"IO MEDIATORE DELLA GUERRA IN UCRAINA? SAREI FELICE DI ESSERE UNO STRUMENTO DI PACE” – AL BANO CONTINUA A PRESTARSI AL GIOCO PROPAGANDISTICO DI QUELLA ZOCCOLOVA DI MARIA ZAKHAROVA, CHE LO HA CITATO SPERANDO CHE IL CANTANTE FACCIA DA PONTE TRA ROMA E MOSCA: “IN ITALIA SU QUESTA SORTITA HA GRIDATO ALLO SCANDALO, MI SPIACE PER LORO, DICO QUELLO CHE PENSO” - LA CONVERSAZIONE TRA IL CANTANTE E GIORGIO ASSUMMA AL CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA: “I POLITICI? LI PORTEREI IN CAMPAGNA CON ME, CAPIREBBERO COSA SIGNIFICA STARE NEI CAMPI” – LA SCOMPARSA DELLA FIGLIA YLENIA: “L’HO PERSA PER QUELLE MALEDETTE SOSTANZE. FORSE ERO STATO DISATTENTO” - LA FINE DELLA RELAZIONE CON ROMINA: “A UN CERTO PUNTO S’È STANCATA E SE N’È ANDATA. EPPURE HO SEMPRE FATTO IL MIO DOVERE”
Estratto dell'articolo di Valerio Cappelli per il "Corriere della Sera"
Al Bano col suo solito panama bianco sul capo entra nella stanza d’ospedale e canta una preghiera in musica alla Vergine Maria. La dedica a Teresa, che si commuove e piange. La giovane donna è ricoverata nel reparto di oncologia al Campus Bio-Medico.
Al Bano ha incontrato gli studenti in una conversazione moderata da Giorgio Assumma, l’avvocato degli artisti, una sorta di «Cassazione» sui diritti d’autore. Ma è anche presidente onorario della Fondazione Alberto Sordi, il grande attore che donò i terreni su cui è stato edificato il Policlinico universitario.
[...] In realtà Al Bano è un portatore sano di umanità, e mostra la sua carica e la sua energia in questo viaggio nel dolore rubando un sorriso ai malati, prima di parlare con gli studenti: «Il buon Dio mi ha dato delle qualità e le utilizzo, perché pare facciano effetto sul prossimo».
Parla a tutto campo. Anche degli affetti privati più laceranti. Di Romina Power: «Facevamo tutto insieme, la musica, la casa. Abbiamo messo su famiglia. A un certo punto s’è stancata e se n’è andata. Eppure ho sempre fatto il mio dovere»; della loro figlia Ylenia, scomparsa a New Orleans 33 anni fa:
«Mi piace la forza che Dio ci dà, ma in quel periodo nero la mia fede è vacillata. L’ho persa per quelle maledette sostanze. Una ragazza di 24 anni che fino a 18 non fumava nemmeno. Forse ero stato disattento. La droga, è sempre lei protagonista del male. Sanno tutti quanto fa male e tutti la vanno a cercare. Sono un buon cristiano. Conduco una vita sana. Con la tragedia di Ylenia, ho perso la luce della ragione. Negli anni ho accettato il probabile gioco del destino, e ho riacquistato la fede».
I discorsi scivolano sull’attualità. Maria Zakharova ha rivolto un appello alla premier Meloni: «Ascolti Al Bano come possibile mediatore della guerra con l’Ucraina». E lui: «Non conosco la portavoce del ministero degli Esteri russo. Sarei felice di essere uno strumento di pace, ma non cerco cose che non mi competono. Qualcuno in Italia su questa sortita ha gridato allo scandalo, mi spiace per loro, dico quello che penso».
C’è la protesta degli agricoltori sul caro carburante: «La terra è una cosa meravigliosa e molto dura, la stanno uccidendo, mi chiedo se c’è un disegno. In futuro cosa avremo sulle nostre tavole, le pillole degli astronauti? Io porterei i politici in campagna con me, così si renderebbero conto cosa vuol dire stare nei campi».
[...] Dice che l’Italia della canzone, a lui che ha scritto 1345 brani e veduto 50 milioni di dischi, l’ha sempre preso sottogamba, «perché sono un cane sciolto e non ho mai chiesto di essere aiutato. Per fortuna in Sudamerica, in Giappone, in Germania e Francia, e in Russia, mi amano». Oggi vanno rap e trap:
«Non li capisco. La musica deve evolvere, certamente. Ed è la fotografia dei tempi che si vivono. Certe vecchie canzoni mi fanno ancora venire brividi pazzeschi. Non c’è più la grande melodia. Come nella pittura, siamo passati da Michelangelo a due tagli nelle tele».
Nell’ospedale così legato alla spiritualità, Al Bano contesta chi vorrebbe togliere i crocifissi dalle aule: «Anche se rispetto tutte le religioni, è qualcosa che non capisco. Divento un infedele perché non la penso come te?
È venuto meno l’equilibrio, stiamo diventando cristiani a metà. Oriana Fallaci tanti anni fa l’aveva intuito. Cosa dovranno subìre i nostri nipoti? L’importante è avere uno scopo nella vita. Devi riconoscere il bene, e come per le api sui fiori, prendere il polline e farne miele per gli altri». [...]
ylenia carrisi
romina power al bano
maria zakharova
ROMINA POWER E AL BANO CARRISI NEGLI ANNI SESSANTA IN VERSIONE FAMIGLIA NEL BOSCO
Romina Power e Al Bano
MATRIMONIO DI AL BANO E ROMINA POWER
AL BANO CAPODANNO EBRAICO




