rolandas makrickas papa bergoglio

BERGOGLIO FA UNA SACROSANTING REVIEW - DOPO AVER FATTO PULIZIA NELLA STRUTTURA CAPITOLARE DI SAN PIETRO, PAPA FRANCESCO METTE IN SICUREZZA DEI CONTI DI UN'ALTRA BASILICA PATRIARCALE, QUELLA DI SANTA MARIA MAGGIORE, IMPONENDO UN COMMISSARIAMENTO - PER REGOLARE GLI APPALTI E L’AMMINISTRAZIONE DEGLI ASSET IMMOBILIARI, E’ STATO SCELTO MONSIGNOR ROLANDAS MAKRICKAS - SARÀ LUI A CURARE I BENI DEL CAPITOLO CHE AMMONTANO A CENTINAIA DI MILIONI DI EURO TRA PALAZZI, APPARTAMENTI, TERRENI FRUTTO DI LASCITI ACCUMULATI NEL CORSO DEI SECOLI…

papa francesco 4

Franca Giansoldati per “il Messaggero”

 

Dopo avere avviato una energica azione di pulizia nella struttura capitolare di San Pietro, Papa Francesco è passato alla fase due, che prevede la messa in sicurezza dei conti di un'altra basilica patriarcale, quella di santa Maria Maggiore dove spesso si reca a pregare davanti alla Madonna Salus Populi Romani. Un luogo a lui caro pieno d'arte e di storia ma offuscato da recenti episodi opachi tra canonici finiti sotto processo per cattiva gestione e persino un cardinale sepolto (cinque anni fa) in una delle cappelle nonostante abbia coperto pedofili seriali. Uno scandalo.

basilica di santa maria maggiore 1

 

BILANCI

Francesco ha sostanzialmente commissariato Santa Maria Maggiore affidando il compito di mettere ordine ai conti, agli appalti, alla amministrazione degli asset immobiliari. La scelta è caduta su un prelato della Segreteria di Stato, monsignor Rolandas Makrickas; finora aveva curato l'amministrazione della Segreteria di Stato ma dopo lo svuotamento delle competenze finanziarie della Prima Sezione a favore dell'Apsa era finito tra il personale da ricollocare.

 

Rolandas Makrickas

Sarà lui a curare i beni del capitolo che ammontano a centinaia di milioni di euro tra palazzi, appartamenti, terreni frutto di lasciti accumulati nel corso dei secoli. Mackrickas, di origine lituana, rimarrà in carica con la formula del donec aliter proviteatur, fintanto che il pontefice non provvederà altrimenti. Nel suo lavoro sarà affiancato da tecnici dell'Apsa, del Governatorato e della Segreteria dell'Economia rendendo omogenea la gestione con i criteri di riferimento contabili adottati in curia sotto la spinta delle riforme amministrative.

 

Stanislaw Rilko

Il Papa con questo ultimo atto ha sottratto la conduzione economica della basilica al Capitolo, una sorta di board formato da sacerdoti piuttosto in là con l'età, e probabilmente non in grado garantire efficienza, trasparenza e competenza. Il passaggio avviene con le prossime elezioni del Capitolo. Ai canonici resta solo il compito di «assolvere a tutte le funzioni liturgiche e promuovere l'attività pastorale per favorire la partecipazione attiva e la cura dei fedeli».

 

Nella cerchia dei prelati polacchi legati a Giovanni Paolo II, il commissariamento è stato letto come uno schiaffo al cardinale polacco Stanislaw Rilko, attuale arciprete della basilica. A lui viene addebitata la colpa di non essere riuscito a far fronte ai cambiamenti richiesti. Tuttavia il commissariamento sembra piuttosto essere la diretta conseguenza della crisi economica legata alla pandemia che ha colpito in modo devastante anche la basilica di Santa Maria Maggiore, al pari delle altre.

 

basilica di santa maria maggiore 2

In questi due anni i turisti sono stati pochissimi, le visite guidate sono crollate così come gli introiti del museo interno che, in vista del Giubileo del 2025, papa Francesco vorrebbe fosse messo più in risalto unendo l'aspetto culturale a quello spirituale. Nella nuova fase commissariale è scontato che l'attenzione maggiore sia verso il settore immobiliare collocato sotto l'occhio vigile dell'Apsa e della Segreteria della Economia. Il processo di revisione sugli immobili era già stato parzialmente avviato cinque anni fa quando a capo della Segreteria dell'Economia c'era il cardinale George Pell. Le denunce che arrivarono sul suo tavolo portarono anche ad aprire una inchiesta su un consistente ammanco di denaro.

george pell

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…