aeroporti

L’ESTATE NON DECOLLA – SCIOPERI E PERSONALE INSUFFICIENTE DOPO I TAGLI COVID CONTINUANO A PROVOCARE RITARDI E CANCELLAZIONI DI VOLI IN TUTTA EUROPA – DOMANI IN ITALIA SI FERMANO LE COMPAGNIE LOW COST E I CONTROLLORI DI VOLO – E NELLE PROSSIME SETTIMANE IL GRAN CAOS DEGLI AEROPORTI NON MIGLIORERA', ANZI: LE COMPAGNIE EUROPEE HANNO GIÀ CANCELLATO 15.788 VOLI PREVISTI PER AGOSTO – EMIRATES HA CONIATO IL TERMINE “AIRMAGEDDON” PER DESCRIVERE QUANTO STA ACCADENDO A HEATHROW…

Luigi Grassia per “La Stampa”

 

scioperi e ritardi in aeroporto

Sono giorni da incubo per migliaia di persone in tutto il mondo che speravano di godersi le vacanze e invece si mangiano il fegato in aeroporto fra ritardi e cancellazioni, oppure vengono informati di non presentarsi neanche allo scalo, tanto il loro aereo non decollerà. E anche quando si parte, le pene accessorie possono comprendere tempi lunghissimi in coda, bagagli che non viaggiano con i passeggeri o arrivano in ritardo eccetera.

 

La nostra Italia, troppo spesso condannata alla maglia nera nei confronti internazionali, stavolta fa meglio degli altri, perché tra i motivi del caos c'è il numero insufficiente di lavoratori con cui si ritrovano le compagnie aeree e gli aeroporti: in media, le aziende straniere hanno adeguato con troppa brutalità al ribasso gli organici alla crisi economica del Covid, e così si sono fatte trovare impreparate dalla ripresa del turismo.

 

aeroporto

Mentre le aziende italiane grazie alla cassa integrazione (la troppo spesso vituperata cassa integrazione) hanno conservato la gran parte dei dipendenti e ora non lamentano vuoti eccessivi nel personale - fra l'altro, secondo la piattaforma specializzata Oag è proprio un aeroporto italiano, quello di Bergamo, il migliore d'Europa per puntualità dei voli nella prima metà di luglio, con appena il 3% di ritardi; e un altro scalo italiano, quello di Catania, risulta al sesto posto (una beffa all'Ue: il peggiore in Europa risulta Bruxelles).

 

Tuttavia, in casa nostra una fonte auto-generante di problemi rischiano di essere gli scioperi: domani in Italia si annunciano astensioni al lavoro nelle compagnie "low cost" e fra i controllori di volo aderenti ad alcune sigle sindacali; lo stop degli uomini-radar è previsto dalle 14 alle 18 ma le conseguenze potrebbero farsi sentire più a lungo.

 

aeroporto 2

Senza entrare nel merito delle ragioni e dei torti, e pur ribadendo che il diritto di sciopero è sacrosanto, fra quelli fondamentali dei lavoratori, l'analista di settore Antonio Bordoni afferma che «dichiarare uno stato di agitazione contemporaneo controllori-compagnie low cost è inopportuno e autolesionista. I bilanci delle aerolinee, low cost comprese, mostrano risultati in rosso e se c'era un momento sbagliato per mettersi in stato di agitazione, quello attuale è proprio il perfetto momento sbagliato».

 

L'intervento del Garante degli scioperi ridurrà i danni per gli utenti assicurando i servizi essenziali, ma a meno che non disponga la precettazione non potrà evitare che si aggiungano disagi a disagi.

 

caos a heatrow 4

Intanto è stata trovata una soluzione per i 54 ragazzi fra i 13 e i 17 anni il cui volo di rientro a Bergamo, da Londra Stansted, previsto per domani, era stato cancellato per lo sciopero degli uomini radar: torneranno con un volo da Londra domani alle 19,55 (finita l'agitazione).

 

A livello europeo agosto non si annuncia migliore di luglio. Secondo un rapporto di Cirium (società di analisi del settore dell'aviazione) le compagnie aeree hanno già cancellato 15.788 voli previsti per il mese, pari al 60% delle cancellazioni a livello mondiale: il totale globale è 25.378, corrispondenti a 818 voli eliminati al giorno e a 4,4 milioni di posti che rimarranno invenduti.

 

caos a heatrow 3

Guardando alle single compagnie aeree, Turkish Airlines è quella con il maggior numero di cancellazioni in Europa, cioè 4.408 voli, seguono British Airways (3.600), EasyJetcon (2.045), Lufthansa (1.888) e Wizz Air (1.256). In altre parti del mondo si segnalano la brasiliana Azul che ha cancellato 2.133 voli, la sudcoreana Korean Air (2.033) e l'indiana IndiGo (2.030).

 

Quanto agli aeroporti, la situazione peggiore appare quella di Londra Heathrow, dove da qualche giorno, e fino all'11 settembre, è stato fissato ha fissato un limite massimo di 100 mila passeggeri al giorno, perché il personale non è in grado di gestirne di più.

 

caos a Heathrow 2

La compagnia Emirates ha coniato il termine "Airmageddon", che fa il verso all'Armageddon dell'Apocalisse, per descrivere quanto sta accadendo nel più importante aeroporto inglese, e il termine è stato ripreso dai mass media internazionali.

 

Per contribuire a superare l'emergenza, la statunitense Delta Air Lines ha pensato a una soluzione creativa: ha organizzato un volo senza viaggiatori da Londra a Detroit con a bordo 1.000 valigie perse a seguito di cancellazioni a Heathrow.

 

Sul caos negli aeroporti europei è intervenuta la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager. «La cosa confortante è che nell'Unione europea ci sono regole chiare su come una compagnia aerea debba compensare i passeggeri danneggiati».

caos aeroporti 3caos aeroportiaeroporti 2aeroporti 3aeroporti 1caos aeroporti 2caos a Heathrow

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…