Guam, nell’Oceano Pacifico, avrebbero sorvolato la zona.

f 35 in volo

 

Una priorità sinora mai vista prima per il recupero di un singolo mezzo disperso. Lo scontro che uccise sei membri dell’equipaggio di un F/A-18 e un aereo da rifornimento KC-130 Hercules al largo del Giappone, nel dicembre scorso, non portò a una simile mobilitazione.

 

Il 23 aprile scorso la Kaimei, un vascello di proprietà del Ministero della Scienza e Tecnologia giapponese e dotato di ecoscandagli in grado di sondare gli oceani fino a 3mila metri di profondità, è stato ingaggiato per partecipare alle ricerche dell’F-35 scomparso. Il Ministro della Difesa giapponese ha ammesso che gli Stati Uniti hanno assoldato anche la Van Gogh, un’imbarcazione privata dotata di gru capaci di raggiungere i fondali marini dove si troverebbero i resti dell’aereo.

 

cabina di un f 35

Sia il Pentagono che le autorità nipponiche escludono categoricamente che forze navali di paesi terzi si possano impossessare di ciò che rimane dell’F-35. Il timore, espresso da più parti ma escluso categoricamente attraverso le fonti ufficiali, è che Russia e Cina, che dispongono di centinaia di mezzi aerei e navali nel Pacifico settentrionale, possano adoperarsi per il recupero del relitto e mettere così le mani su quello che sarebbe un bottino enorme in termini di tecnologie belliche.

 

Lo schianto di un F-35 nell’Oceano Pacifico rappresenta la prima vera opportunità per gli avversari di Washington di impossessarsene materialmente. Un annuncio del ritrovamento dell’F-35 da parte delle forze americane è stato poi smentito dalle stesse nella giornata del 30 di aprile scorso, il tutto in poche ore.

 

F35

Una missione di recupero sui fondali marini di tecnologia militare, organizzata da rivali, ha almeno un precedente storico, risalente alla Guerra Fredda. Dai documenti rilasciati dalla CIA, si è appreso che l’agenzia organizzò dal 1968 al 1974 una massiccia operazione al largo delle Hawaii. L’obiettivo fu il recupero di un sottomarino sovietico, affondato sul finire degli anni ’60, non lontano delle isole vulcaniche. Senza che Mosca se ne accorgesse, dopo 6 anni e centinaia di milioni di dollari spesi, Washington riuscì a recuperare alcuni manuali del sottomarino stesso e due siluri armati con testate atomiche.

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...