CASO SIGNORINI, IL BORDELLO CONTINUA - ANTONIO MEDUGNO, IL BONAZZO PARTENOPEO E PARTE-CORONA CHE HA DENUNCIATO PER VIOLENZA SESSUALE ALFONSINO, SU INSTAGRAM SI DIVERTE A DIRE/NON DIRE, CIURLANDO NEL MANICO: "VOGLIO ESSERE CHIARISSIMO, NON SONO MAI ANDATO A LETTO CON ALFONSO SIGNORINI, NÉ LA PRIMA VOLTA E NÉ DOPO, MAI" - POI SPIEGA (SI FA PER DIRE): "CAPISCO IL SOSPETTO PERCHÉ INTORNO A QUESTO CONTESTO CI SONO STATI TANTI MESSAGGI ELUSIVI E DI UN RAPPORTO CHE COL SENNO DI POI RICONOSCO SBAGLIATO, E QUI MI PRENDO LA MIA RESPONSABILITÀ, HO GESTITO MALISSIMO QUELLA SITUAZIONE, HO LASCIATO SPAZIO A QUELL'AMBIGUITÀ CHE NON AVREI MAI DOVUTO ACCETTARE. QUESTO È IL MIO ERRORE, MA RESTARE NON SIGNIFICA STARE BENE E SOPRATTUTTO NON SIGNIFICA CHE TUTTO CIÒ CHE È STATO RACCONTATO ONLINE SIA VERO, IO HO AVUTO QUESTA TENDENZA A MINIMIZZARE LA COSA PERCHÉ ERO COMPLETAMENTE MANIPOLATO DAL MIO VECCHIO MANAGER..."
da AdnKronos
"Voglio essere chiarissimo, non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini, né la prima volta e né dopo, mai". Così Antonio Medugno, classe '98, lanciato in tv da «Uomini e donne» di Maria De Filippi, dove nel 2019 partecipò come corteggiatore, per poi arrivare, tre anni dopo, al Grande Fratello Vip, il reality secondo Fabrizio Corona epicentro del presunto scandalo, in un video su instagram parlando del rapporto con il conduttore Alfonso Signorini, indagato per violenza sessuale ed estorsione dalla procura di Milano.
"Capisco il sospetto - spiega Medugno - perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi elusivi e di un rapporto che col senno di poi riconosco sbagliato, e qui mi prendo la mia responsabilità, ho gestito malissimo quella situazione, ho lasciato spazio a quell'ambiguità che non avrei mai dovuto accettare", spiega l'ex concorrente che poi chiarisce la ragione dell'ambiguità:
"Io ho sbagliato a stare vicino a quella situazione invece di tagliarla subito, questo è il mio errore, ma restare non significa stare bene e soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero, io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager", precisa Medugno.
"In questi giorni - precisa l'ex concorrente - sono state dette molte cose false sul mio conto e sinceramente ne sono molto stanco". Per anni, afferma, "ho provato a seppellirla e perché quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura spesso non denunci subito, ti chiudi, ti colpevolizzi e temi di non essere creduto, soprattutto temi l'impatto sulla tua vita e sul lavoro, è una cosa documentata, molte persone, troppe ritardano la denuncia su queste vicende", prosegue ancora.
"Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti, ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica e ho capito che il silenzio mi avrebbe distrutto, perché in quel periodo non avevo la lucidità di oggi", precisa.
L'ex concorrente ammette che "c'erano messaggi sì, e col senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui e che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima, ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso, quando temi di bruciarti opportunità lavorative, non ragioni sempre in modo lucido", dice Medugno, che aggiunge:
"Io in quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager e ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato a pensare che era giusto così", sottolinea ancora precisando: "Io non sono andato lì per fare sesso o per ottenere favori, ci sono andato pensando di chiarire, di dimostrare che tipo di persona fossi e che tipo di valori avessi, è stata una scelta ingenua lo ammetto, ma l'ingenuità non significa né consenso né colpa", conclude.
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