bamboccioni americani

BAMBOCCIONI A STELLE E STRISCE - CARO AFFITTI E STIPENDI BASSI: IL 26% DEI RAGAZZOTTI AMERICANI VIVE ANCORA CON MAMMA E PAPÀ (E POI DICONO DEGLI ITALIANI...)

Da “la Stampa”

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Millennial bamboccioni. È l’impietoso verdetto di uno studio del Pew Research Center, secondo cui il numero dei giovani americani fra 18 e 34 anni d’età che vivono ancora con i genitori è aumentato al 26% del totale. Più di un quarto, in sostanza. 

 

I Millennials, secondo la classificazione più o meno accurata dei sociologi, sono i nati fra i primi Anni 80 e l’inizio del Duemila. In sostanza la prima generazione cresciuta con Internet, che come minimo ha conosciuto quando era a scuola.

 

Se la precedente Generation X era stata malignata dai baby boomers, i figli del dopoguerra che avevano cambiato l’America con la controcultura e la contestazione degli Anni 60, i Millennials sono stati demoliti: narcisisti, pigri, disimpegnati, convinti di avere diritto a tutto in cambio di nulla. Kathleen Shaputis li ha etichettati come la «Peter Pan Generation», determinata a non crescere e a non assumersi responsabilità.

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Altri la pensano diversamente, come l’economista della Columbia University Jeffrey Sachs, che vede in questi giovani un gruppo determinato a pensare fuori dagli schemi, difendere l’ambiente, e cambiare la realtà attraverso fenomeni come Occupy Wall Street, tanto velleitario quanto indicativo della loro coscienza politica.
 

Il dibattito continuerà a lungo, ma intanto lo studio del Pew dimostra che questi giovani non hanno molta voglia di abbandonare il nido. All’inizio erano giustificati dalla crisi economica scoppiata nel 2008: recessione, disoccupazione, crisi del mercato immobiliare, crollo della borsa, aumento dei costi dell’istruzione, erano elementi che rendevano quasi impossibile l’indipendenza. Molti adulti si erano rifugiati nelle case dei genitori, figuriamoci i ragazzi che uscivano dalle università.
 

La ripresa economica
Ora però il clima è cambiato. La ripresa non è stata fulminante, ma la crescita è sopra il 2% e la disoccupazione è scesa intorno al 5%, cioè la soglia dove secondo gli economisti non lavora solo chi non vuole. Eppure i bamboccioni non si schiodano. Fra il 2010 e l’aprile del 2015 i Millennials che vivono ancora con i genitori sono saliti dal 24 al 26%, in controtendenza con l’andamento dei fondamentali economici.

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L’America in sostanza ha ripreso a camminare, se non proprio a correre, ma loro hanno preferito restare seduti. I motivi possibili sono il peso dei debiti contratti per pagare l’università, gli stipendi bassi, il rincaro degli affitti. Scuse, rispondono molti analisti, per una generazione che non ha voglia di spiccare il volo.[pao. mas. ]

 

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